Minute of Islands: quasi un romanzo grafico a metà tra Adventure Time e Hellblade | Recensione (PC)

Minute of Island recensione

Ci sono degli indie che difficilmente vengono fuori dal “sottobosco” di titoli indipendenti che popolano gli store digitali e sicuramente Minute of Islands è uno di questi. È un peccato visto che un titolo del genere, così lontano dai giochi più blasonati e dalle conferenze, riesce a toccarti nel profondo e lasciare un po’ di sé.

Minute of Islands è un gioco di avventura in cui dobbiamo vestire i panni di Mo, una giovane ragazza che di mestiere fa l’ingegnere. Mo vive da sola in uno strano arcipelago completamente contaminato da spore tossiche che costringono la popolazione a rintanarsi e ad uscire solo se muniti di tuta anticontaminazione. Per salvaguardare la vita sulla terra, entrano in scena quattro giganti che dal sottosuolo operano per attivare delle grandi antenne che tengono lontane le spore radioattiva.

L’unica persona in grado di riparare queste antenne è proprio Mo, per uno strano motivo le antenne hanno smesso di funzionare; il perché non viene subito esplicitato al giocatore e tutta la storia viene introdotta quasi in maniera approssimativa. Mo è l’unica a sapere che qualcosa non sta andando per il verso giusto e si mette in cammino per aiutare i quattro giganti. Si arma quindi di un oggetto a lei importantissimo, l’Omnichiave, che l’aiuterà ad aggiustare le antenne non più funzionanti e si abbandonerà in un viaggio che è sia introspettivo che dedicato totalmente al prossimo: Mo attraversa le spore e mette a repentaglio la sua incolumità per salvare gli altri e il pianeta.

Minute of Island è un’avventura intimista ed ecologista, che con la sua trama silente ma efficace riesce a far risvegliare i videogiocatori per sensibilizzarli – si spera – su certe tematiche che i videogiochi solitamente trattano in maniera molto marginale.

Isole di ricordi

Già dalle prime fasi di gioco quello che salta agli occhi del videogiocatore è sicuramente la collezione dei “ricordi“. Parallelamente alla sua missione che consiste in prevalenza di riattivare le antenne, Mo troverà lungo il suo cammino una serie di ricordi che fungeranno da collezionabili. Questi ricordi sono frammenti del passato, sia di Mo che dell’arcipelago. Strascichi di vita passata, sensazioni e racconti della sua famiglia sono ben scandite dalla voce narrante che appartenga – presumibilmente – a Mo stessa, protagonista silente durante le fasi di puzzle ed esplorazione. Collezionare tutti i ricordi non è fondamentale ma ci offrono uno spaccato della sua vita e delle sue sensazioni. Tramite questi, il viaggio di Mo diventa un percorso per la sua crescita e nel suo inconscio, sulle sue motivazioni e sulla sua disponibilità di aiutare gli altri.

Il mondo di gioco è stato finemente ricreato grazie ai disegni fatti a mano che ricordano molto lo stile di un altro acclamato indie game, Florence, ma anche la ben più nota serie d’animazione Adventure Time. Lo stile grafico è sicuramente quello che più salta all’occhio di questo piccolo capolavoro, che presenta fondali e ambienti dettagliati in maniera profonda e stratificati su più livelli, raggiungibili da Mo tramite salti o altri movimenti. Gli illustratori di Studio Fizbin hanno scelto dei colori pastello ricorrenti, il rosa, il giallo (della casacca di Mo e delle spore) e il blu scuro delle imponenti antenne. Un level design ricco, che spinge il videogiocatore ad andare avanti nell’avventura di Mo, tra realismo e fasi oniriche, in cui Mo si trova a fluttuare, ad esempio, in acqua, in uno spazio metafisico lontano da tempi e luoghi.

