Need for Speed – Recensione


Articolo a cura di Samuele Zaboi


Nel mondo videoludico attuale è ormai frequente vedere le principali serie annualizzate, con una release attesa, più o meno con una cadenza impeccabile, ogni dodici mesi. In questo ambiente segna un’eccezione, per lo meno per questi tempi, la serie Need for Speed che si è presa un anno sabbatico con lo scopo di riordinare le idee e ritrovare così un nuovo punto di partenza, per fan vecchi e nuovi. L’arduo compito è toccato a Ghost Games che ha dato vita al reboot di Need for Speed, approdato sulle console di ultime generazione, in attesa della versione PC che arriverà invece durante la primavera del prossimo anno.

La rinascita?

L’idea che si cela dietro questo Need for Speed è estremamente semplice: realizzare un titolo che possa accontentare i fan della serie e regalare loro un gioco completo, sotto ogni punti di vista, cercando di catturare gli aspetti positivi dei precedenti capitoli. Con queste premesse il prodotto di Ghost Games vi porterà a Ventura Bay, la città che farà da sfondo alle vicende e alle corse di Need for Speed. Suddivisa in sei distretti, la metropoli si rivela estremamente ampia ma poco varia con i quartieri leggermente diversi tra loro, nonostante non manchino alcune zone peculiari come il porto o un altopiano caratterizzato da una serie di tornati perfetti per realizzare derapate su derapate. Nel gioco si dovrà correre praticamente sempre e solo di notte, con qualche sporadica comparsa di alba e tramonto. Questo da un lato renderà, per certi aspetti, il vagare per Ventura Bay a tratti monotono e ripetitivo mentre dall’altro saprà esaltare le carrozzerie delle auto, soprattutto qualora si dovesse optare per una vernice metallizzata, in grado di riflettere le luci e i lampioni della notte.
In Need for Speed vi ritroverete a vestire i panni di un giovane di talento che vuole cimentarsi nel mondo delle gare notturne. Grazie alle vostre abilità potrete fare la conoscenza di quattro personaggi che vi accompagneranno nel corso della storia: Amy, Manu, Robyn e Spike. Ognuno di loro vi offrirà missioni dedicate a particolari aspetti e categorie come il tuning, le derapate, le crew o l’alta velocità. Accanto a loro si inserisce anche un quinto misterioso personaggio che vi fornirà invece delle missioni Outlaw contro la polizia: in questo caso il vostro compito sarà quello di sfuggire da inseguimenti più o meno lunghi, forzare posti di blocco e creare quanto più scompiglio possibile. Completando queste varie missioni, contrassegnate da appositi colori lungo la mappa (eccezion fatta per quelle Outlaw per cui basterà semplicemente infrangere la leggere) sarà possibile proseguire lungo la storia di Need for Speed e sbloccare nuove componenti per le auto, salire di livello e accumulare crediti con i quali ampliare il proprio garage e acquistare nuove vetture.

L’imbarazzo della scelta

Sin dall’inizio, gli sviluppatori hanno voluto riportare fortemente la personalizzazione con questo reboot della celebre serie videoludica. Per realizzare questo, hanno messo a disposizione dei giocatori una mole incredibile di contenuti: se da un lato il numero di auto non è forse così vasto come ci si potrebbe aspettare (sono stati promessi però DLC gratuiti che andranno sicuramente a colmare questa lacuna), dall’altro sarà possibile personalizzare le vetture del proprio garage sotto molteplici aspetti, estetici e prestazionali. Basti pensare, per esempio, che potrete scegliere tra una ventina e più di cerchioni, senza contare alettoni, minigonne, cofani, specchietti, adesivi (solo per citarne alcuni) e naturalmente verniciare l’auto del proprio colore preferito, scegliendo se renderlo metallizzato e con quale luminosità o opacità. Oltre a questo sarà possibile migliorare le componenti prestazionali delle vetture, dal Nitro ai dischi di freni e, infine, si potrà eseguire il tuning per adattare l’auto al proprio stile di guida. Queste infinite possibilità potranno lasciarvi, potenzialmente, ore e ore all’interno del vostro garage per poter realizzare e dare vita alla vostra auto perfetta anche se questo però, d’altro canto, potrebbe rivelarsi controproducente dal momento che, spesa una buona quantità tempo, difficilmente si avrà voglia di comprare una nuova auto per dover ricominciare la personalizzazione dall’inizio.

Velocità e derapate

Need for Speed vi porterà nel corso della storia ad affrontare diversi tipi di sfide che a lungo andare, gioco forza, andranno a ripetersi. A seconda delle “missioni personaggio” che selezionerete, potrete partecipare a prove contro il tempo, a vere e proprie gare, da completare lungo un tracciato o con una serie di giri, oppure in sfide punteggio dove le derapate saranno le vere protagoniste. Oltre alle missioni legate alla storia, sarà possibile sfidare altri giocatori che potrete trovare lungo le strade di Ventura Bay che, forse, non sono così trafficate come ci si aspetterebbe. Nonostante si guidi prevalentemente di notte, un maggior numero di veicoli avrebbe reso più interessante e vario il gameplay e non è escluso che in futuro Ghost Games possa rimediare a questo con aggiornamenti. Occorre segnalare infine la presenza dell’elastico, che durante le gare da un lato impedirà agli avversari di scappare via e diventare irraggiungibili ma dall’altro impedirà ai giocatori stessi di assumere il ruolo della lepre. Un discorso a parte è riservato invece alle missioni Outlaw: queste, contrariamente a quelle legati ai co-protagonisti di Need for Speed, non saranno visibili sulla mappa ma per poterle attivare sarà indispensabile attirare l’attenzione della polizia infrangendo la legge. Una volta fatto questo, le volanti inizieranno a inseguirvi e a quel punto starà a voi decidere se fermarvi e pagare la multa o tentare la fuga e, perché no, forzare l’arresto. Qualora la vostra decisione dovesse cadere su quest’ultima possibilità, la polizia si “evolverà” e diventerà più minacciosa, vi verrà a cercare e creerà posti di blocco nel tentativo di poter porre fine alle vostre scorribande notturne.


La luce della notte

Il livello grafico raggiunto da questo Need for Speed è senza dubbio di alto livello sopratutto per quanto riguarda la realizzazione delle vetture che in alcuni momenti, non propriamente quelli di gameplay, sapranno mimetizzarsi alla perfezione con la controparte reale al punto da rendere difficile poter trovare la differenza. Anche la realizzazione di Ventura Bay merita una menzione, nonostante l’ambientazione notturna forse ne nasconde un po’ la bellezza in alcuni punti, non certo nei più illuminati dove invece lo spettacolo notturno, tra cascate ed edifici futuristici, spicca in maniera preponderante.
In Need for Speed non mancano anche gli elementi per i collezionisti: sparsi nella città sarà possibile infatti raccogliere pezzi di ricambio, sbloccare alcune fotografie di scenari oppure eseguire ciambelle in determinanti punti. Queste componenti vanno così ad allungare la longevità del gioco spingendovi, qualora ce ne fosse il bisogno, a riprendere il pad in mano a tornare per le strade di Ventura Bay.

Conclusioni

Need for Speed non deve essere un punto di arrivo ma è il giusto punto di partenza da cui il franchise può ripartire. Polizia, personalizzazione, tuning, alta velocità, inseguimenti e sfide: questi sono tutti elementi presenti nel titolo di Ghost Games e che i fan potranno sicuramente apprezzare. Le premesse per il futuro di Need for Speed sono senza dubbio ottimo, con la speranza che il franchise possa ripartire e migliorare dal lavoro svolto da Ghost Games.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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