Final Fantasy XIII


Recensione di Guybrush 89

Quando il sogno non basta arriva…


La Square Enix ci porta nella sua tredicesima fantasia con il nuovo capitolo di Final Fantasy, saga che ha fatto storia e che approda oggi sulle console della next-gen. Dopo critiche e pessimi voti, il gioco arriva finalmente sui nostri scaffali, pronto ad andare in pasto alle migliaia di fan Europei, sarà all’altezza dei predecessori o la saga avrà davvero perso la magia che la caratterizzava sin dal primo capitolo? Venite a scoprirlo con noi nella nostra succulenta recensione!

CRONACHE DI UN MONDO IN GUERRA:

Nella fatiscente e futuristica città di Cocoon, stà per consumarsi una vera e propria tragedia: il Sanctum ( governo tiranno del gioco ), dopo aver ritenuto che la città era stata a contatto con un Fal’Cie nemico, decide di procedere all’Epurazione, cioè allo sterminio di tutti gli abitanti di Cocoon in modo che non possano diventare seguaci del Fal’Cie. A questo proposito, la leggenda narra che  i Fal’Cie, entità millenarie, scelgano dei seguaci tra la popolazione tatuandoli con il loro stemma e affidandogli una missione di difficile comprensione ( gli unici indizi che vengono forniti sono una sequenza di immagine sfocate nella mente della persona scelta ) che se compresa e portata a termine trasforma il seguace in un cristallo donandogli vita eterna, se invece la missione viene fallita in modo irreparabile il destino del seguace è quello di tramutarsi in un Ghoul ( una sorta di zombie agli ordini del Fal’Cie.
Il treno degli epurati viene bloccato da una ragazza, Lighting, che vuole distruggere il Fal’Cie arrivato in città e salvare sua sorella Serah. Ad aiutarla, malvolentieri, nella sua missione sarà Sazh, simpatico afro che porta con se un cucciolo di Chocobo. I due riusciranno a dare filo da torcere al Sanctum e a salvare diverse vite dall’Epurazione, tra cui 2 ragazzi che scapperanno con gli altri epurati verso il fronte opposto della città.

Dopo aver introdotto Lighting e Sazh, il gioco cambia fronte introducendo un altro personaggio della saga, Snow, eroe e capo dei rivoluzionari che vedremo combattere con i suoi alleati per difendere dal Sanctum quel poco che rimane della città e dei suoi abitanti. Nella battaglia servono tutti gli aiuti possibili, così Snow invita a combattere alcuni civili portando alla morte una donna che sembrava molto legata al nostro eroe.
Intanto, la scena della morte della donna, viene osservata da lontano dai 2 ragazzi fatti scappare in precedenza da Lighting e Sazh, Hope, questo il nome di uno dei 2 ragazzi, grida nella confusione della battaglia per la morte della madre e Vanille, ragazza di cui vi innamorerete dal primo istante, sarà pronta a dargli supporto. Snow, tornato alla base ribelle, incontra Hope e Vanille, e sin dalle prime fasi di gioco, si intuisce che Hope sembra essere molto legato a Snow che però non ha tempo per parlare e parte con una moto volante verso la fortezza fluttuante del Fal’Cie per liberare la donna amata. Allo stesso tempo, anche Sazh e la fredda Lighting raggiungono la fortezza e si fanno strada tra i vari guardiani Ghoul che proteggono il Fal’Cie.
Hope e Vanille, dopo aver rubato una moto volante dalla base dei ribelli, si schiantano all’interno della fortezza del Fal’Cie e iniziano anche loro il cammino verso il centro della fortezza, intimoriti dalla leggenda che viene tramandata da secoli.
Finalmente i vari personaggi si incontrano e appaiono i primi legami: Lighting è venuta alla fortezza per trovare sua sorella Serah, ormai trasformata dal Fal’Cie in L’Cie ( una delle seguaci con tatuaggio ), Snow invece si trova alla fortezza per ritrovare la donna che ama e cioè la stessa Serah. Hope intensifica il suo rapporto con Snow facendo trapelare qualcosa di significativo sul loro legame, ma ancora niente di concreto, mentre Sazh e Vanille sembrano essere i soliti personaggi che si sono trovati nel posto sbagliato nel momento sbagliatissimo!
Insieme si addentrano nella fortezza finche non trovano Serah, stesa a terra ed esausta che usa le sue ultime energie per salvare Cocoon diventando così un cristallo. A quanto pare, salvare Cocoon era la missione di Serah, ma Sazh fa notare che diventare un Ghoul o trasformarsi in un cristallo per sempre, non sono per niente ottime prospettive di vita. Presi dall’ira, Lighting e Snow si lanciano sul Fal’Cie annientandolo e facendo precipitare la fortezza nell’enorme lago al di sotto della città che, come per magia, si congela diventando un enorme distesa di ghiaccio.
Al loro risveglio, i nostri eroi, scoprono di essere diventati dei L’Cie e di aver avuto tutti la stessa missione, cioè quella di distruggere una misteriosa entità chiamata Ragnarok. Dopo vari scontri con i membri del Sanctum in cerca dei sopravvissuti all’Epurazione, Snow si distacca dal gruppo per cercare di liberare il cristallo di Serah rimasto intrappolato tra i ghiacci, ma proprio rimanere solo, lo rende un bersaglio facile ai soldati del Sanctum, che non facendosi sfuggire questa ghiotta occasione lo sfiniscono e tentano di catturarlo, ma i nuovi poteri di L’Cie di Snow, evocano 2 donne glaciali che dopo aver annientato i soldati sfidano Snow a combatterle per stabilire il suo dominio su di loro. Anche se il ragazzo riesce ad uscirne vincitore, una strana donna L’Cie lo cattura consegnandolo definitivamente al Santcum.
I frequenti litigi fra Lighting e Sazh, portano il gruppo a separarsi definitivamente, con Vanille e Sazh che rimangono spaesati in questo panorama da sogno e Lighting, che decide di attaccare il Fal’Cie del Sanctum ( Eden ), trascinandosi dietro Hope.
Questo è, a grandi linee, il panorama iniziale del titolo che ci immerge in questa nuova avventura con una storia ricca di sorprese ma che spesso non viene spiegata a dovere, lasciando il giocatore a farsi domande tipo “Ma perché hanno scatenato tutta questa guerra?”, anche alcuni personaggi non sembrano avere quel tipo di carisma e personalità a cui erano ormai abituati i fan della serie.

