5 Videogiochi con almeno un boss difficilissimo

5 boss difficilissimi

Si, lo so che state pensando: ecco la lista in cui compaiono cinque capitoli diversi di videogiochi From Software gnegne.

No, non è così.
Giocare ai videogiochi, spesso e volentieri, è indice dell’interfacciarsi con sfide importanti in grado di mettere alla prova la pazienza e e le abilità psicofisiche del giocatore in questione.

Oggi vediamo insieme cinque videogiochi in cui esiste un boss di quelli memorabili per difficoltà, di quelli che farebbero impazzire anche i giocatori più pazienti.

E si, eviteremo Dark Souls, Bloodborne e Sekiro, così non vi lamentate nei commenti per la banalità <3

Cominciamo

Carnage Baal da Disgaea 5 Complete

Partiamo subito col botto: il boss in questione è Carnage Baal 20*, ovvero la versione definitiva del boss segreto finale definitivo di Disgaea 5 complete. Lo strategico Nippon Ichi è decisamente noto per dare molta importanza ai numeri e questo combattimento è forse quello che più mette in mostra le follie numeriche degli sviluppatori nipponichi.

Carnage Ball 20* ha infatti 100 miliardi di punti vita ed ha 100 milioni di punti ad ogni statistica. I personaggi di Disgaea 5, per volontà degli sviluppatori, non possono superare i 20 milioni di punti a statistica per inciso, quindi già in partenza è uno scontro terribilmente impari.

A tutto questo va aggiunto un dato molto semplice: nella mappa Carnage di Ball ci sono ben 4 Carnage Baal con queste statistiche ed un fottio di altri nemici ed avversari, tutti alquanto determinati a farci lo scalpo.

Perché questo scontro è difficile?

Carnage Ball 20* richiede decine di ore di preparazione per mettere insieme una squadra abbastanza forte da buttare giù queste minacce. Si, perché in questo caso non basta arrivare al massimo livello con tutti i personaggi ma è necessario anche creare gli equipaggiamenti appositi, mettere insieme le abilità giuste e creare un setup a prova di bomba. Tutte operazioni che richiedono materialmente ore di grinding anche con il miglior theorycrafting possibile.

Disgaea 5 complete è disponibile su Nintendo Switch

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King Dice in Cuphead

Non ci sono molti titoli che odorano di Old School più di Cuphead. Quel capolavoro di tecnica che è il videogioco di Studio MDHR è un videogioco mediamente molto difficile rispetto alla media, grazie ad una pletora di combattimenti davvero arzigogolati ed entusiasmanti contro le creature più disparate.

Se c’è una creatura contro cui dovessimo puntare il dito all’interno di Cuphead, questa non sarebbe altro che il boss finale: il maledettissimo King Dice.

Lo scontro con King Dice è lungo, estenuante, tecnico ed incredibilmente variegato. Il re, prima di presentarsi a viso truce contro di noi ci farà combattere con i sette vizi capitali del gioco d’azzardo, costringendoci ad affrontare colonne di fiches, bicchieri pieni di alcol e sigari quasi consumati.

Perché questo scontro è difficile?

Questa maratona di bestemmie (perché oggettivamente questo è) ci metterà di fronte a continue sfide diversissime tra loro, chiedendoci di cambiare ogni volta strategia e di adattarci ai cambiamenti dell’arena. Dopo dieci minuti filati di scontri arriverà anche il re dado, per un ultimo titanico sforzo. È necessaria una resistenza ed una concentrazione di primo livello per arrivare in fondo alla sfida.
La parte più terribile è che, anche dopo aver affrontato King Dice, il gioco ha ancora qualche sorpresa…

Cuphead è disponibile su PC, Nintendo Switch, Xbox One e PS4.

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Sigrun in God Of War

L’ultimo boss opzionale di God Of War è la valchiria Sigrun.
Chiunque abbia approcciato a questo combattimento sa benissimo che si sta parlando di un avversario maestoso, capace di sfruttare con maestria gli attacchi speciali di tutte le valchirie che abbiamo dovuto abbattere prima di lei nel corso del percorso fatto.

