Kingdom Hearts: Birth By Sleep – Recensione


Finalmente ci siamo: dopo il misterioso finale bonus contenuto in Kingdom Hearts II, sembrava che questo magico mondo, generato da un videogioco fatto di sogni e da cartoni che da sempre ci fanno sognare, si fosse perso nei meandri dell’immenso universo video ludico e invece Square Enix è pronta a farci nuovamente sognare con Kingdom Hearts: Birth by sleep, prequel del primo episodio per PS2.

3 STORIE PER UNA MAGICA AVVENTURA

Il titolo ci porta in un mondo in cui faremo la conoscenza di 3 ragazzi: Ventus, Aqua e Terra che si stanno allenando per diventare maestri nel loro elemento e confrontarsi di fronte al maestro Xehanort ( vecchia conoscenza della saga).
Kingdom Hearts è sempre stata una saga a cui piace cambiare, sia per quanto riguarda lo stile sia in ambito di gameplay, ed ecco quindi che a questo punto di gioco, dopo averci fatto allenare assieme ai 3 protagonisti, dovremmo sceglierne uno con cui continuare l’avventura: la scelta di diversi personaggi porta a sviluppi nella storia che cambiano da protagonista a protagonista facendoci rivivere le magiche fiabe Disney ogni volta da una prospettiva diversa con dialoghi e situazioni del tutto nuove.
Scegliendo di partire con Terra, personaggio portato più per gli attacchi fisici, lo seguiremo nella sua lotta con l’oscurità, che lo divora da dentro portandolo a fare scelte inaspettate, e sulle tracce del maestro Xehanort che sembra essere coinvolto nella comparsa degli Unversed: essere nati dall’oscurità che ricordano molto gli Heartless dei vecchi capitoli.


Momenti felici…o no?

Il primo mondo Disney che andremo ad affrontare con Terra sarà quello della Bella Addormentata dove Malefica, controllando la nostra oscurità interna, ci userà per rubare il cuore della principessa Aurora e ci lascerà in pasto ad un Unversed con le sembianze di un arcolaio gigante proprio come nella favola Disney.
Lasciando la terra di partenza con Aqua, che vincerà il titolo di maestra nel suo elemento, verremo informati del fatto che Ventus, ancora solo un allievo della scuola, è partito per inseguire Terra: come maestra dovremo trovarlo e riportarlo a casa e inoltre indagare sulla misteriosa venuta degli Unversed. Il primo mondo Disney in cui approderemo sarà quello di Cenerentola dove, dopo aver incontrato Terra, dovremo aiutare il principe a ritrovare la ragazza a cui calza perfettamente la scarpetta di cristallo ma saremo ostacolati, oltre che dagli Unversed, anche da Madame Tremaine e le malvagie sorellastre di Cenerentola, per fortuna la Fata Madrina veglierà su di noi.
Aqua a differenza di Terra è specializzata negli attacchi magici tipici della saga.
Partendo con Ventus avremo invece un personaggio equilibrato in entrambi i campi e lo accompagneremo nella ricerca dell’amico Terra e alla scoperta del suo passato sconosciuto: proseguendo con la storia scopriremo infatti che il capo degli Unversed è un ragazzo incappucciato di nome Vanitas, che altri non è che la parte oscura di Ventus. Il maestro Xehanort aveva condotto un esperimento su Ventus privandolo dell’oscurità e cercando di creare in lui un cuore totalmente puro, ma l’unico risultato che ottenne fu quello di scindere la personalità di Ventus così da creare 2 diversi individui uno con il cuore puro e l’altro divorato dall’oscurità.


Sono il lato oscuro di Yoda!!!

Il primo mondo che affronteremo con Ventus è quello di Biancaneve, che ci vedrà fare la conoscenza dei 7 Nani che aiuteremo nel loro lavoro in miniera.

Approfondendo la storia attraverseremo diversi mondi Disney, alcuni già conosciuti, come l’Isola che non c’è e il Monte Olimpo, altri invece tutti da scoprire come l’universo di Lilo e Stitch, ma ogni personaggio vivrà un avventura a se in ogni mondo che, andando ad unirsi all’avventura degli altri protagonisti, formerà la storia completa del classico Disney in questione: in pratica giocare a Kingdom Hearts Birth by sleep è come giocare a 3 giochi differenti che messi insieme danno una visione completa di uno stesso gioco.

IMMAGINE BIMBI SPERDUTI
Oddio!!! Ma allora Trilli è un uomo!!! Aaaaaaaah!!!

Ad esempio nel mondo di Cenerentola Terra proteggerà quest’ultima durante il ballo con il principe, Ventus interagirà con i topini per aiutare Cenerentola ed Aqua aiuterà il principe a ritrovare il piede che calza a pennello nella scarpetta di cristallo.

Oltre al perfetto intreccio tra le favole Disney e le storie dei 3 ragazzi gli sviluppatori hanno lavorato egregiamente anche in ambito tecnico fornendo a questo titolo una palette grafica colorata e brillante che riesce ad essere all’altezza dei KH per PS2 e sfrutta appieno il motore PSP nei filmati in computer grafica. I paesaggi colorati e sognanti del titolo sono arricchiti dal sottofondo musicale che sembra essere uscito direttamente dagli originali classici Disney e dalla canzone “Simple and Clean” che da sempre accompagna la saga.

