Paper Mario: Color Splash – Anteprima


Anteprima di Rosario Speciale


L’uscita di Paper Mario: Color Splash è ormai imminente e in attesa della nostra recensione non potevamo non approfittare della gentilezza di Nintendo Italia per provare delle sezioni avanzate del titolo. Questa nuova avventura di Mario nasce tra le mille polemiche dei fan che avrebbero preferito un altro tipo di gioco, come sempre però è preferibile giudicare quello che alla fine è l’opera che i programmatori hanno creato e non i desideri inascoltati degli appassionati. Questa prima prova ci ha consentito di avere le idee più chiare sul sistema di controllo e poter dire che, ancora una volta, gli sviluppatori di Tokyo non hanno sbagliato a seguire la loro strada non curandosi delle lamentele che arrivavano dalle community.

 

Sfida all’ultima carta

Le avventure di Mario iniziano sempre in maniera buffa e quasi per caso, cosi anche in Color Splash il nostro idraulico non riesce a godersi il meritato riposo e finito sull’isola Prisma dovrà recuperare tutto il colore risucchiato dai Tipi Timidi. Il nostro non sarà però un compito facile, dovremo infatti guadagnare ogni Paint Star necessaria a sbloccare nuove aree di gioco risolvendo numerosi puzzle e affrontando vari nemici. La sezione che siamo riusciti a provare negli uffici di Nintendo ci ha chiarito come non sarà sufficiente proseguire di livello in livello, anzi sarà necessario ritornare sui nostri passi in più occasioni per terminare qualche missione prima inaccessibile. Il sistema di controllo è pressoché immediato e non ci vorrà molto per prendere dimestichezza con il personaggio e l’ambiente circostante, con i classici salti e il nuovo martello per colorare che rappresenta il fulcro di tutto il gameplay. Grazie a questo strumento magico dotato dei tre colori primari – giallo, rosso e blu – potremo dare colore alle parti bianche presenti nei livelli, questo per ottenere monete di gioco, tintura extra per ricaricare del martello e altri bonus, senza preoccuparci però di creare noi le diverse sfumature visto che sarà un’operazione automatica. Oltre che per colorare potremo utilizzare questo nuovo strumento anche per rendere visibili personaggi sbiaditi o anche fantasmi con i quali interagire per ottenere delle quest secondarie, mostrandosi da un lato molto versatile ma anche imponendo una certa strategia nell’utilizzarlo visto che il colore pian piano diminuirà e nei combattimenti non potremmo farne a meno. Proprio il sistema con cui affrontare i nemici è cambiato, avvicinandosi maggiormente a quello visto nel capitolo Sticker Star uscito su Nintendo 3DS andando però a sfruttare varie carte per attaccare. Una volta iniziato un combattimento avremo la possibilità di scegliere con quale delle carte in nostro possesso attaccare i nemici, stando sempre attenti alle caratteristiche di questi e al colore necessario per sferrare la nostra offensiva. Per fortuna non sarà difficile trovare nascoste per i livelli queste carte, un po’ di più lo sarà per quelle speciali ma grazie a un negozio potremmo sempre acquistare anche delle repliche di quelle che ci mancano, il tutto anche nel bel mezzo di uno scontro. Le scelte a nostra disposizione sono piuttosto numerose e variegate ma richiedono un preventivo studio della situazione per non sprecare carte e soprattutto esaurire il colore, cosa che negli scontri ci porterà a dover usare solo carte scolorite che sono molto meno efficaci. Ovviamente il gioco presenta anche qualche elemento da gioco di ruolo, sebbene si presenti a tutti gli effetti come un’avventura, partendo dal martello che grazie a punti esperienza potrà essere potenziato nel corso del gioco per contenere molto più colore. Uno dei problemi che maggiormente aveva complicato le cose in Sticker Star i giocatori era la rarità degli adesi e spesso il fatto che si poteva rimanere bloccati nel proseguimento del gioco in mancanza di quello idoneo. Paper Mario Color Splash risolve la situazione grazie alla slot machine delle carte, una speciale macchina che ci consentirà di scegliere quelle realmente utili a noi in cambio delle monete di gioco, che più saranno e più faranno andare lentamente la macchina facilitandoci la scelta.

Un mondo di carta

Girovagare per l’isola di Prisma è un piacere per gli occhi, i programmatori hanno infatti realizzato un titolo dal livello artistico elevatissimo. Non soltanto il mondo di gioco è stato creato come se fosse tutto di carta ma ci sono numerosissime tipologie di questa a dargli vita, con fogli di alluminio a ricreare il percorso sulla mappa o cartoni che sostituiscono materassi. Non mancano poi quei piccoli tocchi di classe tipici delle produzioni Nintendo, come il colore che rilasceremo con il martello che verrà assorbito dallo scenario o i personaggi che si afflosceranno quando avranno poca energia vitale. Se a questo uniamo delle musiche davvero gradevoli e che cambiano in base allo stato di salute di Mario, non possiamo che dirci soddisfatti delle prime ore di gioco anche dal punto di vista tecnico. L’isola è comunque molto estesa e presenta tante ambientazioni che non vediamo l’ora di giungervi per constatare se il livello di cura è costante, oltre che per ammirare quali tipi di carta sono stati sfruttati, e in che modo, dagli sviluppatori. Vi segnaliamo inoltre che alla fine della fase produttiva i responsabili del progetto non hanno trovato nessun modo utile e funzionale di utilizzare gli amiibo, quindi hanno preferito non rendere il gioco compatibile con essi piuttosto che forzarne l’inserimento.

Conclusioni

Questo primo impatto con Paper Mario Color Splash è stato decisamente positivo, non soltanto siamo riusciti a vedere come il titolo propone diverse tipologie di puzzle e situazioni sempre varie ma anche a constatarne la solidità del sistema di combattimento. Il giudizio finale spetta come sempre alla recensione, che potrete leggere a breve sulle nostre pagine, ma per il momento le uniche perplessità che abbiamo sono relative a come e se Nintendo riuscirà a tenere alta per tutti i livelli la varietà e qualità vista al momento.


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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