FANTASIA IN  MOVIMENTO:

Il titolo ha saputo spremere le potenzialità delle console della nuova generazione: dalla costruzione dei personaggi, alla mimica facciale, agli effetti di luce, agli ambienti, tutto è stato costruito in maniera spettacolare, peccato che la bellezza visiva, pur proponendo sempre nemici diversi e ben caratterizzati, termini dopo sole 10 ore di gioco.


Anche sfruttando al massimo i motori grafici delle console, alcune texture restano sfocate e portano spesso ad alcuni rallentamenti. Fantastici i paesaggi, sempre diversi, che regalano al giocatore un senso di libertà assoluto…spento purtroppo dalla linearità totale del gioco. Le piccole imperfezioni grafiche vengono giustificate dalla quantità che il titolo propone, infatti, FFXIII su xbox 360 è composto da ben 3 DVD.
Le piccole pecche grafiche vengono totalmente dimenticate ogni volta che si rimane incantati guardando i filmati in Computer Grafica, che come sempre, riescono a regalare sensazioni forti e un atmosfera quasi poetica.
Il comparto sonoro di questo Final Fantasy è più che mai evocativo e melodioso, accompagnando ogni azione con melodie ed effetti sonori appropriati che rendono il titolo ancora più coinvolgente per il videogiocatore. Particolare attenzione va ad una delle canzoni di Leona Lewis, che con “My Hands” impreziosisce una delle sequenze in compute grafica più belle del gioco.
L’interpretazione e il calarsi nei personaggi da parte dei doppiatori è totale regalando un atmosfera unica nel suo genere.

UN GDR PARTICOLARE:

La linearità di Final Fantasy XIII toglie al titolo il gusto dell’esplorazione e quel senso di GDR che gli altri titoli della serie regalavano: il gioco è interamente basato sui combattimenti, dovrete seguire la trama principale senza possibilità di alternative o di minigame ( come era il Blitzball ad esempio in FFX ), non vi saranno città da esplorare, ne missioni da portare a termine, scordatevi gli infiniti segreti e sbloccabili dei vecchi titoli, questo final fantasy si snoda sulla trama principale, spostandosi su varie mappe prive di zone segrete da raggiungere ( non avrete nemmeno una World Map da cui scegliere la vostra destinazione ), le solite Omega Weapon potranno essere sbloccate in delle sotto-missioni apposite che verranno sbloccate verso la fine dell’avventura, in cui dovrete semplicemente combattere contro vari nemici, purtroppo requisiti sul genere di evitare 200 fulmini nella piana dei Lampi, prendere tutte le farfalle, vincere il campionato di Blitzball per sbloccare i potenziamenti delle Omega Weapon, sono stati abbandonati in favore di un sistema più semplicistico basato unicamente sugli scontri e le battaglie con i nemici.
Volendo fare un paragone video ludico, in poche parole, questo Final Fantasy sembra essere un po’ la stessa cosa che è Gran Turismo Prologue per Gran Turismo vero e proprio, cioè un gioco con tutte le potenzialità di un titolo completo…ma che non è stato capace di sfruttarle appieno.

