I videogiochi e la loro ossessione per i distributori automatici

Videogiochi distributori automatici


Nel mondo le cose più belle vengono sempre fatte da persone con la capacità di ossessionarsi su delle cose molto specifiche, cose su cui il 90% delle persone magari non posano nemmeno lo sguardo.

Una di queste cose belle, sicuramente la più bella per oggi, è il Video Game Soda Machine Project di Jess Morissette.

I meno svegli di voi potrebbero chiedersi “di cosa tratta questo progetto?” ma non temete, basterà entrare sulla pagina dedicata al sito per comprendere che è un progetto animato dall’amore, dall’amore vero per un media.

Jess, aiutato anche da volontari che inviano screenshots, si è impegnato nel raccogliere e nel catalogare tutti i distributori automatici presenti nel mondo di videogiochi.

Negli oltre 2000 titoli presenti troviamo anche distributori che hanno fatto la storia come la Grog Machine di Monkey Island

Distributori di titoli un po’ più recenti come Final Fantasy XV

o distributori di titoli mai usciti (dimostrazione che la follia è la più bella dote dell’uomo) come Colors per la ormai dimenticata portatile Gizmondo

 

Che dire?

Se conoscete distributori automatici non ancora catalogati non resta che unirsi alla missione di Jess Morrisette, tutti gli altri invece possono spaginare gli oltre duemila titoli alla ricerca del distributore automatico più pirotecnico del mondo videoludico.

E se non vi piacciono i distributori automatici ma magari avete la passione per gli Hot Dogi tombini, i bagni, i virus o una insana ossessione per cibo e palazzi avrete di che sbizzarrirvi.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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