C’erano una volta i mini pc, ovvero degli accrocchi di alluminio e plastica in cui gli smanettoni posizionavano hardware di qualsiasi tipo per gli scopi più disparati.
I lettori con almeno dieci anni di nerdaggine nell’assemblaggio dei PC si ricorderanno sicuramente la smania che c’era durante il primo decennio dei duemila, quando il media center era una moda ed i pc barebone finivano per dominare i salotti di moltissimi appassionati, includendo all’interno di un solo sistema riproduzione di film o di musica.

Tra un media center ed un barebone destinato ad essere un NAS sono arrivate le console, i mini-pc (questi davvero piccoli) realizzati attraverso arduino e gli smartphone.
Tutti questi oggetti hanno pian piano tolto lo spazio a quei computer piccoli nello spazio che dovevano diventare il centro multimediale di una casa o di un locale. Che bisogno c’è di avere un intero computer a fare qualcosa del genere quando basta acquistare un tvbox, un chromecast o a lavorare con un sistema arduino per risolvere il problema? Da quando i televisori accettano direttamente USB in input non c’è più bisogno di smazzarsi per mettere insieme i componenti necessari alla creazione di questi prodotti: ail mondo dei barebone è essenzialmente morto da questo punto di vista.

Chi rimane da soddisfare con un fattore forma simile?
Due categorie di acquirenti, posti ai poli divergenti di una forbice: il videogiocatore e l’uomo d’ufficio. Per l’ultimo il barebone potrebbe rappresentare un metodo per tenere in maggior ordine la propria scrivania o il proprio posto di lavoro, guadagnando spazio per altri oggetti utili; per il primo un mini pc da gaming è essenzialmente la scelta perfetta per chi ha poco spazio in casa o è solito portarsi il pc in giro non volendo realmente scendere ai compromessi di un computer portatile.

Ecco, oggi andiamo a vedere nel dettaglio un computer barebone dedicato ai videogiocatori, un vero e proprio mini pc per gamer che è pronto ad ospitare componenti di buona qualità. Diamo il benvenuto allo Shuttle SH 370R8.

Croccante all’esterno…

Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8 esterno

Shuttle è un azienda taiwanese con sede a Taipei che, con grande impegno, cerca di portare avanti ancora questa nicchia di mercato portando prodotti ad alte performance. L’oggetto da noi recensito in questa sede, lo Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8, è al momento il mini pc più potente proposto all’interno della serie SH realizzata dall’azienda. Un cubo di alluminio, metallo e transistor che comprende alimentatore,case e motherboard: le basi per assemblare un sistema in grado di soddisfare tutte le richieste dell’acquirente.

La prima cosa che viene all’occhio dell’acquirente è lo chassis, di un bel nero satinato e striato, realizzato in alluminio. Dal punto di vista del mero design lo Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8 possiede un aspetto esteriore praticamente perfetto, che mixa semplicità e versatilità con grande abilità adattandosi a praticamente qualsiasi tipo di ambiente.

Il prodotto ha dimensioni pari a 33.2 x  21.5 x 19cm, fattore che lo rende incastrabile praticamente all’interno di mensoline o scrivanie non particolarmente profonde; basta ricordarsi di lasciare spazio dietro per permettere al ricircolo d’aria di fare il suo lavoro. sempre sul fronte trovano spazio bottone di accensione, led per attività dei dischi, led per lo stato del dispositivo (acceso o spento) e sportellino a pressione che nasconde un paio di porte USB 3.1 di prima generazione, l’ingresso per il microfono ed il classico jack da 3.5 per le cuffie del caso.

Sul retro troviamo il comparto connettori e la ventola per l’estrazione dell’aria dell’alimentatore.
Da una griglia centrale fuoriesce l’aria calda spinta dai 92 millimetri della ventola dedicata alla CPU; per il resto troviamo giusto la mascherina per i vari connettori provenienti dalla motherboard, il kensington lock (utile per non farsi portare via il pc) e due slot di espansione per quelli che vogliono potenziare ancora una volta la propria postazione.

