Vi sarà capitato almeno una volta di essere aggiunti ad immensi gruppi su Whatsapp da contatti che non avete mai visto né sentito prima. Da dove hanno preso il nostro numero? Perché hanno deciso di aggiungerci a gruppi senza avercelo chiesto? Per ovviare a questa problematica è in arrivo un aggiornamento di Whatsapp che permetterà agli utenti di bloccare sul nascere questi tentativi di spam.

Il motivo principale che ha spinto Whatsapp (che ricordiamo essere di proprietà di Facebook dal 2014) arriva dall’Asia, più precisamente dall’India. Siamo in periodo di elezioni nel continente indiano e perciò si sono moltiplicati i tentativi di propaganda politica da parte dei vari partiti. Dal momento che gli smartphone sono diffusissimi tra la popolazione grazie al loro contenutissimo prezzo, queste campagne guerrilla rappresentano uno strumento formidabile per creare proselitismo e fare campagna elettorale.

Numerosi sono infatti i Tweet di persone indiane che dimostrano lo spam in atto e quanto aggressivi siano i politici nelle loro azioni in tal senso. Proprio per questo pensiamo che il colosso americano che già ha avuto svariati problemi a causa della violazione della privacy dei suoi utenti abbia deciso di agire tempestivamente creando una nuova impostazione di privacy ad hoc per evitare questo fenomeno.

L’aggiornamento sarà disponibile globalmente nel giro di un paio di settimane, inclusa l’Italia. Per attivarlo una volta che sarà arrivato anche sui vostri smartphone dovrete fare in questo modo:

  • Aprile l’applicazione di Whatsapp e andate in impostazioni
  • Dalle impostazioni andate prima su Account e poi sulla scheda privacy
  • Una volta arrivato l’aggiornamento sarà disponibile una nuova scheda chiamata gruppi
  • Avrete quindi la possibilità di decidere tra tre diverse impostazioni di privacy: Nessuno (nessuno potrà aggiungervi a gruppi senza invito), I miei contatti (solo chi è presente tra i vostri contatti potrà aggiungervi in gruppi) e Chiunque (tutti potranno invitarvi a gruppi senza che siano necessariamente nella vostra lista contatti)

Un altro passo nella direzione giusta verso una tutela migliore della privacy dei suoi utenti per il gruppo Facebook, quindi, anche se la fiducia nei confronti del Social Network è ai minimi storici, soprattutto tra i più giovani.

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