Sapete tutti che ne avremmo dovuto parlare prima o poi in questa rubrica dedicata al retrogaming: è giunto il momento di raccontarvi della nostra esperienza con il supereroe più atipico del mondo videoludico, è giunto il momento di parlarvi di Pepsiman.

Pepsiman, il supereroe che tutti aspettavano

Si tratta di un videogioco a basso budget, nonché un interessante esperimento di marketing, per la prima PlayStation sviluppato da KID. Il gioco è stato rilasciato esclusivamente in Giappone nell’ormai lontano 1999. Il protagonista indiscusso dell’opera è l’eroe in calzamaglia Pepsiman che corre per la città aiutando le persone a dissetarsi con delle lattine di Pepsi-Cola.

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Pepsiman, l’antenato del genere “runner”

Nei panni di Pepsman dovremo saltare, schivare ostacoli e raccogliere lattine di Pepsi durante una corsa automatica e unidirezionale.  Si tratta esattamente dello stesso gameplay dei runner che tanto spopolano su mobile, come ad esempio Temple Run. Potremmo definirlo, dunque, un loro antenato. La differenza sostanziale riguarda la presenza delle vite e dei checkpoint da cui ricominceremo nel caso di game over.

 

Parola d’ordine: “VARIETÀ”

La folle corsa procede per svariati livelli raggruppati in quattro differenti aree di gioco ambientate in città realmente esistenti come San Francisco e Tokyo. Ogni livello presenta varianti interessanti, quanto divertenti. Oltre alle classiche fasi runner, in alcune sezioni dovremo correre con il protagonista incastrato in un bidone e dunque con i controlli invertiti. Ci sono poi stage in cui utilizzeremo lo skateboard, altri in cui dovremo fuggire da una minacciosa lattina di Pepsi gigante, con tanto di telecamera rivolta alle spalle del supereroe. Queste sezioni in particolare ricordano tanto i livelli con la palla rotante di Crash Bandicoot.

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Tecnicamente buono, comparto audio da strapparsi le orecchie

Il comparto tecnico di Pepsiman non ha niente da invidiare rispetto ai titoli tripla A dell’epoca: la grafica è piacevole, le animazioni sono curate e il gameplay scorre fluido.  Tra un livello e l’altro sono presenti divertenti scenette d’intermezzo con il supereroe alternate a video che oggi definiremmo “cringe” di un uomo sulla quarantina che mangia pizza e patatine mentre beve Pepsi. Il comparto audio è abbastanza monotono a dir la verità: per tutto il tempo sentiremo la stessa musichetta “da supereroe” che ripete le parole “PEPSIMAN” con piccole varianti. Piacevole da sentire se siete amanti del trash, ma dopo un po’ avrete il desiderio di strapparvi le orecchie.

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Pepsiman, un piccolo capolavoro del trash

Per concludere, Pepsiman è un piccolo capolavoro del trash. Caduto nel dimenticatoio ma fortunatamente riportato in vita da video di vari youtubers.  L’unica vera critica che mi sento di fare al titolo è la scarsa longevità. Si conclude in poco meno di un’ora, peccato. Altra cosa che non vi renderà felici: il gioco è praticamente introvabile, anche perché, come già detto, è uscito solo in Giappone. Pepsiman doveva uscire anche negli Stati Uniti (il gioco infatti è in inglese) ma non si trovò mai un accordo con il publisher.

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Pepsiman Remake? Niente per ora

Per adesso non è previsto un “Pepsiman remake” alla Crash Bandicoot o alla Spyro, sebbene i fan lo desiderino. Online tra l’altro gira questo simpatico video di un presunto “Pepsiman 2”.

Prima di esultare guardate con attenzione: si tratta di una mod gradica di Metal Gear Rising.

5/5 (1)

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