Marvel vs. Capcom: Infinite – Recensione


Recensione a cura di Domenico De Rosa


Gli universi di Marvel e Capcom sono per l’ennesima volta venuti a contatto, stringendo in questa occasione un’alleanza volta a salvaguardare entrambe le fazioni. La loro unione forzata ha dato vita a Marvel vs. Capcom: Infinite, nuovo capitolo della serie che alza prepotentemente l’asticella sia del franchise, sia del genere picchiaduro. Il tutto è accompagnato da una delle modalità Storia più intense e ricca di colpi di scena mai viste fino a questo momento, cui trama potrebbe far impallidire perfino i Cine-Comic più quotati. Che la caccia alle Gemme dell’Infinito abbia inizio!

Alla conquista delle Infinity Stone

L’intera trama di Marvel vs. Capcom: Infinite ruota tutta attorno alle Infinity Stone (Gemme dell’Infinito), potentissime gemme cosmiche dagli illimitati poteri. E qui che entrano in scena Ultron (lato Marvel) e Sigma (lato Capcom), che bramanti di tale potere non solo stringono un’alleanza, ma si fondono dando vita a Ultron Sigma, essere che vuole dominare entrambi gli universi, venuti a contatto tramite una convergenza che li ha uniti in un solo e unico maxi-universo. Così anche gli eroi (e non) Marvel e Capcom decidono di formare un’epica alleanza, collaborazione che uscisce diversi mondi, culture e mentalità differenti, tutte sotto un’unica bandiera. Tutto ciò convergerà verso un fine ultimo, ovvero trovare e utilizzare le Infinity Stone per portare la pace in entrambi gli universi. Ovviamente i nostri eroi non sono gli unici a voler trovare tutte e sei le Gemme dell’Infinito, dato che Ultron Sigma le desidera per soggiogare tutti gli esseri viventi al suo volere. Volete fermare i piani del folle Ultron Sigma?, allora dovrete catapultarvi nella bellissima ed emozionante Modalità Storia del picchiaduro, realizzata con così tanta cura che vorrei non fosse mai finita. Accompagnata da cut-scene da brividi, la Storia ci mette al comando dei personaggi Marvel e Capcom, ponendoci davanti ardue scelte (non decise da noi), clamorosi volta-bandiera e tanto tanto pathos. È statà un’esperienza davvero esaltante veder collaborare gli Avengers, parte dei Guardiani della Galassia e gli altri personaggi Marvel con i tanti combattenti provenienti dall’universo Capcom. Personaggi così lontani nella realtà, eppur così simili, come Dante e Rocket Raccoon, uniti dalla stessa spavalderia e dal loro amore per le armi. Le meccaniche della modalità Storia sono pressoché sempre le stesse: una cut-scene che accompagna la narrazione degli avvenimenti, che sfocia fino al combattimento vero e proprio contraddistinto per la maggior parte da incontri due contro due in stile tag. Spesse volte vengono messi in squadra un personaggio Marvel e uno Capcom, tanto per stringere ancora di più la loro alleanza. Tra un connubio di combo mozzafiatanti e azione sempre frenetica, non ci troveremo mai davanti a combattimenti statici o poco emozionanti e per questo, complimenti a chi ha realizzato il sistema di combattimento del gioco. Anche le location presenti sono frutto della convergenza creata da Ultron Sigma: l’unione dei due universi ha portato la creazione di XGard, Valkanda e A.I.M. Brella, ovvero le fusioni dei luoghi caratteristici di ambedue le parti. Purtroppo però la Story Mode presenta due difetti non da poco: il primo è la breve longevità, dato che in 3-4 ore è possibile arrivare alla conclusione dell’intera storia. Inoltre, a differenza del pulitissimo e liscissimo gameplay, le cut-scene sono accompagnate da cali di frame rate che turbano la visione delle varie sequenze cinematografiche. Un vero peccato, perché ciò che è stato proposto poteva essere addirittura da Premio Oscar.

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Roster ricco e botte da orbi

