Sébastien Loeb Rally EVO – Recensione


Articolo a cura di Pietro Gualano


Milestone è un team ricco di talento e avevamo davvero grandi aspettative per Sébastien Loeb Rally EVO. Speravamo che questo titolo potesse essere un nuovo inizio per i giochi di Rally, un prodotto in grado di competere a testa alta sul mercato con serie già affermate da anni proponendo un livello di simulazione soddisfacente. Abbiamo passato ore e ore a viaggiare su fango, asfalto e neve con auto di ogni genere e possiamo finalmente parlarvi di Sébastien Loeb Rally EVO, un gioco interessante sotto molti punti vista.

Longevità? Nessun problema

Sébastien Loeb Rally EVO è un titolo pieno di cose da fare, i ragazzi di Milestone hanno inserito all’interno del loro gioco un numero più che soddisfacente di auto, percorsi, modalità e varianti. Abbiamo oltre 300 kilometri di strade fedelmente riprodotte da ambientazioni reali, 8 differenti Rally (Monaco, Svezia, Messico, Italia, Finlandia, Australia, Francia e Galles), 5 Circuiti di Rallycross (Lohèac, Los Angeles, Franciacorta, Trois-Rivières e San Luis), 58 modelli di auto dagli anni 60 a oggi e la Pikes Peak International Hill Climb (per chi non lo sapesse la cronoscalata più famosa del mondo). Parlando di modalità abbiamo la classica gara veloce, la carriera e la Sébastien Loeb Experience, andiamo ad analizzarle singolarmente.
La gara veloce non ha bisogno di particolari presentazioni, in pochi secondi possiamo scendere in pista e competere immediatamente con altri piloti. Abbiamo la possibilità di regolare una serie di parametri legati alle condizioni atmosferiche, all’orario, alla difficoltà di gioco e possiamo anche lavorare sulla vettura modificando sospensioni, freni e non solo a nostro piacere. Non fatevi trarre in inganno comunque: Sébastien Loeb Rally EVO può essere affrontato anche senza avere particolari conoscenze in tema di motori, la regolazione della vettura non è obbligatoria ma abbiamo comunque apprezzato molto la possibilità di poter giocare con combinazioni diverse a seconda del terreno e delle condizioni di gara. Come accade spesso nei giochi di guida possiamo attivare o disattivare alcuni aiuti per facilitarci la vita o provare un’esperienza più fedele alla realtà. La differenza tra aiuti attivi e non è netta e vi invitiamo a fare più prove per capire il vostro reale livello di abilità. La varierà offerta in termini di auto e percorsi, come detto poco sopra, è sicuramente degna di lode e siamo sicuri che gli appassionati si divertiranno molto a ripercorrere alcuni famosi tracciati. Per quanto riguarda le tipologie di gara possiamo scegliere tra gara singola, rally completo e gara cronometrata.
Per la carriera Milestone ha scelto di proporre il classico schema utilizzato già da molti altri giochi di guida: partiremo come principianti con un auto non particolarmente potente e, vittoria dopo vittoria, potremo avere accesso a vetture sempre migliori e gareggiare con avversari sempre più agguerriti. Abbiamo apprezzato moltissimo la varietà proposta in questa modalità: non si affronta sempre la solita gara singola ma spesso possiamo lanciarci in una gara hill climb, affrontare un rally completo al cento per cento oppure metterci alla prova nel rallycross. Le variabili possibili sono molte e in questo modo la carriera non annoia. Non si tratta semplicemente di vinci/guadagna/spendi/ripeti, le varie gare proposte divertono e sono coinvolgenti grazie alla varietà di situazioni proposte. Questa modalità è in grado di tenervi occupati per molte ore ed è secondo noi la migliore del gioco.
Passiamo ora alla Sébastien Loeb Experience. Questa modalità ci consente di ripercorrere i passi del famoso campione Sébastien Loeb, affrontando le gare che lo hanno reso grande con le sue auto più famose. Possiamo anche guardare una serie di video (completamente doppiati in italiano) in cui lo stesso Loeb parla della sua vita, di come sia riuscito a diventare uno dei più grandi di tutti i tempi e dei momenti migliori e peggiori del suo percorso come pilota. Siamo rimasti sinceramente colpiti dalla cura con cui è stata realizzata questa modalità e consigliamo a tutti i fan del pilota di tenerla in considerazione, vengono anche svelati diversi retroscena piuttosto interessanti.
Naturalmente possiamo anche affrontare gare online, nel corso delle nostre prove non abbiamo avuto particolari problemi relativi alla stabilità ed è stato divertente confrontarsi con avversari umani capaci di commettere errori clamorosi dopo gare praticamente perfette.

