The Witness – Recensione


Articolo a cura di Samuele Zaboi


Ci sono giochi che sono in grado di segnare una generazione di console o un genere videoludico e ci sono invece nomi che sono legati in modo indelebile alle “loro creature”. Senza scomodare l’universo dei titoli tripla A, stiamo parlando di The Witness, l’ultima fatica di Jonathan Blow. Il titolo però, a onor dover, non sfigurerebbe affatto accanto ad altri prodotti molto più costosi e molto più pubblicizzati. Disponibile per PC e per PlayStation 4, il titolo ha come vero protagonista, come non mai, il giocatore e in particolar modo il suo cervello e il suo intelletto, di fatto, lo strumento e l’arma più potente in possesso di qualsiasi essere umano.

Soli con se stessi

In The Witness vi ritroverete, senza sapere come o il perché, su un’isola tutt’altro che deserta bensì rigogliosa e pullulata di costruzioni che vi rimanderanno alla memoria diverse epoche e diversi periodi storici. Dimenticatevi però tutto quello che avete potuto apprendere fino a ora per quanto riguarda i videogiochi: niente tutorial, niente premesse, niente aiuti, niente di niente. Sarete solo voi, soli con quella meraviglia che vi circonda. Ben presto inizierà quindi la fase esplorativa e farete la conoscenza dei pannelli e dei puzzle che Blow ha pensato per voi: qui dovrete aguzzare l’ingegno per sbloccare dei pannelli che vi permetteranno così di superare ostacoli e accedere oltre, fino a raggiungere la verità e risolvere i più reconditi misteri. Se all’apparenza questo passaggio può sembrare elementare, è proprio qui che si nasconde invece tutta la bellezza di The Wintess: lungo il cammino incontrerete puzzle sempre più complessi pronti a stimolarvi ma, nonostante questo, non arriverà mai in voi quella sensazione di sconforto o di abbandono. Se un ostacolo dovesse risultare troppo arduo, allora potrete muovervi in libertà per l’isola e incontrare nuovi puzzle che, una volta risolti, potrebbero darvi la soluzione per quanto non superato in precedenza. The Witness è un mondo magico, pensato per stimolare la vostra arguzia e il vostro intelletto: se siete pronti a raccogliere questa sfida, Blow ha in serbo per voi pane per i vostri denti.

Non solo puzzle, non solo enigmi

The Witness non è solo una serie continua di enigmi e puzzle che si susseguono senza sosta, come un turbinio ripetitivo e poco profondo. Il team di sviluppo ha fatto ben altro, ha dato vita a un vero e proprio mondo, nonostante questo sia di fatto racchiuso entro i confini di una “semplice” isola: grazie alla cura maniacale di ogni minimo dettaglio, anche del più piccolo, vi sentirete immersi nell’isola e nelle sue atmosfere, così ricche di mistero e di pace. Il comparto audio mira al puro e vero realismo: niente musica con il solo rumore dei passi o i suoni della natura attorno a voi. Questi sono gli ingredienti che rendono The Witness un titolo unico e di rara bellezza: proprio per questo motivo non attirerà le masse come sono i grandi blockbuster videoludici sono in grado di fare ma poco importa perché il gioco è in grado di regalare emozioni e di farvi vivere sensazioni che non potrete trovare altrove, per lo meno fino a oggi.

Commenti finali

The Witness è destinato a diventare una pietra miliare del mondo videoludico. Il genio e il coraggio di Jonathan Blow hanno sfornato un titolo capace di far provare emozioni e di stimolare, il tutto nel segno della difficoltà. Poco importa se per completare il gioco ci metterete molte più ore di quante inizialmente preventivato: ogni singolo minuto trascorso in The Witness, a patto che siate pronti ad affrontare le sfide, varrà ogni singolo centesimo investito nell’acquisto.


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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