Sigrun riesce a mescolare diverse caratteristiche di un superboss in una combinazione assolutamente letale, obbligandoci a dare il nostro massimo e a mettere in piedi un equipaggiamento in grado di darci il giusto grado di equilibrio tra difesa e capacità di far danno.

Perché questo boss è difficile?

Sigrun infligge moltissimi danni, è particolarmente feroce, lascia pochissimo respiro al giocatore e richiede riflessi incredibile per poter effettuare la maggior parte delle schivate. A tutto questo va aggiunto un fatto molto preciso: è necessario conoscere molto bene lo stile di combattimento di tutte le valchirie precedentemente affrontate per poter avere una chance contro questo genere di avversario.

God Of War è disponibile per PS4

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Absolute Radiance in Hollow Knight

Hollow Knight è forse il gioco più fromsoftwariano su questa lista ma possiede diverse divergenze con la saga di Miyazaki e soci. Se c’è qualcosa a cui però il titolo è rimasto fedele è sicuramente quello di un boss segreto degno di questo nome, capace di farci gettare via calendari in preda alla più blasfema disperazione.

L’absolute radiance rientra a pieno titolo all’interno di questa categoria di avversari. Questo boss è una versione incredibilmente potenziata del boss finale ed è una combinazione terribile di punti vita elevati + otto attacchi diversi spesso fatti in maniera contemporanea. Molto più di altri boss di Hollow Knight, l’absolute radiance chiede al giocatore di evitare continuamente le molteplici minacce che provengono dagli attacchi, siano esse colonne di luce folgorante o palle di fuoco rovente.

Perché è difficile questo boss?

L’absolute radiance trasforma l’intero stage in una minaccia continua, mettendo a dura prova sia le abilità da combattente che le abilità da platformer del giocatore. A tutto questo vanno aggiunte le diverse fasi che costringono il giocatore in spazi sempre più piccoli, tagliando ancora di più gli sprazzi di tempo per effettuare delle cure e imponendo un ritmo serratissimo al movimento. Dulcis in fundo l’absolute radiance infligge sempre il doppio dei danni di un normale boss, regalandoci indicibili momenti di tristezza e dolore ogni qualvolta si prova ad affrontarla.

Hollow Knight è disponibile per PS4, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

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Vergil in Devil May Cry 5

Devil May Cry 5 è il miglior stylish action game mai arrivato sul mercato, forte di un sistema di combattimento che per il 90% è quello che troveremo scritto nei libri di game design nei prossimi anni. Il titolo di Capcom è incredibilmente attraente sotto praticamente ogni punto di vista e può vantare anche di un comparto di avversari di tutto rispetto.

L’ultimo avversario che il nostro simpatico protagonista Dante deve affrontare prima di poterci far vedere i titoli di coda non è altro che il suo altrettanto simpatico fratellino Vergil, più arrabbiato e forte che mai. Il combattimento finale di Devil May Cry 5, oltre ad essere uno degli showdown più emotivamente intensi della recente storia videoludica, ad alte difficoltà è anche uno scontro in cui si nota davvero la maestria del giocatore al pad.

Vergil è incredibilmente veloce e capace di infliggere danni notevolissimi, costringendo il giocatore continuamente a cercare aperture di dimensioni minuscole nello stile di lotta avversario.

Perché questo boss è difficile?

Vergil, specie e soprattutto ad alte difficoltà, è capace di unire uno stile di lotta difficile da leggere con danni e tempi di reazione brevissimi. In tutto questo bisogna aggiungere il fatto che nel corso della battaglia il suo stile può variare, chiedendo al giocatore di essere sempre sull’attenti.

Devil May Cry è disponibile per PS4, Xbox One e PC. Un’edizione completa, con il sopracitato Vergil giocabile, è disponibile anche su PS5 e Xbox Series.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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