Questa è la lista di connettori che è possibile trovare sul retro dello Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8:

  • 2 porte USB 2.0;
  • 2 porte USB 3.1 Gen.1;
  • 4 porte USB 3.1 Gen.2 di tipo A;
  • 2 porte LAN RJ-45;
  • 2 connettori DisplayPort v1.2;
  • 1 porta HDMI 2.0a;

Oltre a ciò si aggiungono tutti i connettori audio del caso ed un utile pulsante Clear Cmos da attivare attraverso un ago o uno strumento aguzzo. La presenza di porte HDMI e Displayport permette il supporto a schermi multipli in caso di utilizzo di processori con scheda grafica integrata.

Dolcissimo all’interno!

Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8

Se di fuori si ha a che fare con una cornucopia di ingressi spalmata su di uno chassis essenziale e algido, figlio di un buon design, lo Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8 da il meglio di sé all’interno grazie ad una componentistica decisamente all’avanguardia. Il sistema monta una scheda madre custom (dimensioni proprietarie, siamo su standard diversi dai vari ATX, mini ATX o micro ATX) con chipset in grado di ospitare i processori Intel di nona e ottava generazione.

Questo permette all’utente di iniziare fin da subito a puntare in alto con le prestazioni e dona al sistema stesso una versatilità non poco vista la possibilità di inserire procesori che vanno dai celeron più semplici agli i9 più potenti. L’unico limite è quello del TDP: non è possibile installare processori con TDP più elevato di 95W; ovviamente tale problema non è di particolare rilevanza visto che l’i9 9900K (uno dei più potenti processori in ambito consumer e gaming di intel) ha un TDP esattamente pari a ciò. Per fare questo ovviamente si è dovuti arrivare ad un compromesso chiamato overclock: il BIOS della scheda madre, infatti, non consente in alcun modo di effettuare overclock sul processore; tale mossa ovviamente permetterà agli utilizzatori di tenere le temperature sul versante basso del termometro e di allungare per quanto possibile la vita dell’oggetto in questione.

Il raffreddamente viene effettuato da un dissipatore studiato appositamente per la situazione da Shuttle. Esso è un dissipatore con heat pipe che permettono di trasferire il carico di calore dal processore alla griglia di dissipazione vera e propria, posta sul retro dello chassis e raffreddata attraverso una ventola che spara l’aria verso la parte esterna del case. La ventola, di 92 millimetri, non emette particolare rumore e non è sostituibile con qualcosa di più performante.

Il resto della motherboard con guidare LGA1151 è rappresentato da quattro slot di ram DDR4 compatibili con frequenze 2400/2666 MHZ, portando il tutto ad un massimo di 64 gigabytes installabili (quattro bacchette da 16 gigabytes, per i meno avvezzi ai calcoli). Tali cifre permetteranno alla macchina di lavorare con i programmi più esosi in tal senso e accontenterà anche i videogiocatori visto che il clock della ram stessa è tra le caratteristiche meno influenti sul numero di frames all’interno dell’esecuzione di un videogioco.

Molto interessante anche il comparto dedicato allo storage con quattro slot per hard disk sata da tre pollici e mezzo o due e mezzo. Tutti questi hard disk saranno collegati attraverso SATA 6Gbps con tanto di adattatori raffreddati in modo attivo grazie ad una grande ventola posta sulla parte frontale dello chassis. Tali scelte sono ottime per la realizzazione dei NAS ma c’è tranquillamente spazio per altro grazie alla presenza di uno slot M2 NVMe con PCI express 3.0 per installare un SSD.

Se vogliamo utilizzare lo Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8 per videogiocare abbiamo ovviamente bisogno di una GPU abbastanza corazzata da poter affrontare i giochi moderni senza particolari preoccupazioni. In sostanza all’interno dello Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8 potremo mettere VGA con una lunghezza massima di 280mm e collegarle attraverso la presenza della porta PCIe 3.0 x16.

Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8

Nel mercato attuale esistono molte schede che possono fare al caso nostro: parliamo di RTX 2060/RTX 2070, non di schede di fascia bassa. Viaggiando su internet è anche possibile imbattersi in schede come la Zotac RTX 2080Ti Twin Fan o la EVGA RTX 2080 Black, in grado di inserirsi all’interno dello chassis con un po’ di attenzione. Accoppiando buon processore e buona scheda video si avrà la possibilità di giocare al massimo ai propri videogiochi preferiti con uno strumendo grande come giusto un paio di console: niente case tower ingombranti, niente luci led pacchiane.

Ad alimentare tutto questo ben di dio troviamo una PSU Slim da 500w con certificazione 80PlusSilver. Sebbene il wattaggio non sia incredibilmente elevato sarà certamente in grado di alimentare accoppiate roboanti come 9900K e RTX 2070 per una configurazione da gaming. Per calcolare il consumo dei componenti che scegliamo di mettere all’interno del nostro barebone possiamo fare un conto alla carlona attraverso tools come questo.

Calmare il bollore.

Durante le nostre prove abbiamo provato a buildare una configurazione per il gaming in 1080p senza strafare accorpando una scheda video Gigabyte Nvidia Geforce 1060 3GB ad un professore Intel i3 9400 con due banchi di memoria ram di tipo Corsair DDR4 8GB da 2400 Mhz, ottenendo 16 gigabytes di ram complessivi. Tutto ciò è stato animato dal contenuto di un SSD Samsung Memorie MZ-V7S250 con installato sopra Windows 10 home.

In sostanza le performance che è possibile registrare con una simile configurazione sono perfettamente in linea con il framerate ottenibibile in una build tower. L’unica differenza sostanziale che è possibile trovare in una build all’interno di uno chassis simile è legata alle temperature, con anche 10 gradi di differenza rispetto ad una build tower con un sistema di raffreddamento non esattamente all’avanguardia. Lo Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8 è un otimo case che però potrebbe aver bisogno di raffreddamente ausiliare e di una stanza con un ottimo ricircolo d’aria, inutile posizionarlo all’interno di stipetti o di pertugi durante le stagioni più calde dell’anno.

Oltre a ciò segnaliamo che il case, per venir riempito con le componenti necessarie, ha bisogno di parecchi giri di vite per togliere dissipatori, rack e spostare fili; non esattamente un compito per un acquirente alle prime mani. Per questo motivo consigliamo l’acquisto del prodotto principalmente a utenti che hanno già un buon livello di expertise con l’assemblaggio di computer e che non hanno paura di lavorare in spazi ristretti. Altro dato da analizzare con attenzione è quello del prezzo: lo a Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8 online si trova per cifre che vanno dai trecento ai cinquecento euro, una spesa notevole che però è chiaramente indicata per tutti quei videogiocatori che non hanno voglia di scendere a particolari compromessi quando si tratta di creare il proprio sistema di gioco.

Lo Shuttle XPC Cube Barebone SH370R8 è un punto di partenza incredibile per tutti quelli che vogliono costruire un sistema da gioco “portatile” senza badare a spese. Dotato di componentistica di alto livello e di un design molto interessante, il prodotto ha bisogno di CPU, RAM, GPU e Hard Disk per poter diventare efficente a tutti gli effetti ed è in grado di regalare ampie soddisfazioni a patto di scendere a patti con le temperature più altino della media. Grazie alla presenza di 2 porte lan RJ-45 il barebone può essere utilizzato anche per dare vita ad un multimedia PC per contenuti di altissima qualità in 4K o come secondo computer per un eventuale  configurazione ultra high end da streamer. Chiunque voglia un sistema potente, compatto e anche vagamente portatile sa ora cosa scegliere per sé.

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