[UPDATE] Come scoprire se i propri dati Facebook sono stati trafugati per fini pubblicitari.

facebook data


Facebook, come già sottolineato ieri dalla questione Faceblock, non se la passa molto bene. Lo scandalo di Cambridge Analytica ha profondamente segnato l’immagine dell’azienda che sta correndo sempre più ai ripari cercando di salvaguardare i propri utenti sui loro dati e ciò che ne consegue.

Attenti ai vostri dati su Facebook.

In un recente annuncio Facebook ha dichiarato che ora informerà i suoi utenti in relazione all’utilizzo dei loro dati da parte di Cambridge Analytica. La possibilità di controllare l’integrità dei propri dati è disponibile da oggi.

Gli utenti i quali dati sono stati utilizzati illecitamente riceveranno un messaggio come quello della foto sottostante.

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Inoltre la nota applicazione implementerà un link sulla cima del proprio newsfeed titolato “Protecting Your Information”. Se cliccato, questo porterà alla lista delle applicazioni con cui si è collegato il proprio account Facebook e la possibilità di modificare i dati immessi nel caso non si voglia più collegare l’applicazione al proprio account.

Oltre a ciò l’applicazione provvederà a aumentare le informazioni riguardo la privacy grazie a un pulsate che permetterà di modificare questi ultimi permessi al volo.

I numeri.

Secondo le stime del CEO di Facebook Mark Zuckemberg, i dati analizzati da Cambridge Analytica a fini pubblicitari sono 87 milioni di persone; in prevalenza americani.

Questi dati sarebbero stati di vitale importanza per manipolare l’opinione pubblica in vista delle elezioni americane che, durante la scorsa annualità, hanno portato Donald Trump alla Casa Bianca.

Gli italiani coinvolti nel leak dei dati sarebbero 214.123: cinquantasette gli utenti che hanno installato l’applicazione incriminata nello scandalo (This is your digital life di Aleksandr Kogan) e la totalità degli amici collegati a questi account per oltre duecentomila dati trafugati.

[UPDATE 11 APRILE 2018]

In seguito al lancio della notifica “Protecting Your Information” sopra citata Facebook ha deciso di rendere la vita ancora più semplice agli utenti paranoici curiosi di sapere se sono finiti loro malgrado nel leak di informazioni del caso Cambridge Analytica.

Il social network ha creato un tool che permette ai suoi utenti di scoprire con semplicità se i propri dati sono stati inclusi nelle trattazioni illecite di Cambridge Analytica.

Questo tool controlla l’eventuale log del proprio profilo o di quello di uno dei propri amici nella sopracitata app “This Is Your Digital Life”.

 

Facebook dati
Il redattore, per sua fortuna, non è incluso tra le vittime del leak.

 

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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