Recensione World Of Horror (Steam)

world of horror

Gli anni ottanta hanno fatto al Giappone qualcosa che è rimasto cesellato nella coscienza collettiva in modo particolare. Al giorno d’oggi ci sono pubblicazioni unicamente incentrate sul recupero dei videogiochi di quell’epoca, ci sono collezione di interviste incentrate sulla consacrazione degli sviluppatori indipendenti del tempo, ci sono videogiochi che tentano di recuperarne l’estetica ed il substrato culturale per riconsegnarlo intatto al giorno d’oggi.

In World Of Horror gli anni ottanta al Giappone hanno fatto male, ma del tipo che nessuna strada è più sicura, nessuna persona è innocente come sembra e nessun buon dio guarda con attenzione ai nostri passi facendoci incontrare la benevolenza. In World Of Horror lo shintoismo ha lasciato spazio a riti misteriosi, oscuri e sulfurei giusto quanto gli dei antichi stessi.
Gli animali non si comportano più come quelli degli anni settanta e anche gli esseri umani sembrano essere cambiati in peggio, molto più ostili e molto più pericolosi di quelli che oggi incontriamo nella vita di tutti i giorni.

La puzza di salsedine che ha sempre infestato la nostra pacifica cittadina è stata sostituita da un odore dai tratti marcescenti, causa da chissà quale macchinazione superiore e pericoloso come non mai.
World Of Horror ci tiene a non farsi dimenticare dai suoi giocatori.

Il tema della paura è duttile come l’oro e versatile come poche altre cose nel mondo della narrativa; in World Of Horror la paura è dappertutto (con efficacia diversa a seconda del caso) ed è un meraviglioso collante per un esperienza in definitiva interessante.

Andiamo a vedere di cosa stiamo parlando.

Dell’horror tutto un po’.

World Of Horror è in primis un videogioco sviluppato da una singola persona. Paweł Koźmiński è un dentista che ha scelto di sfruttare il suo tempo libero per mettere insieme un videogioco horror in grado di soddisfarlo, realizzando pixel art attraverso MS Paint (!!!) e ispirandosi a più riprese a mostri sacri del genere horror come il buon vecchio Lovecraft (che qui su Player.it conosciamo più che decentemente) o il mangaka Junji Ito.

World Of Horror, dal punto di vista tecnico, è una specie di strambo simulatore di esperienze orrorifiche che fonde l’interfaccia di vecchi giochi di ruolo in prima persona a meccaniche di gioco ad un sistema di gioco da gioco di ruolo con dadi e schede personaggio.

Il gioco funziona tutto intorno a delle finestre navigabili che ricordano l’interfaccia di certi videogiochi per PC88/Sharp X68000/MSX o delle visual novel esclusive per il mercato giapponese, il tutto realizzato con una splendida pixel art a due colori (o 1bit art che dir si voglia).

La navigazione nel gioco non è esattamente lo stato dell’arte della fruibilità; in onore dei sopracitati filoni videoludici il gioco è tutto incentrato sull’utilizzo del mouse o delle scorciatoie da tastiera, con pulsanti da premere, pixel da scandagliare e statistiche da leggere. Una serie di box di testo staranno li a spiegarci ciò che succede a schermo e ciò che succede dentro il gioco, tirando per noi i dadi e parlandoci dei danni subiti e di quelli fatti.

Le meccaniche ruolistiche del titolo non sono particolarmente approfondite o complicate, motivo per cui basterà giusto fare esperienza per qualche ora per poter attraversare i contenuti del titolo molteplici volte senza morirne una singola.

Investigatori dilettanti dell’occulto

A cosa servono le meccaniche ruolistiche è presto detto: investigazioni.
L’intero nucleo ludico di World Of Horror ruota sulla figura del proprio avatar, un ragazz* appassionat* di occulto che si metterà ad investigare su alcune delle voci più strane che circolano all’interno della sua cittadina.
Ci ritroveremo ad affrontare la perdita di un nostro caro parente ad affrontare un serial killer di origine scolastica, senza dimenticare altre mostruosità come animali antropofagi o prove di coraggio andate nel peggiore tra i modi possibili.

Una delle caratteristiche più interessanti di World Of Horror è la sua completa modularità.

Al momento della stesura di questo testo il titolo presenta quattro differenti modi di giocare:

  • Un episodio introduttivo che funge da Tutorial
  • Una specie di modalità storia che presenta una campagna realizzata dallo sviluppatore
  • Una modalità Quick Play, che mischia di volta in volta le carte in tavola per esperienze sempre nuove con gli asset presenti nel titolo.
  • Una modalità custom che permette al giocatore di scegliere cosa vuole e cosa non vuole all’interno della propria avventura.

