Resident Evil 0 HD – Recensione


Articolo a cura di Samuele Zaboi


Ci sono remaster e remaster. In una generazione caratterizzata dalla presenza di rifacimenti di molti titoli in alta definizione per PlayStation 4 e Xbox One, spuntano alcuni prodotti degni di nota che tornano, meritatamente, in vita dopo essere rimasti in letargo per molto molto tempo. È questo il caso di Resident Evil 0, capitolo che per la prima volta nella storia abbandona le console di casa Nintendo: più di 10 anni fa il titolo venne pubblicato su Gamecube per poi giungere anche su Wii nel 2010. A distanza, praticamente esatta, di sei anni, Resident Evil 0 HD si veste di nuovi abiti.

Il 1998 è dietro l’angolo

È il 23 luglio del 1998 quando la divisione speciale di Recoon City, S.T.A.R.S., invia il Team Bravo per indagare su alcuni omicidi avvenuti nella periferia della città. Queste sono le premesse di una capitolo realizzato per essere un prequel del primo capitolo della celebre serie; Resident Evil 0 aveva già sorpreso al momento del suo rilascio per alcuni caratteristiche per certi aspetti rivoluzionarie e inedite all’epoca, come la possibilità di controllare due personaggi praticamente in simultanea per tutta la durata della campagna. In Resident Evil 0 HD sarà possibile switchare tra Billy e Rebecca in qualsiasi momento. Questo però non permetterà di completare il gioco vestendo i panni solo di un personaggio o dell’altro dal momento che in alcune sequenza sarà fondamentale la collaborazione tra i due per poter risolve enigmi e puzzle. Un’altra interessante feature che aveva caratterizzato sin dal suo rilascio Resident Evil 0 è la gestione delle risorse, consentendo ai due protagonisti di condividere l’inventario e portando i giocatori a dover gestire con oculatezza e attenzione gli elementi a propria disposizione.
Queste novità non bastarono al gioco per catturare l’entusiasmo di critica e pubblico all’epoca del rilascio, forse a causa di non storia non così profonda e coinvolgente come per altri capitoli della saga firmata Capcom.

Console nuova, vita nuova

Quando si affronta un titolo rimasterizzato, è sempre importante analizzare il lavoro svolto per dare nuova vita al prodotto e da questo punto l’opera di Capcom può considerarsi positiva. Grazie anche agli asset originali, Resident Evil 0 HD brilla di nuova luce, per nulla sfigurando di fronte ad altri titoli dello stesso tenore. Per l’occasione è stata aggiunta l’opzione 16:9 e il sistema di luci e ombre è stato rivisto e migliorato, il tutto con 30 frame per secondo stabili e garantiti.
Non manca infine una visitazione della componente in italiano: anche questa infatti ha effettuato notevoli passi in avanti rispetto a quanto visto in passato.

Commenti finali

Resident Evil 0 HD è un buon prodotto che farà contenti i fan della serie. Gli appassionati della serie Capcom avranno l’opportunità di acquistare presto, a partire dl 22 gennaio, Resident Evil Origins Collection, che consentirà di accedere a Resident Evil e Resident Evil 0, il tutto per PlayStation 4, PC e Xbox One. Il lavoro svolto da Capcom con i remaster della sua serie horror sembrano trovare proprio in 0 HD la sua opera migliore.


Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Redazione Player.it

Account redazionale di Player.it, con questo account verranno proposti editoriali, speciali e post condivisi dall'intera redazione, inoltre, in questo profilo c'è l'intero archivio di articoli di games.it

Playstation Store: l’aggiornamento del 19 gennaio 2016

Clamoroso: HTC e Vive si separano?