PIMP MY ABILITY

Kingdom Hearts è un titolo che ha sempre saputo colpire i giocatori sia nel regalare un nuovo modo di vivere le favole Disney, sia per via delle sue meccaniche da GDR estremamente semplici e capaci di appassionare anche il più inesperto dei videogiocatori.
Pur mantenendo queste meccaniche non mancano innovazioni nel titolo come ad esempio l’eliminazione totale degli MP, i punti magia infatti sono stati sostituiti da un pratico sistema di abilità a tempo, mi spiego meglio: tramite il menù START potremo assegnare le diverse abilità sbloccate all’ Hub, tipico di ogni Kingdom Hearts in basso a sinistra nella schermata di gioco.
Invece di avere Attacca, Magia, Oggetto ecc… nell’Hub, avremo solo le abilità sbloccate che potremo selezionare e usare tramite il tasto triangolo. Lo stesso vale per le magie che andranno semplicemente messe nell’Hub e usate come le abilità. Una volta usata, sia che si usi una magia o un abilità, la barra con il nome dell’azione usata impiegherà qualche tempo per ricaricarsi e una volta carica sarà nuovamente pronta all’utilizzo.


Per il potere di Grey Skuuuuuuuuuuuuull!!!

Al posto delle evocazioni invece troveremo i D-Link, selezionabili sempre nell’Hub nell’angolo in basso a sinistra dello schermo semplicemente premendo la freccetta destra, i D-Link sono i legami con i personaggi che incontreremo durante la nostra avventura, selezionando un D-Link consumeremo la barra a loro dedicata ( in stile MP ) e avremo la possibilità di utilizzare gli attacchi del personaggio con cui abbiamo fatto il legame.
Ad esempio selezionando il D-link con Ventus, Terra o Aqua potranno utilizzare alcuni degli attacchi finali di Ventus.
L’attacco e sempre riservato al tasto cerchio, il salto alla X e lo scatto al quadrato, ma tenendo premuti i tasti R e L entreremo in una modalità di mira in cui inquadrando per più tempo un nemico lo riempiremo di bersagli che, una volta rilasciati R e L, andremo a colpire provocando ingenti danni all’avversario.


Hadoukeeeeeeeeeeeeeen!!!

Utilizzando per più tempo un abilità questa si potenzierà fino a raggiungere il livello massimo, a questo punto potremo combinarla con un’altra e un oggetto per fornire un bonus alla nuova abilità che otterremo. Mixando ad esempio un attacco aereo potenziato al massimo e la magia Thunder potremo ottenere la magia Thundara che a seconda dell’oggetto assegnato durante il mix fornirà al personaggio un Bonus HP, D-link ecc…

Il sistema di KH: Birth by sleep e più semplice di quello che sembra e porterà il giocatore a spendere parecchio tempo nel mescolare le varie abilità per riuscire a creare le combinazioni più potenti. Come da tradizione, anche questo capitolo della saga è ricco di segreti ed extra che costituiscono una fantastica cornice al ritmo incalzante e mai noioso dell’avventura.
Pur essendo un titolo improntato sul single player non mancherà una modalità multiplayer chiamata Isola Miraggio, da giocare soli o con gli amici, in cui potremo affrontare ondate di Unversed proprio come avveniva nelle arene del Monte Olimpo sui vecchi capitoli di KH.

L’ANELLO MANCANTE

Musiche: 9,0 –Ennesimo splendido remix della canzone Simple and clean, ormai simbolo della serie, e musiche uscite direttamente dai capolavori Disney
Grafica: 9,1 –All’altezza dei primi capitoli, sfrutta appieno il motore PSP e riesce a dare forti sensazioni  trasmettendo tutta la bellezza dei classici Disney.
Giocabilità: 9,6– Combat System fenomenale, possibilità di combinare gli attacchi con gli altri personaggi e di mixare l’abilità dei protagonisti, boss da abbattere intelligentemente e la possibilità di personalizzare il sistema di sviluppo dei pg con tanto di mosse finali sbloccabili…volete altro?
Longevità: 9,4– 3 storie per una grande avventure con circa 10 ore di longevità a storia che portano il titolo a oltre 30 ore di gioco grazie anche ai segreti che il titolo nasconde.
Una longevità fenomenale per un titolo PSP.

Voto Finale: 9,2-Come da titolo il nuovo KH risulta essere l’anello mancante che tutti i fan della serie aspettavano: Avere di nuovo l’atmosfera dei classici Disney e la magia dei Final Fantasy in un solo titolo è una grande soddisfazione, ma anche scoprire cosa è accaduto 10 anni prima del KH originale non è da meno e il tutto accompagnato da una grafica d’eccezione e un combat system che farebbe impallidire persino l’ultimo Final Fantasy, insomma, questo nuovo capitolo di KH è un gioco che non dovrebbe mancare in nessuna collezione e  rappresenta uno dei pochi motivi per cui vale la pena avere una PSP.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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