Resident Evil: Darkside Chronicles


Recensione di Guybrush 89

 I tasselli mancanti stanno per essere svelati…


Resident Evil: Darkside Chronicles segue la scia del suo predecessore, The Umbrella Chronicles, accostandosi al genere del Rail Shooter che grazie alla console Nintendo stà vivendo un periodo di rinascita attraverso titoli come House of the dead: Overkill e Dead Space Extraction. Questa tipologia di gioco, che sembrava ormai scomparsa dall’ambito video ludico, è riuscita invece ad evolversi riscuotendo un esito più che positivo tra i videogiocatori. Proprio per questo Capcom, per il nuovo capitolo della sua saga più amata, ha deciso di puntare ancora una volta su questo genere, cercando di apportare migliorie in modo da non incorrere nuovamente nei difetti di Umbrella Chronicles, ci sarà riuscita? Venite a scoprirlo in questa succosa recensione che vi svelerà i tasselli mancanti nella saga del R.E. del terrore!

TRA FLASHBACK E RICORDI:

La trama di gioco si dividerà essenzialmente in 3 parti, ambientate in diverse epoche della saga di RE. Questo nuovo capitolo porterà diverse novità a livello narrativo che stuzzicheranno sicuramente i fan più accaniti, ma andiamo per ordine:

Iniziando una nuova partita vi ritroverete in Sud America nel bel mezzo dell’inedita operazione Javier, in cui potremo scegliere se controllare Leon S. Kennedy o Jack Krauser, che ci vedrà affrontare decine e decine di zombie famelici. Leon affronterà la cosa ormai abituato a stendere questi orripilanti mangia cervelli, Jack invece, pur dando manforte al suo compagno, rimarrà abbastanza turbato da ciò che gli stà accadendo intorno, così, trovato un rifugio in una delle case del villaggio, Leon inizierà a raccontare alcune vicende della sua vita passata.
Da qui la trama viene snocciolata come una sorta di flashback che Leon inizierà a raccontare dagli avvenimenti più importanti di Resident Evil 2, in cui potremo scegliere se controllare lo stesso Leon o la bella Claire Redfield, per poi passare alle vicende di Code Veronica in cui troveremo nuovamente Claire e Steve Burnside. La storia vi farà rivivere i precedenti capitoli della saga sotto una diversa ottica, in cui vedremo approfondire i legami tra i protagonisti e in cui verranno tappati gli ultimi buchi nella trama del gioco per poi tornare alle vicende in Sud America, dove scopriremo cosa ha fatto Leon prima di arrivare alle vicende di Resident Evil 4.


Dimmi chi diavolo è il tuo parrucchiere o ti faccio saltare la testa Leon!

Capcom riesce con questo capitolo di RE, ad invogliare il giocatore a scoprire sempre più e a rivivere una parte della trama, di una delle saghe più famose di tutti i tempi, sotto diversi aspetti che metteranno alla luce gli avvenimenti più importanti e dissolveranno le ombre su quelli che sono rimasti nascosti fino ad ora. Purtroppo un eccessiva frammentazione degli eventi e dei dialoghi rallenterà notevolmente il ritmo di gioco che in un rail shooter dovrebbe essere più frenetico possibile, ma è un difetto su cui è possibile sorvolare vista la formula narrativa scelta che garantirà al giocatore una totale immedesimazione negli eventi di gioco.

UN ORRORE SEMPRE PIU’ SPLENDIDO:

Il comparto grafico del gioco risulta essere uno dei migliori impianti visivi su Nintendo Wii:
Le famose location di Resident Evil 2 e Code Veronica sono state renderizzate alla perfezione con un trattamento che ha reso ottimo il passaggio alle tre dimensioni, tranne per qualche texture ambientale che a volte risulta un po’datata. Il gioco scorre via fluido come non mai, sia nell’ambiente circostante, sia nelle animazioni dei protagonisti e negli altri personaggi che presentano dei modelli poligonali ben realizzati, che hanno subito un restyling grafico senza intaccare minimamente l’atmosfera della saga ( nella modalità galleria potremo bearci nel guardare i modellini di tutti i personaggi ).
Il numero dei nemici su schermo è aumentato notevolmente dal precedente capitolo, così da trasmettere al giocatore una continua sensazione di essere braccati da orde di zombie famelici senza alcuna via di fuga, portando la tensione di ogni livello a un crescendo continuo che è stato organizzato con una bravura ammirevole da parte degli sviluppatori.
L’illuminazione e i giochi di luce ed ombra avranno un ruolo fondamentale nell’immedesimarci ancora più nelle vicende narrate, anche se gli ambienti alla luce del sole non sono il massimo, le location buie e l’oscurità in generale saranno uno dei punti forti di questo titolo.
L’interazione ambientale sarà infatti sorprendente per quanto riguarda l’impatto delle nostre armi da fuoco con molti degli elementi che troveremo nelle location.
La scelta della Shaky camera alla film horror, cioè di una telecamera in continuo movimento, dall’idea di trovarsi effettivamente nella scena ma purtroppo, a livello di gameplay, crea diverse difficoltà nel prendere la mira.


Ciao, sono qui per la manicure!


Le cut-scene che forniranno splendidi intervalli all’avventura, sono realizzate magnificamente con un ottima computer grafica e diversi elementi che gli danno un tono cinematorgrafico.
Anche sul fronte del comparto sonoro ci troviamo di fronte un titolo con musiche attinenti all’avventura, e che sapranno accompagnare alla perfezione l’orrore che si nasconde dietro ogni angolo, e degli eccezionali effetti sonori inquietanti che aumenteranno la suspense per un esperienza da brivido assicurato.
Le sensazioni provate con questo titolo sono state di adrenalina e coinvolgimento, 2 fattori che ci hanno tolto ogni dubbio sul fatto che l’horror su Wii sta facendo veramente dei grandi passi avanti e che sul fronte tecnico gli sviluppatori hanno saputo sfruttare al meglio le potenzialità del Wii.

