Recensione Mighty Goose, uno starnazzante clone di Metal Slug su PC

mighty goose copertina

Dopo Untitled Goose Game non potevamo perdere l’occasione di parlare di un nuovo gioco a base di piombo e pennuti. Parliamo di Mighty Goose, titolo Run and Gun sviluppato da Blastmode e MP2 Games.

C’era una volta in una galassia lontana…

Mighty Goose re void
Immagina essere inseguito da un’oca cacciatrice di taglie.

Un’ oca cacciatrice di taglie di nome Mighty Goose, la quale gira il cosmo sulla sua astronave per aiutare gli indifesi e combattere l’esercito del malvagio Re Void che ormai terrorizza pianeti interi. Ogni pianeta visitato da Mighty Goose è ricolmo di guai e nemici, ma la nostra eroina dal piumaggio rinforzato ha a disposizione un vasto arsenale (oltre ad un’innata cattiveria ochesca) con cui avere la meglio sulle diverse sfide che il Re Void gli lancerà contro. Lungo il suo viaggio Mighty Goose potrà contare su tanti alleati come Regular Duck, una normalissima papera che spara uova esplosive o il generale Vark il maialino coraggioso.

Metal Slug + Megaman + Star Fox e un pizzico di Michael Bay

mighty goose esplosioni
I momenti di combo sono eccezionali.

Mighty Goose attinge senza troppa vergogna da grandi classici del mondo videoludico creando un mix scanzonato dei migliori elementi di titoli come Metal Slug, Mega Man e Starfox. Il risultato finale è, a nostro parere, meraviglioso.
Sono palesi i riferimenti a questi brand attraverso non solo il genere ma anche dal punto di vista grafico o sonoro.

Partendo dal design della protagonista armata di hand cannon come arma default passando poi alla voce fuori campo che grida “MACHINE GUN!” e “ROCKET LAUNCHER!” (lo so che lo avete letto con quella voce lì) fino all’iconico carro armato, il citazionismo abbonda nei diversi livelli del gioco per un risultato finale delirante e divertente, in un tripudio di esplosioni alternati a starnazzi d’onnipotenza.

Nonostante il gameplay sia qualcosa di già comprovato, il gioco risulta davvero piacevole e divertente da giocare soprattutto quando la barra della modalità might raggiunge il suo apice permettendoci di aumentare ancora di più la nostra potenza di fuoco.
Oltre a correre e sparare però sarà importante anche schivare i colpi e sfruttare le piccole finestre di invulnerabilità per avere la meglio sulle orde di nemici, senza dimenticare l’importanza dell’esplorazione tra la ricerca di veicoli bonus e il ritrovimento di seguaci da sbloccare. Dopo ogni missione potremo potenziare la nostra oca con armi secondarie e nuove abilità creando la build che più preferiamo per affrontare i vari livelli.

mighty goose mech
Raw raw honk the power!

Parlando proprio dei livelli, questi per quanto ben realizzati, risultano abbastanza lineari se non per qualche bivio o piattaforma sparsi venendo, quindi, a mancare quella componente platform che mette solitamente quel pepe in più nella gestione dei combattimenti e soprattutto delle bossfight, quest’ultime per quanto epiche si sviluppano quasi sempre su un solo piano riducendosi allo schiva e spara classico.

Ci sono poi due cose che il gioco non ti dice.
La prima è lo shop in game ma non pensate a male, non si tratta di microtransazioni, a cui si può accedere mettendo in pausa il gioco per spendere le monete ottenute dai nemici in modo da poter acquistare armi e veicoli per facilitarvi nell’avanzamento del gioco.
La seconda sono gli aiuti che possiamo ricevere dopo un certo numero di morti tra cui armi o addirittura eventi speciali a seconda di dove ci bloccheremo (no spoiler).

mighty goose carro armato
Mi sembrava di averlo visto già da qualche parte.

Due piccoli difetti

Nonostante Mighty Goose sia un titolo divertentissimo e davvero piacevole da giocare non è però privo di difetti, nulla di così grave ma sicuramente costituiscono una grossa occasione mancata.

Primo fra tutti la durata, per completare la storia principale ci vogliono all’incirca 4 ore davvero troppo poco per soddisfare la fame di pallottole, esplosioni e QUACK che il gioco ci fa venire.

mighty goose razzo

Dopo aver sconfitto il Re Void si aprirà un portale per una nuova dimensione proponendoci così gli stessi livelli ma in versione hardcore, scelta abbastanza furba per allungare le ore di gameplay ma che lascia un po’ di amaro in bocca proprio mentre il gioco si fa amare.

La seconda occasione mancata è l‘inserimento di un vero multiplayer co-op.
Attivando questa modalità il secondo giocatore controllerà uno dei seguaci di Mighty Goose il quale non avrà un vero e proprio moveset o interazione con il resto degli elementi di gioco ma farà da “torretta” sparando con l’unica arma a disposizione in modo analogo a come succede in The Binding of Isaac, sarebbe stato invece molto più divertente condividere il gameplay come nei vecchi cabinati a cui il titolo fa riferimento.

A costo di suonare ripetitivo, Mighty Goose è un gioco divertentissimo che va assolutamente provato nonostante la sua brevità. L’esperienza di gioco sia in singolo che in co-op fila senza intoppi dal primo all’ultimo livello regalando un breve viaggio dal sapore nostalgico ma che riesce a strappare anche più di una risata tramite alcune trovate stilistiche davvero azzeccate.

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Diego Del Buono

Classe 1992 Studente di lingue cresciuto a pane e videogames, dalla Super Nintendo a tutta gamma Playstation. Nel 2007, scoperto l'online gaming con World of Warcraft, il suo interesse per il mercato videoludico è cresciuto a dismisura. Il suo sogno è di trasformare la sua passione per i videogames in un lavoro.

Proprio parlando di WoW, spesso lo troverete su Twitch con il suo canale Ilvecchiojameson.

Terra Nil | Anteprima ecologista del city-builder senza città

ratchet & clank recensione ps5

Ratchet & Clank: Rift Apart | Recensione (PS5)