Blades of Time – Recensione


Se vi ricordate di X-Blades, un action uscito sul mercato circa 3 anni fa raccogliendo scarsissimi consensi e molta critica per le scarse qualità di gameplay e non solo, allora avrete già una certa familiarità con Ayumi, protagonista anche di Blades of Time. I due giochi non hanno praticamente niente in comune (fortunatamente visto l’insuccesso del primo) se non l’eroina cacciatrice di tesori poco vestita stile Lara Croft che si muove come Bayonetta e che è alla ricerca di un misterioso tesoro. Blades of Time si muove intorno al personaggio di Ayumi, alle sue combo e alle sue magie. La trama è semplice: Ayumi è alla ricerca del Tesoro del Tempio del Drago e per arrivarci deve attraverso un “path” (Sentiero) su cui incontrerà i nemici ma anche lo Spirito dell’Altare che mano a mano darà ad Ayumi diversi poteri utilizzabili grazie alla Fiamma, che sarà un altro aiuto-guida durante la storia in grado di rendere utilizzabili i poteri ricevuti dallo Spirito, tra cui anche i viaggi nel tempo.
VIAGGI NEL TEMPO
Il gioco è un action in terza persona condito da fasi platform interessanti ma a tratti frustranti, che potrebbero quindi mettere a dura prova coloro che non amano il genere. Ayumi comincerà la sua ricerca sulla gigantesca isola di Dragonland popolata di strane creature da cui potremo difenderci solo schivando, ma non parando visto che non è previsto un tasto apposito per la parata (strano ma vero). Avremo diversi modi di attaccare e sconfiggere utlizzando le nostre lame oppure le armi da fuoco nonché la magia (ci saranno degli altari che ci permetteranno di scegliere poteri attivi o passivi).  Gli attacchi con le lame è uno degli aspetti più divertenti di questo gioco, ci porteranno infatti ad effettuare piroette in aria creando attacchi molto potenti che sfruttano al meglio l’agilità e la velocità di Ayumi. Le armi da fuoco invece si potranno utilizzare in modo illimitato, anche se occorre attendere che si ricarichino, con la levetta destra del pad.
Ma la vera novità del gioco consiste nei viaggi nel tempo che rendono il gameplay decisamente più innovativo e articolato. La protagonista infatti non potrà davvero viaggiare nel tempo, ,ma potrà evocare un clone che arriverà in nostro aiuto per superare e fronteggiare vari nemici. Si possono evocare un numero illimitato di cloni che ad esempio possono esserci utile per effettuare “attacchi retro” sull’avversario o abbattere scudi. Proprio la libertà di viaggiare nel tempo per quante voglie si voglia permette ad Ayumi di crare un vero e proprio esercito di “cloni” e questo è l’aspetto più divertente e originale del gameplay di Blades of Time che ci incoraggerà a trovare il modo migliore per far fronte e distruggere gli avversari non solo grazie alle potenzialità dell’unica eroina in gioco.

AMBIENTAZIONE ED EFFETTI SONORI
Il comparto tecnico del gioco purtroppo mostra il fianco in diverse occasioni, catapultandoci in una serie di contraddizioni. La grafica non è decisamente curata al massimo, i colori a volte sembrano troppo accesi, anche se gli ambienti possono risultare interessanti grazie ai cristalli e alle atmosfere magiche che si creano, ma a volte non è sempre distinguibile alla perfezione il personaggio di Ayumi. A volte ci si trova di fronte a dei gradini che sembrano essere dei precipizi e invece ci sono solo degli scalini da scendere. Luci e colori non si sposano alla perfezione ma anzi denotano imperfezioni a livello grafico e mancanza di dettagli e particolari. 
La colonna sonora non è di particolare impatto. Risulta alquanto banale e scontata e non dà al gioco quella caratterizzazione in più di cui avrebbe bisogno. Insomma il gioco non denota particolari caratteristiche positive su questi due punti, ma anzi denota parecchie mancanze e difettucci che non portano il gioco a livello superiore.
AYUMI MULTIPLAYER
L’altra opzione offerta dal gioco è ovviamente l’online. Ci saranno varie opzioni nella sezione multiplayer di Blades of Time: sarà possibile avere una cooperazione con altri giocatori per poter distruggere nemici creati dall’intelligenza artificiale, con un solo giocatore in tutta la missione del gioco, oppure sarà possibile creare due squadre e quindi combattere contro altri giocatori, dove comunque non mancheranno i nemici guidati dall’intelligenza artificiale. La modalità online del gioco è abbastanza soddisfacente anche se non eccellente. Anche la longevità del gioco non è eccellente (se non si considera la modalità online) viste le sei ore piene di gioco.


CONCLUSIONE
 In definitiva Blades of Time rappresenta sicuramente un miglioramento rispetto al predecessore, ma non riesce a convincere del tutto a causa di alcune fasi di gioco platform che sfiorano il frustrante e il comparto tecnico decisamente non all’altezza. Molto interessante invece il discorso del viaggio del tempo e dei “cloni” dell’eroina, così come la varietà di mosse e le combo .

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Redazione Player.it

Account redazionale di Player.it, con questo account verranno proposti editoriali, speciali e post condivisi dall'intera redazione, inoltre, in questo profilo c'è l'intero archivio di articoli di games.it

FIFA Street – Recensione

RE: Operation Raccoon City – Svelato il primo DLC, gratuito!