GTA Chinatown Wars: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Ogni volta che parlo di un nuovo GTA con gli amici, questi ultimi mi dicono sempre: “ma non ti sei ancora stancato di quel gioco?” A questa domanda, la mia risposta risulta essere sempre la stessa: “grazie a mamma Rockstar non credo che mi stancherò mai di provare un nuovo capitolo di GTA”. Ma da dove nasce questa mia risposta cosi sicura? Continuate a leggere e saprete anche voi la risposta: benvenuti, ancora una volta a Liberty City. Questo è GTA, questo è Chinatown Wars.

DAL DS CON FURORE…
Diciamoci la verità, quando la Rockstar ha dato i natali alla prima incarnazione di GTA, forse non si sarebbe mai aspettata il successo che ha avuto il gioco a livello mondiale. Forse si, dicono alcuni ma di certo, le vendite in continuo aumento per ogni capitolo della saga, non possono non far contenti gli azionisti e i programmatori di casa Rockstar. Anche Chinatown Wars, nella sua prima incarnazione per Nintendo DS, ha saputo dare un ulteriore spinta in alto alla fama (anche se le vendite non sono state quelle sperate, niente milioni ma “solo” 700.000 unità vendute, per ora) del gioco e convertirlo anche per PSP è stata una vera scommessa anche per gli stessi programmatori, visto che il titolo doveva mantenere lo stesso feeling del DS.
Ora che ci gioco e che per puro caso ero riuscito a vedere il titolo girare anche su DS, posso dire a cuore aperto che il feeling generale e il gameplay sono stati mantenuti alla perfezione ma d’altra parte, questo non è; e forse non sarà l’ultimo capitolo di GTA sulla piccola piattaforma di casa Sony.

HAI GLI OCCHI A MANDORLA
Chinatown Wars, lo dice anche il nome, racconta essenzialmente la storia di una guerra fra Triadi cinesi: alla morte del padre, Huang Lee, decide di mettere le cose in chiaro e di vendicare l’uccisione del parente che gli ha dato i natali. Scatta cosi una massiccia lotta fra gang rivali, il tutto ambientato nella Liberty City che abbiamo continuato ad apprezzare e amare anche in GTA4. Anche come dimensioni siamo sugli stessi livelli.
Altra manovra coraggiosa da parte dei programmatori è l’uso della visuale che ricalca pienamente quelli che sono stati i primi capitoli della saga. Però, se per il DS, una ricercata telecamera in terza persona forse nascondeva dei limiti di hardware, come mai anche su PSP si è voluto mantenere questo stile? La risposta è da ricercare proprio nel gameplay che nasconde delle belle sorprese anche per i fan di vecchia data. In verità non molte ma le poche che ci sono saranno parecchio apprezzate.

COSA TI COMBINO OGGI?  
Ovviamente il confronto maggiore si deve fare con la versione DS ma è bene sottolineare anche qualche alternativa degli episodi precedenti e anche contro lo stesso GTA4. La prima grande possibilità con cui veniamo a fare i conti è lo spaccio di droga, ebbene, se sulle prime può sembrare un passatempo comune, sappiate che CW punta molto su questo “lavoro” perché gran parte dei proventi del nostro clan, derivano proprio da questa azione di illegalità. Altro elemento di rilievo, è la diminuzione grazie al combattimento non solo corpo a corpo ma anche tramite i mezzi, delle stellette sospetto: nei precedenti capitoli della serie, quando si ammazzava qualcuno, soprattutto se un poliziotto, le stelle del crimine diventavano sempre di più: su CW potremo farle scendere al contrario, anziché nasconderci, dovremo essere abbastanza bravi ad ammazzare sbirri di modo che le forze dell’ordine capiscano la nostra reputazione. Ovviamente, se sulle prime sarà alquanto facile, man mano che andremo avanti avremo sempre più poliziotti alle calcagna, soprattutto per quanto riguarda gli inseguimenti in macchina che però diventeranno davvero divertenti e adrenalinici e scappare da un auto all’altra (magari in fiamme), darà davvero ebbrezza – quando le esplosioni aumentano, sarà assai divertente. Per il resto delle missioni e delle cose da fare, diciamo che i fan della serie si troveranno a casa in ogni momento – oltre agli impegni o alle missioni legate allo spacciare, si potranno fare i lavori più disparati, dal taxista al pompiere, fino allo stesso poliziotto. Potremo rubare macchine o recuperare refurtiva rubata, potremo addirittura guadagnare soldi giocando al gratta e vinci, ebbene si avete letto bene e si va dalla vincita di piccole somme in denaro fino a quelle più alte, degne della lotteria reale che tanto sta spopolando nella realtà quotidiana. Insomma, al di là della missione principale di vendetta, fare soldi per il potere o per comprare appartamenti sparsi per tutta la città, rimarrà comunque divertente benché il gameplay è quello classico della serie.

