Street Fighter 4


sfiv-packshotRecensione di Guybrush 89

Are you Ready?! FIGHT!
Street Fighter IV è disponibile per Xbox 360 e Playstation 3. La versione testata è quella Playstation 3.

E’ di nuovo il tempo di sfidarsi a colpi di Hadouken e Shuryuken, ma questa volta in alta definizione. Street Fighter torna con il suo carico di mosse speciali e lottatori che hanno fatto la storia del picchiaduro più famoso di casa Capcom. La saga, con questo quarto capitolo, si prepara ad affrontare la next-gen in vesti decisamente migliorate ma che non abbandoneranno le radici storiche di uno dei più grandi videogiochi del panorama videoludico.

HISTORY

La storia di un gioco che da più di 20 anni cresce con noi, un gioco che ci faceva compagnia nelle vecchie sale giochi di una volta, un gioco su cui abbiamo sudato ma che ci ha dato tanto: Signori e signore il re è tornato, ecco a voi la storia di Street Fighter, il gioco che rivoluzionò lo stile dei picchiaduro.

Nel 1987 nei cabinati di tutto il mondo comparve Street Fighter, questo il nome del gioco, introdusse per la prima volta nella storia un sistema di tasti che a seconda della pressione applicata determinava la potenza del colpo con ben tre varianti di forza. A differenza dei picchiaduro tradizionali l’unico personaggio selezionabile era Ryu che si faceva strada attraverso vari stati affrontando lo Street Fighter, torneo di lotta, organizzato dal più grande lottatore del mondo Sagat. Anche se il primo capitolo ottenne un grande successo fu, nel 1991, Street Fighters II a consacrare la saga ad un successo planetario dove a differenza del predecessore vi era la possibilità di scegliere fra 8 personaggi diversi per affrontare il torneo e i 4 boss finali. Le edizioni di Street Fighters II variarono nel corso degli anni apportando modifiche e migliorie al gioco tra cui la possibilità di sbloccare i boss finali, aggiunta di nuovi personaggi, rendering grafico più colorato e ampliamento move list fino ad arrivare al più completo Super Street Fighter II Turbo. Altro capitolo della saga fu Street Fighter Alpha, (chiamato anche Street Fighter Zero), che racconta i fatti accaduti tra il primo e il secondo capitolo e si distingue dal resto della saga per la sua grafica in stile manga.
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Nel 1997 esce finalmente, dopo 6 anni di attesa, Street Fighter III e mantenendo più o meno le meccaniche dei predecessori introduce una nuova tecnica di difesa chiamata Parry che consiste in una parata tempestiva dall’attacco dell’avversario consentendo così un contrattacco immediato. Anche di questo titolo ne uscirono diverse versioni, la più completa fu Street Fighter III: 3rd strike con un rooster di personaggi più ampio. Finora, pur cambiando stile grafico, la serie si era sempre mantenuta sul 2D classico, ma con Street Fighter serie EX gli sviluppatori sperimentano le 3 dimensioni che, pur non arrivando al livello dei concorrenti  ( Tekken o Dead or Alive ), riescono a portare una ventata di aria fresca nella saga.
I personaggi di SF,dalla popolarità planetaria,vennero usati in diversi picchiaduro 2D chiamati VS arrivando perfino ad affrontare gli x-men, l’uomo ragno e tanti altri super eroi in Marvel VS Capcom  e sfidando case videoludiche avversarie in Capcom VS Snk.

Il titolo non fu solo un picchiaduro come dimostra Puzzle Fighter, gioco in stile Tetris incentrato sulla serie di SF. Film, cartoni, action figures, gadget sono solo alcuni tipi di merchandising che la fama mondiale di Street Fighters produce senza sosta da più di 20 anni.

STORIA E PERSONAGGI

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La formula di SF, anche se rinnovata negli anni, si è saputa adattare a giocatori vecchi e nuovi mantenendo gli elementi fondamentali che portarono  al successo la saga. Cosa che accade in questo nuovo capitolo, SF4 trasporta nella next-gen i personaggi più famosi dei predecessori: come gli immancabili Ryu e Ken, il malvagio Mr Bison, Chun-li, Blanka, Zangief, Guile e tante altre vecchie glorie accompagnate da nuovi lottatori, primi fra tutti, la bellissima Crimson Viper, dotata di attacchi a base di fuoco e fulmini, e il panciuto Rufus dalle movenze esilaranti ma letali. Il rooster  dei personaggi è stato così ampliato per un totale di 25 lottatori, ognuno con la propria storia raccontata attraverso dei filmati in stile anime che vedranno i nostri combattenti sfidarsi per sconfiggere un nuovo nemico, Seth, creato dalla folle organizzazione criminale Shadaloo.  Anche se ogni personaggio ha una sua storia, che a volte si intreccia con quella degli altri, i finali restano spesso sconclusionati.

GRAFICA:

Immaginate di osservare un quadro di SF, personaggi disegnati con cura e rifiniti nei minimi particolari, scenari storici che tornano più particolareggiati che mai e ad un certo punto HADOOOOUKEN…e tutto prende vita. Questo in poche parole è la grafica di SF4 che, attraverso animazioni davvero curate e pennellate di inchiostro nero, regalano la visione di qualcosa di unico, proprio come se un disegno prendesse vita. Lo stile adottato per la grafica è un misto tra un cartoon e il cel-shading che dona alle espressione facciali dei protagonisti un aspetto ironico ma che sa trasmettere il dolore di un pugno quando si viene colpiti.

