Kinect – Recensione


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Da meno di 24 ore sul mercato, la nuova periferica di Microsoft porta una svolta decisamente innovativa nell’ambito dei motion controller.

Inizialmente chiamato “Progetto Natal”, Kinect è un avanzatissimo sistema che rileva il movimento del giocatore senza che quest’ultimo debba tenere in mano alcun controller.

Il nuovo prodotto di Microsoft è composto da una telecamera a colori e da un sensore di profondità sviluppato dalla Primesense, questo è costituito da un proiettore a raggi infrarossi e un sensore CMOS monocromatico, l’unione di questi due strumenti permette un rilevamento tridimensionale molto preciso, teoricamente in qualsiasi condizione di luce.

Tutto il sistema è montato su un Pivot motorizzato che permette l’inseguimento nella stanza del giocatore, a completare l’assortimento di sensori c’è un microfono multiarray (sistema di più microfoni operanti in tandem) utilizzato probabilmente per permettere una localizzazione più precisa del giocatore nella stanza.

Il Kinect funziona? Sì e decisamente bene per quel che riguarda la periferica in sé, ho avuto modo di sperimentarlo con più titoli e le performance del Kinect si sono dimostrate molto differenti in base al gioco, colpa anche della relativa giovinezza della tecnologia e forse della ancora non completa conoscenza dello strumento da parte degli sviluppatori.

La famigerata lag , ovvero l’intervallo tra il rilevamento delle azioni e la riproduzione di queste sullo schermo, è presente ed è variabile in base al titolo, ma in nessun caso si è dimostrata deleteria per l’esperienza di gioco assestandosi nel caso più grave ad un tempo inferiore al mezzo secondo.

La nuova periferica ci investe con un sense of wonder non da poco e l’interagire con la console senza alcun controller è di per sé molto affascinante, certamente all’inizio muoversi davanti ad uno schermo senza niente in mano potrà sembrare a tratti imbarazzante, ben presto però non ci si farà caso lanciandosi in sessioni di gioco furiose e fisicamente stancanti.

Il rilevamento del corpo è perfetto anche se si può andare incontro a qualche problema facendo alcuni gesti tipo incrociare le mani, tralasciando questi problemi minori però rimane sorprendente il livello di sensibilità nei movimenti in profondità (avvicinandosi e allontanandosi dallo schermo) e nella capacità di scansionare la posizione dell’intero corpo del giocatore.

I titoli di lancio di Kinect sono chiaramente prodotti rivolti ad un pubblico casual ma non per questo meno divertenti, tra questi abbiamo: Kinect Sports, Kinect Joy Ride, Kinectimalz, Dance Central e Kinect Adventures.

– Kinect Sports ricorda per forza di cose il famigerato Wii Sports di Nintendo, nel gioco sono presenti differenti discipline sportive da affrontare con il proprio avatar di Xbox Live quali: Calcio, beach volley, bowling, ping pong, atletica leggera e boxe.

Questi 6 sport sono affrontabili da solo o in coppia e risultano tutti molto divertenti, personalmente ho preferito la boxe e il bowling e un po’ meno il calcio dato che quest’ultimo si concentra quasi esclusivamente sull’aspetto del tirare la palla lasciando altri aspetti all’intelligenza artificiale.

Il rilevamento del movimento è soddisfacente e il lag si è sempre mantenuto basso senza in alcun modo dare fastidi, di fatto mentre si gioca si è troppo impegnati per farci anche minimamente caso.

Kinect Joy Ride è un gioco di corse che risulta interessante solamente per l’assenza di controller, il gioco in se non è affatto eccezionale ma il guidare senza niente in mano risulta un esperienza divertente (almeno per il sense of wonder iniziale), la velocità è regolabile muovendo avanti e indietro le mani e con un semplice gesto è possibile utilizzare eventuali power up. La questione sul delay di questo gioco può risultare spinosa, il delay in sé non è elevato ma in un gioco che comporta la guida di un veicolo e quindi mosse anche molto veloci si può venire incontro ad alcuni problemi in situazioni che richiedono mosse delle mani molto veloci (per lo più particolari curve), il problema viene meno una volta che ci si abitua ai tempi di risposta dei comandi anticipando quanto basta il percorso, è un neo minore ma va certamente notificato.

Kinectimals è un “giocattolo” virtuale non troppo dissimile da Nintendogs che ci porterà ad allevare e a giocare con 20 tipologie di cuccioli più o meno esotici tra cui leoni, scimmiette e tigrotti. In virtù del sistema di controllo interagire con il proprio animaletto tra coccole e minigiochi e sicuramente molto più coinvolgente di quanto visto in altri giochi similari in passato, il tutto è farcito da un livello di personalizzazione degli ambienti decisamente buono, sicuramente un titolo che non desterà il minimo interesse da parte dei core gamer (i veri giocatori) ma che sicuramente catturerà l’attenzione del pubblico casual.

-Dance Central è come ovviamente fa intendere il titolo un gioco di ballo, sviluppato dagli stessi creatori di Rock Band si distingue per aver catalizzato una buona quantità di pubblico durante la presentazione, il gioco in sé non mostra a schermo i movimenti del giocatore ma si limita a farci vedere il ballo da parte di un avatar (non quelli dell’xbox live), il kinect in questo caso controllerà il nostro ballo per vedere le similitudini con quello a schermo fornendoci un punteggio in base alla nostra performance.

Questo genere di giochi da sempre analizza solamente il posizionamento dei piedi grazie a tappetini sensori, l’introduzione del kinect rappresenta un passo in avanti decisivo in quanto permette la valutazione anche della posizione del resto del corpo, per gli amanti del genere sicuramente è un elemento degno di nota.

– Per ultimo ho lasciato Kinect Adventures, titolo rilasciato in bundle con il Microsoft Kinect che consiste in un insieme di party games, divertente da giocare in gruppo (come ogni party game del resto). Dal punto di vista di percezione del delay delle azioni quest’ultimo titolo non è del tutto perfetto ma anche in questo caso la lag non preclude il divertimento e difficilmente ci si fa caso durante l’azione, la menzione d’onore di questo Kinetic Adventures va fatta al sistema che scatta foto durante i momenti topici del gioco, questo spesso ci immortalerà con espressioni e in posizioni che sfondano il limite del demenziale.
Tirando le somme Microsoft Kinect è certamente una prodotto da casual gaming spettacolarmente divertente e solo di casual si può parlare per adesso, all’orizzonte ci sono dei giochi “veri” e sarà necessario attendere l’uscita di questi per vedere come se la caverà realmente questa periferica in situazioni ludiche complesse. Quello che per adesso è un giocattolo hi tech molto interessante si potrebbe rivelare una svolta anche per l’hardcore gaming, è un occasione che in passato ha avuto anche il motion controller di Nintendo con gli esiti che tutti conosciamo, grandi quantità di giochi casual ma pochi reali giochi tripla A capaci di sfruttare un sistema di controllo diverso da quello classico.
Le ultime parole voglio riservarle alla già notificata questione delay, questo è sicuramente presente in tutto il line up attuale ma a parer mio è veramente difficile rendersi conto di questo difetto durante una sessione di gioco in prima persona, probabilmente il pubblico casual non ci farà caso, il pubblico di gamer in caso di un buon gioco semplicemente probabilmente ci passerà sopra.

Recensione di Bruno Dedola

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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