Etnacomics 2022: grande festa per i 10 anni dell’evento che unisce fumetti, videogiochi, cinema e non solo

etnacomics 2022

Cinque giorni di festa a Catania per i dieci anni di Etnacomics, il Festival Internazionale del Fumetto, del Gioco e della Cultura Pop che torna più forte che mai dopo i due anni di chiusura obbligata causata dalla pandemia. Noi di Player.it abbiamo potuto vivere l’evento nella sua totalità, seguendo tutti i giorni le numerose conferenze organizzate e visitando ogni area della fiera che quest’anno segna un nuovo record di visite con oltre 100mila presenze.

L’araba fenice di Gabriele Dell’Otto presente sul manifesto di quest’anno è il simbolo della rinascita dell’edizione 2022 di una fiera ormai storica per la regione. La versione alternativa del manifesto è stata invece affidata alla penna di Fumettibrutti che ha omaggiato il vulcano Etna che sovrasta la città e Sant’Agata, la Santa Patrona di Catania.

etnacomics 2022 manifesti
I manifesti affissi nell’Area Mostre

Il fumetto è il protagonista assoluto

Sebbene sia il più distante dall’ingresso, il padiglione protagonista della fiera è quello che vede i fumetti come principale attrazione: decine di editori piazzano i propri stand ricchi di qualunque genere di manga o fumetto possiate immaginare, mentre gli artisti ospiti si dedicano a firmacopie e a sessioni di disegno live che contribuiscono ad arricchire l’asta di beneficienza dell’evento.

Presenti fumettisti dall’Italia e dal mondo, famosi sul web o noti per le loro collaborazioni con importanti saghe, ma anche autori di libri fantasy: Licia Troisi tra i big dell’area dedicata alla letteratura fantasy, ma non sono mancati pezzi esclusivi disponibili solo nei cinque giorni del Festival come il Topolino con copertina dedicata a Etnacomics disegnata da Fabio Celoni o una special edition dell’ultimo lavoro di Toshio Maeda con due cartoline esclusive. L’area mostre ha poi omaggiato 100 maestri del fumetto esponendo alcune tavole originali, specchio dei loro tempi e della società che li circonda, mentre i disegni di Dotti e Piccinelli sono stati protagonisti della mostra sul pistolero Tex.

Etnacomics è anche la fiera delle opportunità grazie alla sezione Talent Scout dove esperti del settore ed editori hanno revisionato i portfolio ricchi di sogni e idee degli aspiranti fumettisti.

Passione GDR: Phantasya Project e gli eroi di InnTale

Il mondo dei giochi di ruolo diventa accessibile a chiunque a Etnacomics grazie a Phantasya Project: il team che si propone di diffondere la passione per i GDR in Sicilia ha allestito un’area interamente dedicata a quest’attività, mettendo a disposizione decine di campagne one-shot della durata di due ore circa che spaziano dal più noto D&D a tantissimi altri universi di gioco come quelli di Pathfinder, Cyberpunk e 7th Sea.

Mettendo a disposizione i propri Master, divisi per grado di esperienza e facilmente riconoscibili grazie ai colori e simboli delle maglie, Phantasya Project vuole incuriosire e avvicinare anche i neofiti al mondo del gioco di ruolo seguendo ogni tavolo con cura e garantendo anche ai singoli la possibilità di unirsi a una partita con sconosciuti (creando magari qualche nuova amicizia tra giocatori).

Grazie al favorevole posizionamento di fronte all’Area Food, particolarmente animata a qualunque ora del giorno, in tantissimi si sono fermati a provare questa nuova esperienza o ad ascoltare le avventure degli eroi della Dungeon Room, un piccolo spazio dove si è potuto assistere a sessioni di gioco in diretta. Ospiti speciali i ragazzi di InnTale, Gabrio Pozzi, Gianandrea Muià, Manfredi Mo e Mattia Ceniti, che sono stati disponibili a incontri coi fan nel caldo torrido dei tendoni esterni e conferenze nelle grandi sale dei padiglioni interni.

Inoltre, Matt e Manfredi hanno prestato la loro voce nelle fasi finali della campagna Epic, coinvolgendo ancor più i giocatori e scatenando la foga dell’intero padiglione. Tra mucche che piovono dal cielo, ricordi di campagne passate e consigli utili per nuovi giocatori e master, le giornate sono volate.