HEADSHOT A GO-GO:

La meccanica di gioco resta essenzialmente quella vista in Umbrella Chronicles:
Grazie al Wiimote potremo muoverci per le varie ambientazioni scegliendo le armi con le frecce direzionali, curandoci grazie al tasto + , entrando nel Menù con il tasto -, e sparare con il tasto B.
Premendo il tasto A potremo raccogliere gli oggetti ma tenendolo premuto e scuotendo il Wiimote potremo fa fuori i nemici di piccola taglia con il nostro fidato coltello.
A fine missione potremo usare il denaro raccolto per comprare munizioni o potenziare l’efficacia delle nostre armi e, cosa più importante, avremo finalmente un inventario in cui riporre le nostre armi che non andranno più perse come nel primo capitolo.

Dopo questa breve introduzione sul sistema tecnico che rimane perlopiù in linea con il precedente capitolo, andiamo a vedere le migliorie che gli sviluppatori hanno apportato a questa nuova avventura:
Se sul primo capitolo riuscire a centrare in testa un nemico era un impresa qui, il miglioramento della sensibilità nel sistema di mira, rende il colpo alla testa più facile e appagante da conseguire così da eliminare facilmente i nemici minori per concentrarci su quelli di grossa taglia.
Affronteremo di tutto, zombie, coccodrilli, tarantole giganti, diversi nemici storici della saga che vi intratterranno in divertenti quick time event durante i combattimenti con i boss.


Ehi Spiderman! al cinema vieni molto meglio che dal vivo!

Il gioco promette un immedesimazione totale grazie alle inquadrature che passano continuamente dal calmo al dinamico, splendida e terrificante la scena in cui la telecamera inquadra uno specchio, in cui vedremo i nostri dialogare, e all’improvviso essere presi alle spalle da uno zombie che tenterà di azzannarli!
Il bilanciamento della difficoltà è stato migliorato per non cadere nuovamente in situazioni ostiche e frustranti che erano tipiche di Umbrella Chronicles.
L’IA artificiale dei nemici non è la sola ad aver subito un miglioramento: anche il vostro partner sarà finalmente all’altezza delle aspettative, risparmiando sulle munizioni e coprendovi spesso mentre ricaricate la vostra arma ( momento in cui sarete indifesi ).
Naturalmente, giocando con un vostro compagno nella modalità per 2 giocatori, il problema dell’IA non si pone, ma dovrete comunque stare molto attenti nel risparmiare le munizioni visto che userete entrambi le stesse. Giocare con un vostro compagno regala comunque emozioni uniche ed un grande divertimento, consigliato caldamente!
Le inquadrature, oltre alla già citata Shaky cam, assumeranno alcune volte lo sguardo del protagonista, che si sposterà velocemente per lo schermo. Anche se questa scelta visiva può rappresentare un problema nello sparare, dona al gioco una certa spettacolarità che una volta assimilata sarà un’altra delle componenti che aiuteranno il giocatore ad immergersi completamente in questo titolo.


Tornate immediatamente nelle vostre bare e nessuno morirà…giusto, voi siete già morti, beh allora tornate a dormire..emh riposare in pac..oh dannazione! BANG BANG BANG

La presenza di oggetti ed emblemi nascosti negli elementi dello scenario non può che fare piacere dando al titolo alcuni elementi di esplorazione e un gran fattore di rigiocabilità che vi porterà a migliorare le vostre performance e sbloccare scena extra o segreti che saranno visionabili nell’archivio. Tra questi extra vi saranno anche nuovi costumi, la modalità Tofu, un livello extra da affrontare con Krauser e molto altro ancora!
Anche se ci sarebbe piaciuto poter affrontare l’avventura online, il titolo offre solo la possibilità di condividere i propri punteggi con tutta la rete!

BANG!

Sonoro: 80–Musiche da brivido che seguono passo passo il giocatore con effetti sonori inquietanti che vi faranno sobbalzare spesso!
Grafica: 86 –Uno dei migliori comparti grafici mai visti su Wii, le animazioni sono fluide e le cut-scene hanno un taglio cinematografico molto coinvolgente!
Giocabilità: 82 –Risolti tutti i problemi del precedente capitolo, questo titolo del R.E. del terrore saprà darvi diverse soddisfazioni con un gameplay dinamico che saprà divertirvi, in singolo e entusiasmarvi in multiplayer.
Longevità: 83 –La modalità storia vi terrà impegnati per circa 7-8 ore, ma la grande quantità di extra sbloccabili aumenterà notevolmente il fattore di rigiocabilità


Voto Finale: 84/100

Resident Evil Darkside Chronicles è uno dei migliori titoli Horror mai usciti su Wii che, oltre a chiudere i buchi nella trama che la saga aveva lasciato, proporrà una rivisitazione dei vecchi capitoli che non potrà non far gioire i diversi appassionati di RE. Inoltre le meccaniche migliorate e il sistema di telecamere, incalzante e dinamico che segue i protagonisti in ogni azione, renda l’intera avventura un esperienza adrenalinica che non potrà non regalarvi diverse soddisfazioni. Anche se alcuni giocatori storceranno un po’ il naso di fronte alla scelta della Shaky cam, questo nuovo capitolo di RE, appartenente al genere del Rail Shooter, non deluderà il pubblico, anzi, offrirà un ottima variante nella saga del R.E. del terrore, in poche parole, Consigliato!

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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