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Ouch!…Questo si che farà male!

Gli scenari, pur rimanendo quelli storici ( con qualche aggiunta ), vengono impreziositi da un motore grafico ad alta definizione, elementi 3D e realisticità. Per fare un esempio basti guardare lo stage della distilleria con il pavimento in legno: le botti dello scenario vengono scosse dal tonfo dell’avversario che finisce a terra.I diversi sfondi del gioco oltre a essere molto colorati sono anche popolati da diversi personaggi a cui, purtroppo, non è stata riservata la stessa cura grafica dei lottatori. Vale lo stesso per i menù che risultano essere scarni e scritti troppo piccoli.

GIOCABILITA’:

Il gameplay del gioco risulta un pò più lento dei predecessori ma in cambio regala una spettacolarità inaudita specie per quanto riguarda le mosse che, per la gioia dei fan, risultano invariate dai vecchi titoli di SF. Anche se le move list non hanno subito cambiamenti ciò non vuol dire che il gioco non abbia introdotto novità nell’ambito delle tecniche. I lottatori dispongono di 2 mosse finali: le super e le ultra in più, attraverso la pressione di 2 tasti, è possibile entrare nel Focus mode tecnica in cui il giocatore rimane scoperto mentre carica un colpo che, se va a segno, causa ingenti danni all’avversario. Vi sarà la possibilità di colpire l’avversario con attacchi di base quale pugni e calci in 2 variazioni di potenza.
Oltre ai lottatori e agli scenari, il gioco non ha perso elementi fondamentali delle tecniche dei combattenti: ne è un esempio Vega che durante i combattimenti, se malmenato abbastanza, perde la sua maschera e i suoi artigli.

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I fantastici inconti, le super, e le varie mosse segrete, che tornano a vivere dopo anni sui nostri schermi, sono accompagnati da un remix adrenalinico delle musiche più belle della saga e da una nuova musica, cantata, che si sposa perfettamente con lo stile fumettoso e spaccone del gioco. Come da tradizione, la difficoltà del gioco è molto elevata con ben 8 varianti che vanno dall’ultra facile all’ultra difficile. Pur selezionando una modalità tra le più semplici il gioco rimane comunque abbastanza impegnativo soprattutto per quanto riguarda il boss finale che si potenzia nel secondo round e rimane un avversario ostico e il più delle volte frustrante. Le modalità di gioco non sono molte e  si riducono all’Arcade mode ( modalità storia ), il classico Versus 1 contro 1, la modalità di allenamento Training mode e una modalità sfida in cui vi è la possibilità di affrontare gli avversari in una sorta di Time attack e un Survival. Dopo tutto il tempo passato a sognare il ritorno del re, qualche modalità extra e minigioco non avrebbero guastato.  Tra un scontro e l’altro i caricamenti risultano piuttosto lunghi ( tra i 20 e i 25 secondi circa), tempo che spezza il ritmo all’azione frenetica di cui il titolo è impregnato. Fortunatamente si può scegliere di installare il gioco sul sistema riducendo così il tempo di attesa. Pur non avendo molte novità dai predecessori il gameplay di SF4 resta comunque quello che negli anni abbiamo imparato ad amare fatto di mezze lune e combinazioni ti tasti molti veloci, preparatevi a incendiarvi i polpastrelli.

ONLINE E EXTRA

Anche se il gioco presenta poche modalità, non si è fatto mancare una modalità online per affrontare i giocatori di tutto il mondo. L’online è strutturato attraverso un sistema di medaglie e di punti ottenibili vincendo gli incontri, scalando così la classifica mondiale. E’ possibile, oltre a creare un host per invitare a combattere i propri amici in battaglie personalizzate, anche ricercare sfidanti attraverso la semplice pressione di un tasto. La capcom ha inoltre annunciato che presto saranno disponibili dei pacchetti aggiuntivi a pagamento che, per la prima volta nella saga, ci permetteranno di cambiare abiti ai personaggi.

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Per gli appassionati non mancheranno inoltre 48 trofei, che  proporranno sfide molto impegnative e un edizione speciale del titolo che oltre al gioco conterrà:
-Un edizione limitata delle Action Figures di Ryu e Crimson Viper
-Una mini guida strategica
– Il Cd con la colonna sonora del gioco
– Contenuti scaricabili Extra
-Un anime di 65 minuti chiamato Street Fighter IV: The Ties That Bind che racconta gli avvenimenti dopo SF2.

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GIUDIZIO:

Musiche: 85 – un remix perfetto delle originali.
Grafica: 90 – stile fumettoso e divertente effeti di luce fenomenali.
Giocabilità: 85– Tecniche e mosse fedeli alle originali, ma eccessiva difficoltà nell’effettuarle e nel gioco.
Longevità: 85– Diverse ore di rigiocabilità grazie hai trofei e all’online ma poco da fare e mancanza di modalità extra

Voto Finale: 80/100 per i novizi e 90/100 per gli appassionati.

Street Fighter 4, infatti, riporterà gli appassionati alle origini del mito, rispolverando uno stile di picchiaduro che da tempo mancava nel mondo videoludico. La difficoltà elevata, però, lo rende un gioco poco adatto ai novizi che potevano trovare in questo titolo un ottimo motivo per avvicinarsi alla saga ma che rimarranno spiazzati di fronte ad un gioco splendido ma difficile sotto diversi punti di vista.

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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