Gli scontri però, essendo il fulcro principale del titolo, sono stati ottimizzati creando un sistema di combattimento all’altezza delle aspettative:
Nel titolo potremo guidare un solo personaggio alla volta, e sarà il gioco a decidere quale. I nemici saranno visibili al giocatore a avranno un sorta di Radar, ognuno di potenzialità diversa, sarà quindi possibile sgattaiolare oltre il nemico indisturbati, prenderlo alle spalle così da poter effettuare un attacco preventivo in combattimento, o scontrarsi semplicemente con il nemico. Per iniziare un combattimento dovrete necessariamente scontrarvi con un nemico.
Nei combattimenti vi sarà una barra, divisa in 3 scomparti ognuno a cui potrete affibbiare un diverso o lo stesso tipo di attacco ( sia che sia una tecnica, una magia o un attacco semplice ), fan della saga, dite addio agli MP, non vi saranno infatti punti magia da ricaricare ma solo questa barra da 3 scomparti che racchiuderà i vostri attacchi, ma facciamo un esempio pratico:

Mettiamo che voleste usare Energiga per curarvi dal costo di 2 punti, 2 scomparti della barra andranno occupati e quindi potrete occupare il terzo scomparto con un abilità che costi un solo punto, oppure, volete fare un attacco semplice dal costo 1, potrete farne un massimo di 3 riempiendo totalmente la barra. Una volta usati gli attacchi la barra si riempirà da sola in pochi secondi e sarà pronta ad essere utilizzata nuovamente. Le pozioni da usare in battaglia non funzionano più su un solo personaggio, ma su tutta la squadra composta di un massimo di 3 personaggi. Anche i nemici avranno una barra, chiamata Barra Crisi, che una volta riempita ( a forza di attacchi ripetuti su uno stesso nemico ) manderà l’avversario in Crisi, appunto, scoprendo ogni suo punto debole, stordendolo e facendogli diminuire la difesa.


Ora che sappiamo combattere è il momento di passare all’Optimum System, cioè un sistema pratico e semplice in cui sarà possibile assegnare dei ruoli ad i personaggi, inoltre, potremo anche scegliere di personalizzare questi ruoli in modo da creare la formazione che fa al caso nostro. L’importanza dell’Optimum è fondamentale, una buona formazione infatti può cambiare spesso l’esito di una battaglia e, visto che i mostri cambieranno spesso tattica a seconda degli HP rimanenti, il cambio di formazione ( che sarà possibile fare in qualsiasi momento dello scontro) metterà il giocatore nel ruolo di stratega.
Ecco un breve intro ai diversi ruoli presenti nel gioco:

Attaccante (ATT): Di tipo offensivo, questo ruolo si concentra sugli attacchi fisici e non elementali, che rallentano lo svuotamento della barra Crisi.
Occultista (OCC): Di tipo offensivo, questo ruolo si concentra sugli attacchi magici tipici della serie, come Ignis (Fire), Crio (Blizzard), Fulgor (Thunder), Aero e Idro. Offre un rapido riempimento della barra Crisi.
Sentinella (SEN): Di tipo difensivo, la Sentinella attira su di sé gli attacchi del nemico grazie all’abilità Provocazione, e si protegge dagli stessi rinforzando la sua resistenza con Autodifesa.
Terapeuta (TER): Di tipo difensivo, questo ruolo ripristina i punti ferita, guarisce dagli status alterati e dal KO.
Sinergista (SIN): Di supporto, il Sinergista aumenta le caratteristiche della squadra come difesa, attacco, potenza e velocità.
Sabotatore (SAB): Di supporto, il Sabotatore infligge status alterati al nemico e, al contempo, ne dissipa quelli positivi. Un esatto contrario del Sinergista.
Le classi non saranno subito tutte disponibili ma dovranno essere sbloccate per ogni personaggio. Ogni ruolo avrà a disposizione diverse mosse, ad esempio, mettendo Lighting nel ruolo di Attaccante, Snow nel ruolo di Sentinella e Vanille nel ruolo di Terapeuta avremo una squadra che attira gli attacchi nemici su Snow che si proteggerà con autodifesa ( quindi sarà molto resistente ) e che mentre i nemici saranno distratti dalla Sentinella, l’Attaccante ( in questo caso Lighting ) attaccherà i nemici con forza senza essere disturbata. Se i nemici però dovessero mettere a repentaglio la vita di Snow, state tranquilli, perché Vanille curerà ogni ferita dei compagni che perderanno HP. Combattendo invece contro nemici con grande difesa, l’Occultista concentrerà i suoi attacchi contro il nemico in modo da farlo andare facilmente in crisi.