Sulle spalle dei giganti

Il gameplay di Minute of Islands è davvero basilare con funzioni “ridotte all’osso”. Mo, sia in superficie che nelle profondità dove dormono i giganti, deve interagire con l’ambiente che le circonda: salire su piattaforme e rocce, saltare, azionare ascensori, esaminare oggetti che la voce narrante descriverà e, soprattutto, ripristinare l’energia sulla sua terra natia. Al videogiocatore non è richiesta nessuna skill e non c’è possibilità di fare game over, Minute of Island è un viaggio, come se fosse un romanzo: ad esempio, non ci sono impedimenti di alcun tipo durante la lettura di un racconto, la voce narrante ci guida verso la verità e la conoscenza, a tratti pacata, in altri momenti violenta. I toni riescono ad esaltare umori ed emozioni, una struttura che mi ha vagamente ricordato l’onnipresente ma efficace voce di Hellblade: Senua’s Sacrifice, come Senua, anche Mo è una ragazza solitaria, che mette a repentaglio la sua vita per qualcun’altro.

Il gameplay, dunque, offre al videogiocatore minima interazione, i ricordi collezionabili possono essere un incentivo in più per tornare in luoghi e scoprire qualcosa di più sulla vita di Mo e del mondo che la circonda.
La colonna sonora è un’altra nota che va ad arricchire un titolo del genere e che accompagna le fasi esplorative e di risoluzione di enigmi tra le varie zone dell’isola.

Ragazzina tuttofare

Tutto sommato, Minute of Islands, sviluppato da Studio Fizbin, è un titolo davvero ispirato e che, grazie alla sua narrativa, un po’ vaga, che oscilla tra il reale e non, lascerà i videogiocatori piacevolmente colpiti nonostante una struttura ludica che non impegna più di tanto il videogiocatore che cerca la sfida vera e propria. Minute of Island è una storia che va vissuta e che risulta essere, a suo modo, davvero attuale. Le spore che hanno decimato la popolazione e che hanno costretto Mo a recludersi nella sua casa sono molto familiari per quanto riguarda la pandemia da Covid-19 che abbiamo vissuto. Tra la solitudine e l’altruismo c’è Mo, che sceglie di mettere a repentaglio la sua vita, come alcuni di noi hanno fatto durante la pandemia. Il lockdown è stata una tappa nella nostra vita che ci ha fatto crescere, che ci ha aiutato a riflettere e a ridefinire le nostre aspettative per il futuro; chi più di Mo, a quel punto, che ha la “chiave” (o meglio, Omnichiave) per salvare il mondo e sé stessa, all’ombra dei giganti.

Considerazioni finali

Minute of Island è un gioco bellissimo, un’avventura breve ma efficace (la storia principale si conclude in sei ore). Non siamo riusciti a non rimanere estasiati dagli ambienti di gioco, vere e proprie tavolozze di colori, che hanno ricreato magistralmente un mondo in ginocchio. Non abbiamo notato bug di sorta, a parte qualche calo di framerate in alcune sessioni più “intense” (abbiamo testato la versione PC). Consigliamo di giocare a Minute of Islands con joypad e cuffie per ascoltare meglio, non solo la colonna sonora, ma anche la voce narrante che diventa pian piano elemento centrale della narrazione.

Il nuovo titolo di Studio Fizbin è disponibile su Steam, PS4, Xbox One e Nintendo Switch e anche sulle console current-gen PS5 e Xbox Series S|X.

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Articolo a cura di Pia Colucci

Barese born & raised, sono nata a pane e videogiochi. Il mio battesimo è stata l'Amiga 500 di mia sorella, con l'arrivo di Playstation non ho mai più lasciato il joypad.

Sono una psicologa e mi occupo di divulgazione in materia di psicologia, videogiochi e digital media. Non ho molte passioni a parte i gatti rossi, le birre e il Giappone.

I miei videogiochi preferiti? Sicuramente troppi, ma spero sempre in un remake di Xenogears. Lo ribadisco almeno una volta all'anno e su qualsiasi mia bio presente in rete.

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