Scendiamo in pista

Dopo aver analizzato le singole modalità è il momento di passare al cuore del gioco: il gameplay. Possiamo gareggiare su diversi terreni (asfalto, terra, neve) e Milestone ha fatto un buon lavoro nel riprodurre in modo differente le sensazioni donate dalle diverse superfici al pilota, anche se non mancano le imperfezioni. La fisica in certi momenti lascia molto a desiderare e la nostra auto a volte sembra una pallina impazzita che rimbalza contro gli ostacoli presenti. Indovinare certe traiettorie richiede davvero molta pratica e riuscire a gestire la vettura su terreni diversi dall’asfalto è, a tratti, molto complesso. Naturalmente i giocatori dotati di un volante hanno la possibilità di prendere meglio le misure in determinate curve, ma per chi gioca con un normale controller può essere davvero frustrante perdere secondi preziosi a causa di un errore dovuto a una gestione del peso e dell’aderenza non perfetta. Tutto questo, naturalmente, viene amplificato nelle gare in cui ci troviamo fianco a fianco con altre auto. La guida dell’IA è assassina certe volte, ci è capitato spesso di sbagliare perché piloti non-umani ci hanno colpito senza apparente motivo e, naturalmente, tutto questo è piuttosto frustrante. I piloti avversari sono un po’ più calmi a difficoltà non elevate, ma in questo modo vincere diventa quasi una passeggiata dopo un po’ di allenamento e non si ha quella sfida costante che è essenziale in giochi di questo tipo.
Gli impatti tra le vetture generano numerosi danni, le conseguenze degli scontri sulla manovrabilità del mezzo ci hanno convinto ma dal punto di vista estetico si poteva fare sicuramente di più. Le portiere e il cofano si ammaccano, è possibile bucare e addirittura perdere una gomma, ma distruggere un’auto è praticamente impossibile (noi, almeno, non ci siamo riusciti).
Le visuali interne ed esterne proposte dal gioco sono tutte utilizzabili e permettono di guidare concentrandosi sulla strada senza troppe distrazioni, la sensazione di velocità che si ha guidando a tavoletta nei rettilinei è assolutamente soddisfacente e Milestone ha fatto un ottimo lavoro nella riproduzione dei suoni dei singoli motori. Promuoviamo a pieni voti anche le indicazioni relative a curve e dossi, semplicemente fondamentali per realizzare tempi competitivi e completamente in italiano. Il ritmo con cui vengono dati gli avvertimenti e costante ma mai troppo rapido e su schermo appaiono comunque comodi segnali per aiutarci a gestire le curve in arrivo. Non siete in grado di capire al volo le indicazioni? Niente paura, Sébastien Loeb Rally EVO ha un ottimo tutorial che vi spiegherà le basi in poco tempo.
Dal punto di vista tecnico, purtroppo, il gioco non è all’altezza. Non stiamo parlando di un prodotto particolarmente brutto dal punto di vista grafico, sia chiaro, ma le piste, gli effetti atmosferici, gli interni di certe auto (non tutte) e il pubblico potevano sicuramente essere realizzati molto meglio. In compenso il gioco non rallenta praticamente mai, la fluidità è garantita e non ci è mai capitato di incontrare bug particolarmente gravi. Le auto sono state realizzate davvero bene all’esterno e somigliano alle controparti originali, il team di sviluppo ha curato molto questo aspetto che per gli appassionati di Rally un po’ meno giovani è assolutamente fondamentale. Lodevole anche il lavoro svolto per l’audio, con musiche azzeccate, doppiaggio e testi completamente in italiano e motori con suoni unici nel loro genere.

Conclusione 

Sébastien Loeb Rally EVO ci ha soddisfatti solo parzialmente, si tratta di un gioco pieno di cose da fare ma ha anche alcuni difetti tecnici che ne compromettono la qualità. Stiamo comunque parlando un titolo divertente, è bene sottolinearlo, e in grado di intrattenere per molte ore grazie a una lunga carriera e alle tante auto presenti. La  Sébastien Loeb Experience, del resto, vale da sola il prezzo del biglietto per i fan del pilota. Speriamo che questo gioco sia un punto di partenza per Milestone, con i giusti accorgimenti questi ragazzi potrebbero realizzare davvero un grande gioco di rally.


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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