Se si chiama Marvel contro Capcom è perché nel gioco sono presenti tanti personaggi provenienti da entrambi gli “universi”. Si tratta dei personaggi più iconici di entrambe le fazioni, sebbene molte scelte siano state dettate da ciò che in questo momento sta spingendo determinati franchise, soprattutto in casa Marvel. Ecco perché il roster di quest’ultimo è composto per la maggior parte dagli Avengers e dai personaggi più vicini a loro. Oltre ai soliti Captain America, Iron Man, Thor, Hulk e Hawkeye, sono presenti anche Spider-Man, Doctor Strange e i due Guardiani della Galassia Rocket Raccoon e Gamora. In tutto sono quindici i personaggi Marvel (e uno bonus), così come quindici (più il bonus) sono quelli che compongono il roster Capcom, che tra le sue fila vanta personaggi del calibro di Dante (Devil May Cry), Chris Redfield (Resdent Evil), X e Zero (Mega Man), Ryu e Chun-Li (Street Fighter), Morrigan (Darkstalkers) e altri combattenti iconici. Tanti personaggi abbiamo detto, così come tanti sono gli stili di combattimento presenti. Ogni lottatore presenta il proprio stile e le sue caratteristiche originali e soprattutto, in molti “Capcom” troverete familiarità con i loro comandi. Gli esempio più classici sono Ryu e Chun-Li, che presentano gli stessi controlli di Street Fighter, mentre chi ha giocato Devil May Cry si troverà a suo agio utilizzando Dante. Ovviamente esiste una certa differenza di potenza tra i tanti personaggi e alcuni sono veramente Overpowered (OP). Prendiamo Hulk… con quattro colpi ben assestati è in grado di mettere KO quasi tutti gli avversari. È proprio il caso di dire “Hulk Spacca!”. Ciò non vuol dire che sia un male, visto che ogni combattente rispecchia la potenza e le abilità della sua controparte videoludica/cinematografica e tale mancanza (di potenza) viene sopperita da diverse altre abilità o armi. Tra colpi spettacolari e Super Mosse che lasciano a bocca aperta, l’azione di gioco resterà sempre estremamente frenetica. A ciò però va unità un’altra meccanica di gioco, forse la più innovativa in assoluto: i personaggi potranno utilizzare il potere delle Infinity Stone, sia nella modalità Storia, sia nelle altre modalità di gioco.

Combattimento “Infinito”

Se il sistema di combattimento presente in Marvel vs. Capcom: Infinite può essere considerato uno dei più fluidi e ricchi di azione che si sia mai visto in un picchiaduro, è merito delle tante meccaniche proposte all’interno del gioco. Come detto prima, i personaggi possono attingere al potere di una delle sei Gemme dell’Infinito: mentre nella modalità Storia abbiamo a disposizione solo le gemme trovate in quel preciso momento dai nostri eroi, nelle varie modalità Battaglia è possibile scegliere tra le seguenti gemme: Realtà, Potere, Spazio, Tempo, Mente e Anima. Ogni gemma ha un proprio potere e conferisce diverse abilità agli utilizzatori. L’Infinity Surge è un potere che può essere addirittura spammato in battaglia e offre determinate abilità a seconda della gemma utilizzata. La Gemma della Mente può stordire i nemici, quella del Tempo garantisce velocità, mentre usando la Gemma del Potere è possibile sbalzare i nemici contro il muro. Utilizzando L’Infinity Surge si ottiene man mano una carica, che una volta arrivata a riempire parte della barra dedicata ci permetterà di lanciare l’Infinity Storm, che oltre generare diversi vantaggi, creerà le condizione necessarie per lanciare la nostra tecnica Ultra. Il combattimento però non è solo basato sulla maccanica delle Infinity Store: il ricco arsenale di combo offre decine di attacchi diversi e le “Combo Facilitate” sono una manna per i giocatori alle prime armi. Con la semplice pressione ripetuta di un singolo tasto è possibile far partire una serie di attacchi spettacolari e devastanti. Non mancano attacchi a distanza, le prese e soprattutto, le “Super Mosse”, tecniche letali utilizzabili a discapito di alcune barre energetiche. A tutto ciò va integrato un gameplay che per bravura degli sviluppatori non ammette né sbavature, né cali di frame rate, completato da un dettaglio grafico ben definito, personaggi realizzati con una certa maestria e ambientazioni ricreate ad-hoc che non stonano all’interno della schermata di gioco. Tutto perfetto insomma! La poca longevità della Modalità Storia viene controbilanciata dalla presenza di altre modalità: l’Online per chi desidera testare le proprie abilità contro altri giocatori; la classica Modalità Arcade composta da sette stage che metterà a dura prova gli utenti e le classiche sfide due vs due contro l’IA o un secondo giocatore. Infine, da segnalare la presenza di una “Modalità Missioni”, buona soprattutto per prendere confidenza con i comandi e per apprendere le varie mosse dei personaggi. Ve lo assicuro, non vi annoierete mai!

Conclusione

Se adorate i picchiaduro, Marvel vs. Capcom: Infinite rappresenta una delle massime espressioni di questo genere vidueoludico. Marvel vs Capcom: Infinite è ottimale per i fan dei personaggi Marvel, per gli amanti dei giochi Capcom e per gli appassionati dei picchiaduro in generale. Dante e Rocket Raccoon, Ryu e Hulk, Morrigan e Ghost Rider, Chris Redfield e Captain America, tutti insieme in un unico gioco… e quando vi ricapiterà più! Lasciarvi scappare questo gioco potrebbe essere classificato come un crimine contro l’universo!

Articolo a cura di Redazione Player.it

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