Avete amato la Sferografia? Il semplice e pratico sistema di potenziamento presente in Final Fantasy X? Benissimo, perché questo XIII capitolo presenta il Cristallium, un sistema identico in tutto e per tutto alla Sferografia dove, grazie ai punti ottenuti in battaglia dai mostri sconfitti, potrete scegliere di attivare le varie sfere presenti nel cristallo del personaggio, andando così a potenziare le abilità, la forza, gli HP ecc che ogni ruolo può avere.

IMMAGINE CRISTALLIUM

Per concludere vi saranno gli Esper ( Evocazioni ) che andranno conquistati:
In determinati momenti della storia, i vostri personaggi verranno aiutati dalle evocazioni che, dopo aver eliminato i nemici, si scontreranno con l’eroe a cui appartengono. L’evocazione lancerà su di voi Sentenza e avrete quindi un determinato limite di tempo per dimostrare all’evocazione di essere degni di lei riempiendo la barra Gestalt in vari modi cioè, attaccando e facendo riempire la barra Crisi, lanciando magie opposte al tipo dell’evocazione, ad esempio Fire su Shiva, oppure anche sapersi difendere al momento giusto dall’attacco dell’evocazione servirà a dimostrare all’evocazione di essere degni di lei.


I nemici che sconfiggerete rilasceranno, oltre a punti esperienza ed oggetti, anche dei materiali che potranno essere usati ai vari punti di salvataggio sparsi per l’avventura, per potenziare le armi e gli accessori:
Ogni arma o accessorio avrà infatti una soglia di punti da superare per salire di livello, e ogni materiale varrà un tot di punti diversi, sacrificando il materiale potrete incrementare i punti dell’arma o accessorio fino a farla salire al livello successivo oppure potrete legare all’arma o accessorio dei particolari materiali che conferiranno all’oggetto in questione poteri elementari.

Concludo nel dire che questo titolo ha portato il sistema di combattimento ad un nuovo livello, innovandolo e semplificandolo al tempo stesso. Il gameplay del gioco poteva essere fenomenale…peccato abbiano deciso di creare un vero e proprio “mostro” di linearità, rovinando la bellezza e il gusto dell’esplorazione e eliminando migliaia di sottomissioni e obbiettivi secondari che da sempre avevano caratterizzato la saga, o meglio, i GDR stessi.

ULTIMA FANTASIA?

Sonoro: 9,4– I doppiatori inglesi si sono calati a pennello nelle parti dei personaggi dimostrando un ottima forza interpretativa, in più la canzone “My Hands” di Leona Lewis dona al titolo grande profondità e armonia insieme alle melodie evocative tipiche della saga.

Grafica: 9,1 –Una delle migliori grafiche viste su console next-gen, dove piccole incertezze di texture vengono cancellate dai meravigliosi filmati in computer grafica e dai paesaggi mozzafiato.

Giocabilità: 7,9– Un sistema di combattimento sublime e coinvolgente, che porta il giocatore a personalizzare la propria squadra come in un vero e proprio gioco strategico senza rovinare lo stile del GDR…peccato che si sia perso il significato vero e proprio del GDR sul fronte dell’esplorazione, delle Sub-quest, degli obiettivi nascosti ecc. in favore di una trama lineare basata sui combattimenti.

Longevità: 7,3 –Uno dei Final Fantasy più corti della saga, giocando solo la trama ( ed il gioco è praticamente più dell’85% trama ) lo terminerete in 10 ore, visti i DLC di prossima uscita, si spera che riescano a portare diverse ore di gioco in più.

Voto Finale: 8,4

Final Fantasy XIII è un titolo che i fan della saga non potranno farsi scappare, ma che non è riuscito a mostrare le sue potenzialità, fermandosi ad un gameplay basato sugli scontri con i mostri e veramente poco altro. L’avventura sarà caratterizzata da musiche meravigliose e da paesaggi che sapranno farsi amare ma forse, dopo tutta questa attesa, i videogiocatori si aspettavano qualcosa di più, qualcosa che elevasse il genere dei GDR più in alto che mai…il risultato invece è un buon titolo che sembra però aver dimenticato il senso stesso del GDR e che più di una volta, per quanto la trama e il sistema di combattimento possano essere coinvolgenti, annoierà per l’eccessiva ripetitività portata dai continui scontri che scandiranno il tempo che vi separa dal finale del gioco. Il titolo può essere comunque visto come una rivoluzione nei soliti ritmi della saga e chissà che il futuro non ci riservi un nuovo tipo di “Fantasie Finali”.  

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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