A condire il tutto, la presenza nella stessa area di numerosi editori di giochi da tavolo che permettevano di acquistare o provare gratuitamente col supporto dello staff una vasta gamma di prodotti. Se invece creare un gioco da tavolo è sempre stato il vostro sogno, a Etnacomics è possibile presentare i propri prototipi nell’area inediti così da ricevere feedback direttamente dal pubblico ed entrare in contatto altri creativi del settore ed eventualmente editori. Questi titoli, realizzati a mano dai propri ideatori, non sono in vendita, ma potrebbero arrivare un giorno sugli scaffali come successo in passato con alcuni prototipi dapprima presentati in questa sezione del Festival e poi divenuti un prodotto di massa.

L’area inediti offre, oltre al concorso per il miglior gioco da tavolo, altre interessanti sfide alle quali partecipare come la progettazione di un gioco in un’ora o la presentazione rapida delle regole in soli 2 minuti. Un’area unica e originale che apre le porte a scambi di idee mai visti all’interno di una comune fiera del fumetto: da uno staff di appena sette individui, il team si è ora arricchito di molti più appassionati e anche il pubblico sembra volenteroso di mettersi in gioco!

Un tuffo nel passato con l’area Retrogaming

Qualcosa che poco si vede nelle fiere del videogioco in Italia è il retrogaming, quello vero e tangibile che fa riaffiorare alle mente i nostalgici ricordi di gioventù. Una ventina di postazioni old gen sono costantemente occupate per rivivere le emozioni del tubo catodico: si fa a gara per metter mano ai controller PS1, Nintendo 64 e di altre console o su joystick di cabinati originali e fightstick. Inoltre, sono stati organizzati tornei dedicati proprio agli appassionati delle vecchie piattaforme e di titoli classici e intramontabili come Dragon Ball Z Budokai.

Supportata anche la compravendita di console e giochi vintage, o gadget e fumetti datati che non perdono però il proprio fascino anche dopo anni di vita e di usura. Carente forse solo la presenza dei giochi di carte che non appaiono né ai tavoli dell’area dedicata ai giochi di società, né tra le bancarelle, se non per qualche pezzo o box da collezione in vendita qua e là.

Tra i gadget, ampia scelta per quanto riguarda videogame, anime e serie tv, con particolare attenzione anche qui al retrogaming, al vintage e all’usato che possono essere acquistati a prezzi contenuti se sapete ben cercare. Tanto artigianato, figure di ogni dimensione e la cordialità tipica del Sud che invoglia costantemente a sforare il proprio budget per gli acquisti.

La Realtà Virtuale come svago e come terapia

Si dice che il futuro del videogioco siano i visori, e le cinque giornate dell’evento catanese sembrano confermare il successo di questa nuova tecnologia. Le applicazioni della realtà virtuale sono molteplici e gli stand di Etnacomics ce l’hanno dimostrato al meglio: se da una parte ci si diverte e tagliare cubi a tempo con delle spade laser su Beat Saber o a sparare ai nemici imbragati a strutture quasi futuristiche, dall’altra il visore diventa lo strumento perfetto per vivere esperienze altrimenti irrealizzabili.

Parliamo del progetto Oltre – Psicologi Digitali che sfrutta le tecnologie VR per sconfiggere le paure dei propri pazienti. Gli scenari traumatici vengono presentati al soggetto sotto forma di videogioco, in un’esperienza immersiva e totalizzante che con alcune sedute dovrebbe alleviare il timore dell’interessato. La realtà virtuale applicata alla medicina e alla psicologia potrebbe sovrastare nel giro di pochi alcune terapie convenzionali magari meno efficaci e divertenti di un’esperienza interattiva con visore e controller VR. La Fondazione Angelo d’Arrigo, creata in memoria del noto aviatore, ha invece permesso di sperimentare l’ebrezza del volo usando la struttura di un’altalena e il supporto della realtà virtuale.

