Recensione: Micro Machines World Series

Recensione: Micro Machines World Series


Negli ultimi anni la scena videoludica è dominata da remastered e remake, anche Codemasters decide di unirsi a questo filone riesumando il marchio Micro Machines, in questa recensione vi parleremo del nuovo table-top racing game Micro Machines World Series.

Chi è nato tra gli anni ’80 e gli anni ’90 sicuramente sarà cresciuto giocando con le piccole automobiline della Hasbro e senza dubbio si sarà consumato i polpastrelli con i videogiochi a loro dedicati. Con l’annuncio di un nuovo gioco di Micro Machines parecchi di noi sono volati indietro nel tempo ripensando alle avvincenti sfide di Micro Machines V3, titolo per PlayStation.

“Nostalgia canaglia” direbbe qualcuno.

C’è chi partendo subito con il confronto con V3 ha dovuto affrontare la dura realtà aprendo il nuovo gioco.

In Micro Machines V3  ci si trovava di fronte ad un titolo unico nel suo genere. Ogni pista era associata ad un tipo di vettura con caratteristiche peculiari, si andava dai lentissimi camion ai velocissimi dragster fino alle gare tra motoscafi su piccoli specchi d’acqua o in vasche da bagno. Tantissime piste, innumerevoli sfide single player e forte componente multiplayer.

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Micro Machines World Series fa l’esatto opposto, solo 10 mappe e 12 vetture che differiscono tra loro solo per estetica, mancanza di una modalità single player. Unica cosa che si salva è il multiplayer a cui punta questo titolo sia online che offline.

Se si guarda al nuovo Micro Machines senza confrontarlo con i suoi predecessori è in fin dei conti un titolo gradevole.

Il design dei livelli è curato nei minimi dettagli passando da camerette piene di giocattoli a tavole imbandite sfrecciando in corse frenetiche e sgomitando fino all’ultima curva.

Per questo titolo la Hasbro ha voluto includere altri suoi prodotti come G.I. Joe, Mangia Ippo e Nerf. Quest’ultimi costituiscono dei veri e propri power up che potremo raccogliere durante le gare. Martelli, bombe e fucili saranno a nostra disposizione per intralciare e buttare fuori pista i nostri avversari.

In Micro Machines World Series sono presenti diverse modalità:

  • Gara, 5 giri di pista nella più classica delle modalità.
  • Battaglia, new entry nel mondo Micro Machine e forse una delle più interessanti. Un battleground in cui le 12 macchine diventano dei veri e propri eroi di un moba ognuno con abilità peculiari.
  • Eliminazione, modalità già vista nei suoi predecessori nella quale la telecamera segue solo chi è in testa ed eliminando gli ultimi del gruppo assegnando punti man mano che si sopravvive.
  • Evento speciale, regole nuove che ruotano ogni tot giorni.
  • Partita, sbloccabile al livello 10 costituisce la modalità classificata con un vero e proprio campionato.

Ogni volta che avanzerete di livello si riceverà una cassa contenente diverse ricompense come skin, audio, lapidi ed emote uccisione (vi ricorda qualcosa?). Alcune di queste skin modificheranno completamente la vostra macchina dando un tocco di diversità nel ristretto parco auto. Ad ogni auto è associato un personaggio dai nomi divertenti come Shimu Nita, o l’ambulanza Penny Cillin e Loper Haio.

Nella modalità classificata guadagneremo anche dei punti per avanzare nel ranking generale.

Infine i comandi sono pochi e semplici, ma ci vogliono un paio di partite per imparare ad avere il pieno controllo soprattutto nelle curve.

In multiplayer locale è possibile sfidare fino a 4 amici!

Il multiplayer locale è uno dei grandi pregi, anche se la mancanza di uno split screen non permette di sfidarsi in una gara classica ma solo nell’eliminazione che per quanto divertente può risultare a volte troppo lunga. Ma comunque la possibilità di poter sfidare, e magari dare anche qualche spallata se si gioca sporco, i propri amici resta sempre un punto a favore nei titoli degli ultimi anni che sempre più si focalizzano solo sulla parte online.

Ciò che c’è davvero da imputare è ben altro.

Non è tanto il fatto che Micro Machines World Series non assomigli a V3 ma altri elementi che penalizzano questo validissimo titolo.

Negl’ultimi tempi viviamo i videogiochi con un filtro color seppia davanti ai nostri occhi, sempre a mettere la nostalgia e ciò che era prima di ogni nuovo titolo. Lo stesso è accaduto con Micro Machines World Series, tutti inspiegabilmente si aspettavano V3 quando Codemasters non ha mai annunciato che si trattasse di un remake o una remastered. Una vera ondata di malcontento generale ha offuscato ciò che questo titolo è realmente un table-top racing game divertente,colorato e spensierato. Gli unici nei che davvero è possibile trovare in questo gioco sono due: poche piste e poche macchine in rapporto al prezzo del gioco, ma nulla toglie che grazie a patch future possano essere inseriti nuovi contenuti per rendere ancora migliore l’esperienza di gioco.

Micro Machines World Series è un titolo pensato sia per i vecchi che per i nuovi giocatori cercando di rimanere al passo con le esigenze del giocatore moderno, permettendo divertentissime gare online o offline con gli amici. Il titolo unisce in se’ il feeling dei vecchi giochi a quello dei nuovi giochi online. Consigliato a chi vuole farsi due risate o per i più piccoli che vogliono avvicinarsi al mondo del gaming. Le Micro Machines saranno pure scomparse dai negozi ma rimarranno sempre nei nostri cuori.

Ringrazio Codemasters e Koch Media per avermi dato la possibilità di provare Micro Machines World Tour.

 

 

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Articolo a cura di Diego Del Buono

Classe 1992 Studente di lingue cresciuto a pane e videogames, dalla Super Nintendo a tutta gamma Playstation. Nel 2007, scoperto l'online gaming con World of Warcraft, il suo interesse per il mercato videoludico è cresciuto a dismisura. Il suo sogno è di trasformare la sua passione per i videogames in un lavoro.

Proprio parlando di WoW, spesso lo troverete su Twitch con il suo canale Ilvecchiojameson.

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