Total War: WARHAMMER – Recensione


Articolo a cura di Marco Mancini


Squadra che vince non si cambia. Questo vecchio detto calcistico sembra valere anche per il mondo dei videogiochi. Total War: WARHAMMER rispecchia la recente evoluzione della saga di Total War. Il titolo si discosta dai suoi predecessori per la svolta fantasy che conquisterà una fetta di pubblico più ampia. Una fetta che comprende non solo gli appassionati di fantasy ma tutti gli appassionati dell’universo di Warhammer. Andiamo ad analizzare l’ultimo lavoro pubblicato da SEGA.

Umani a chi?

Uno dei principali punti di forza di Total War: WARHAMMER è la varietà che si riscontra non tanto nel gameplay e nelle dinamiche di gioco, quanto nelle opzioni a disposizione. Sin dai primi minuti di gioco siamo chiamati a prendere diverse decisioni che influenzeranno la nostra partita. Quando intraprendiamo una campagna possiamo scegliere tra 5 fazioni prese dal gioco di miniature. Abbiamo l’Impero, che è quanto più si avvicina agli esseri umani. Poi ci sono i Nani, fortemente caratterizzati dalla letteratura fantasy dell’ultimo secolo. Continuando con le fazioni dell’universo di warhammer abbiamo anche i Pelleverde simili a dei goblin con caratteristiche comuni ai Nani; i Conti Vampiro, originari della regione della Sylvania, che possono contare anche truppe di non morti, di scheletri, di sciacalli e altre nefandezze della letteratura horror e infine i Guerrieri del Caos, capeggiati da un signore della morte a capo di un esercito di mostri simile alle milizie di Sauron del Signore degli Anelli. La scelta della fazione non è una semplice selezione del tipo di armate, ma porta a intraprendere un’avventura completamente diversa. Per esempio i Conti Vampiro e l’Impero possono conquistare solo alcuni tipi di territori e devono fare maggiore affidamento sulla diplomazia. I guerrieri del Caos invece, non disponendo di alcuna funzione diplomatica, possono diventare più forti soltanto razziando le città che conquistano. Ricordano i barbari delle precedenti uscite.

Il secondo passaggio sarà selezionare il leader, ciascuno con i suoi punti di forza. Mannfred Von Carstein ha accesso a tutte le unità dei Conti Vampiro ed è più rapido sul campo di battaglia. L’altro leader dei vampiri, Heinrich Kemmler, invece ha a disposizione minori armate compensate da una maggiore potenza magica. La scelta del leader influenzerà l’approccio alla battaglia e i rapporti con le altre fazioni. Ogni fazione ha due leader tra cui scegliere, tranne i Guerrieri del Caos che ne hanno tre.

Un gameplay già visto ma sempre piacevole

Gli utenti che hanno già giocato ai titoli precedenti della saga sicuramente non ci metteranno molto ad ambientarsi. Anche se c’è un’impronta più fantasy e i nomi di fazioni, città e personaggi non sono quelli dei personaggi storici ma quelli del mondo di Warhammer, per il resto il gioco è rimasto molto simile ai suoi predecessori. Dovremo fare i conti con il denaro che non basta mai, con la popolazione riottosa contraria alle tasse e con i tanti popoli esterni intenzionati a razziare i nostri territori. Per affermare la nostra supremazia su un territorio dovremo conquistare un’intera provincia.

Sul piano tecnico Total War: WARHAMMER fa registrare dei progressi. I tempi di attesa tra un turno e l’altro si sono ridotti e la qualità delle texture sul campo di battaglia è migliorata. Nella grafica e nell’interfaccia ci sono molte similitudini con Total War: Attila. Anche se inizialmente questo può spiazzare, il gioco si farà di ora in ora più divertente e coinvolgente.


Conclusioni

In definitiva il gioco di The Creative Assembly soddisfa le aspettative. Abbiamo apprezzato in particolare il doppiaggio in italiano (marchio di fabbrica della saga) e le tante scene filmate (ogni leader ha la sua intro). Un altro punto di forza è la varietà di scelta che permette di vivere diverse esperienze a seconda della fazione e del leader selezionato, con almeno 11 varianti. Possiamo inoltre contare su una variante multiplayer, giocare le singole battaglie incarico e le battaglie personalizzate. Senza considerare che nei prossimi mesi i vari DLC aumenteranno ulteriormente le variabili di gioco. Ci sentiamo di consigliare vivamente Total War: WARHAMMER agli utenti che adorano questo stile di gameplay e a chi non ha mai giocato ad altri titoli della saga di Total War e vuole provare un gioco di strategia. Total War: WARHAMMER piacerà agli amanti degli strategici a turni e in tempo reale visto che abbraccia entrambe le tipologie.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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