Non solo anime e manga: il Giappone e la Corea a Catania

I fumetti certamente non mancano, anzi a essi sono dedicati un intero piano del padiglione principale, numerosissimi ospiti internazionali e affascinanti mostre, ma non sono solo i manga e i gadget dei personaggi degli anime a portare l’Asia a Etnacomics: l’Area Asian Wave ci ha trascinati nel lontano Oriente diffondendo la cultura giapponese e sudcoreana all’interno del Festival.

Accoglienti giovani ci hanno accolti presso l’Okaeri Maid Café, dove è possibile gustare un frappè servito dalle maid o dai butler in pieno stile nipponico, scegliendo l’atteggiamento del proprio cameriere (il tipo di “dere” – carattere stereotipato tipico dei personaggi fittizi di anime e manga) e partecipando a minigiochi collettivi.

In alcune giornate però anche il maid café abbandona la sua natura nipponica per offrire un servizio basato sul K-Pop e sulla idol culture del paese la cui cultura sta appassionando sempre più persone nel mondo, la Corea del Sud. L’onda sudcoreana, la cosiddetta “Hallyu”, ha trovato ampio spazio in Sicilia dove si sviluppa una community abbastanza estesa di appassionati che amano condividere la propria passione con raduni dedicati, anche al di fuori dall’organizzazione di Etnacomics.

Oltre alla vendita di oggetti legati al Sol Levante e ai gruppi di idol coreani, si sono svolti corsi base di lingua giapponese, conferenze sulle culture orientali, contest di canto e ballo K-Pop e J-Pop, ma era anche possibile usufruire di un bel massaggio orientale e gustare i piatti tipici della cucina giapponese grazie agli stand di street food pronti a sfornare ramen, gyoza, onigiri e tanto altro per soddisfare i palati del pubblico.

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Gli OK-B3ATZ incendiano il palco centrale di Etnacomics 2022 a ritmo di K-Pop

Un Festival della Cultura Pop

Etnacomics vuole arrivare a tutti e offrire qualcosa anche a chi di videogiochi, culture orientali e GDR non sa proprio nulla. Sono tanti, infatti, gli ospiti legati al mondo del cinema, del web e della cultura pop in generale. Nella NewTube Alley gestita dal content creator siciliano Marco Merrino si sono alternati alcuni dei più noti volti del web come Dario Moccia, Cavernadiplatone, Kafkanya, Sdrumox e altri ancora, mentre la Sala eSports – oltre a essere utilizzata per i tornei di League Of Legends – urlava i nomi dei Gentlemen che hanno mostrato in anteprima il secondo episodio della nuova stagione in uscita su YouTube.

La Sala Polifemo è stata dedicata al mondo del cinema, la cui presenza è stata particolarmente forte quest’anno con la collaborazione del Taormina Film Fest che ha portato a Etnacomics i primi due episodi della nuova serie Marvel Studios Ms.Marvel e l’incontro con l’attrice Denise Capezza e con Michele Alhaique, regista della serie tv Bang Bang Baby, la prima in Italia a essere prodotta da Amazon Prime Video. L’Area Movie ha visto proiettati diversi cortometraggi, ma è stata anche luogo di ascolto per interviste a nomi importanti del cinema come l’attore Matt Dillon, e per laboratori di doppiaggio con Renato Novara (voce di noti personaggi quali Luffy di One Piece o il porcospino Sonic) e Fabrizio Mazzotta (Krusty il Clown, Iago, Mignolo, ecc.).

Etnacomics quest’anno poi non è stata bollente solo per i 40 gradi di temperatura nella Sicilia orientale, ma anche per l’inedito Taboocom, sala a luci rosse (sede d’esposizione di alcune tavole di Crepax) che vuole sdoganare i taboo sul sesso nelle arti come il cinema, i fumetti e i videogiochi: ospiti d’eccezione il critico Vittorio Sgarbi che ha tenuto un incontro a porte chiuse su eros e arte, ma anche l’artista giapponese Toshio Maeda che ha raccontato dei suoi esordi e delle modalità utilizzate per aggirare la rigida censura di quegli anni.

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Toshio Maeda nell’Area Taboocom

Per l’articolo ringrazio moltissimo il mio fido compare Salvatore Montagnolo, accompagnatore d’eccezione per la fiera e ragazzo dagli appunti magici senza cui sarebbe stato difficile essere così precisi e dettagliati

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