COSA VEDONO I MIEI OCCHI
Riguardo alla grafica, le novità proposte sono poche e nulle, come è facile immaginare però, Rockstar non ha lanciato sul mercato un prodotto fatto con i piedi ma ha invece cercato di sottolineare la bontà estetica che già avevamo avuto modo di vedere sul DS con una piattaforma (la PSP) più potente.
A schermo scorgiamo infatti numerosi dettagli e le vie cittadine risultano davvero certosine di elementi visibili. Non solo si riescono a distinguere i vari pedoni (anche se dannatamente piccoli) ma si scorgono chiaramente i vari modelli di auto che circolano per la strada cosi come la grande varietà di palazzi e piazze ma anche scorci che rendono dannatamente bene l’atmosfera generale.
La critica maggiore che può essere sollevata riguarda sempre la telecamera, magari le persone abituate alla controparte in terza persona e in 3D, si troveranno spiazzate ma lasciarsi sfuggire questo piccolo gioiello solamente per il passo indietro fatto nella grafica, sarebbe davvero un peccato.
Altra sfaccettatura più o meno curata, riguarda gli effetti delle esplosioni o la differenziazione fra giorno e notte: le prime risultano abbastanza verosimili ma bisogna sempre andare a vedere i limiti dell’hardware, ovviamente non ci si poteva aspettare nulla che facesse gridare al miracolo. Il variare del tempo è invece reso assai bene e come sempre passare dalla luce al buio rimane abbastanza emozionante, soprattutto per la variabilità della vita in città – macchine che si fanno meno frequenti, pedoni che magari accelerano il passo, le luci dei lampioni, i vicoli bui etc.

Niente di nuovo da segnalare invece per quanto riguarda la parte audio, oltre al fatto che avremo ben 11 nuove stazioni radio da seguire (si, le stazioni rock e metal, sono presenti). Purtroppo anche a questo giro di boa, le uniche cose che potremo vedere in italiano sono i sottotitoli e tutto il resto dovremo ascoltarlo in inglese. Ancora non capisco proprio perché la Rockstar non investa nel multi lingua dei suoi GTA ma sono sicuro che quando sentiremo la voce in italiano di un Niko Bellic o di un Tommy Vercetti qualsiasi, sarà un vero capolavoro di recitazione (si spera).

OH MY GTA!!!   
Insomma, da quale visuale lo si guardi, anche questo GTA CW risulta essere un prodotto di grande spessore e soprattutto ha una trama sceneggiata egregiamente e anche lo stesso personaggio principale guadagna parecchio carisma in più dello stesso Niko, a mio modo di vedere.
In ultimo, dal punto di vista del gameplay, la grande cura riposta nello spaccio della droga, vera novità da tenere sotto controllo, non risulta affatto scontata o banale – si possono fare soldi in altri modi ma la droga è un punto cardine fra la guerra delle triadi rivali. Ricordiamoci comunque che qui si parla sempre di un GIOCO e come tale deve essere identificato: dannatamente profondo e divertente, come da sempre la serie ci ha abituato. Complimenti ai programmatori di casa Rockstar che hanno fatto centro ancora una volta.

Votazione finale: 87/100


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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