Ciò non sarebbe nemmeno tanto per il prezzo proposto (di poco superiore alla decina di euro) se di mezzo non ci fosse anche il supporto alle mod.
Su Steam (versione da noi provata) World Of Horror permette a chiunque di creare ulteriori contenuti da integrare all’interno delle proprie partite: fra qualche settimana sarà legittimo aspettarsi divinità e misteri di ogni tipo, per una longevità infinitamente maggiore.

world of horror

Investigare in World Of Horror significa andare ad esplorare, stanza dopo stanza, il luogo che sospetto che abbiamo scelto dal tepore della nostra casetta, stando attenti a non lasciarci le penne nel frattempo.
Mentre cerchiamo di capire come si compie un rituale, dove sono nascosti gli ingredienti per eliminare il problema o perché determinate cose sono accadute sarà nostro compito sopravvivere con le mani e con i denti, prendendo a randellate le minacce che ci si presenteranno davanti con tanti piccoli jumpscare.

Mentre esploriamo una stanza, ad esempio, interagire con gli oggetti potrebbe portarci di fronte ad una creatura mai vista prima; esplorando una diversa ala della scuola alla ricerca di candele profumate potremmo ritrovarci di fronte ad un bidello orrendamente sfigurato alla ricerca di carne umana; sbagliare un rituale può farci evocare l’avversario sbagliato, in grado di spazzare via la nostra sanità mentale in men che non si dica.

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Questi mostri, tutti in qualche modo debitori di Lovecraft ed Ito, vanno abbattuti per come possibile.
Il sistema di combattimento del gioco, a turni, prevede che il giocatore scelga le azioni in base alle proprie risorse e le veda poi accadere.
Sarà possibile per noi utilizzare armi ritrovate in precedenza sul campo di battaglia o cercarne una improvvisata mentre stiamo lottando, sarà possibile difendersi, scappare, curarsi o cercare di potenziarsi attraverso l’uso della concentrazione o della magia. Ad ogni turno nostro ne corrisponderà un altro opposto, con avversari sempre diversi in grado di toglierci salute o sanità mentale. Quando una di queste due caratteristiche scenderà al suo zero sarà la fine per noi e per la nostra avventura.

Di investigazione in investigazione il nostro personaggio sarà in grado di crescere e migliorare per caratteristiche, acquisendo più forza fisica o più intelligenza, venendo a conoscenza di determinati meccanismi o facendo amicizia con delle figure positive. La generazione procedurale di molti elementi nella modalità Quick Play permetterà al giocatore di sperimentare decine e decine di investigazioni diverse, tutte interessanti da fare e con la giusta dose di sorprese.

Parliamo di tecnica.

world of horror

Dal punto di vista prettamente tecnico World Of Horror è un titolo particolarmente semplice, dotato unicamente di grafica bidimensionale, che si appoggia sul design generale e sulle intuizioni del suo sviluppatore.

L’atmosfera del titolo è qualcosa di difficilmente esprimibile a parole ed è angosciante in modo continuativo, complici anche i mille dettagli presenti nelle ambientazioni e i tanti piccoli jumpscare che vanno a pepare un po’ la situazione.

World Of Horror presenta mostri e personaggi bellissimi da vedere, ispirati a leggende metropolitane, alla cultura popolare, alle creepypasta con cui siamo venuti su leggendo i forum durante la nostra adolescenza e a chissà quali altre mestizie. Se si è appassionati di pixel art questo gioco non potrà altro che farvi venire i lucciconi agli occhi, tanta è la bontà di molte delle schermate. Se vi stancate di guardare tutto in bianco e nero potrete utilizzare la vasta selezione di duotoni messi a disposizione.

Molto interessante anche il comparto sonoro, con tutta una serie di musiche e suoni di estrazione chiptune che si adattano perfettamente all’atmosfera e al setting del titolo. Melodie memorabili, timbriche perfetti ed effetti sonori inquietanti sono i compagni perfetti per un avventura dai toni horror come quella di World Of Horror.

World Of Horror è un videogioco per palati forti. Il titolo partendo da un’ interfaccia complicata e antidiluviana mette insieme mille influenze diverse per creare il mezzo perfetto con cui vivere storie di paura, vantando un atmosfera praticamente impareggiabile al giorno d’oggi. Il gameplay è interessante e abbastanza profondo, nonostante non sia esattamente user friendly e la possibilità per i giocatori di creare mod è la ciliegina sulla torta di un prodotto di cui speriamo di poter parlare ancora in futuro.

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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