Tearaway Unfolded – Recensione


Articolo a cura di Samuele Zaboi


Ci sono remastered. Ci sono porting. E c’è Tearaway Unfolded. Tutti, da piccoli, prima o poi, abbiamo aperto uno di quei libri pop-up in grado di far saltare all’improvviso verso il cielo castelli, foreste e oggetti di ogni tipo anche se realizzati di carta. Con gli occhi tutti hanno sognato e immaginato di essere all’interno di questi mondi, catapultati in una sorta di universo fiabesco. Dopo due anni dall’arrivo della controparte su PS Vita, Media Molecule ha realizzato questo “porting” per PlayStation 4. Le virgolette non sono state utilizzato a caso, dal momento che è difficile parlare propriamente di portino. Ecco perché.

L’evoluzione della specie

Chi ha già avuto modo di impugnare, letteralmente, la versione per PlayStation Vita, si è già emozionato per il lavoro svolto da Media Molecule e, nonostante questo, saprà apprezzare anche questa versione per PlayStation 4 che, la prima grande novità, la dimostra nei comandi di gioco. Se per la console portatile di casa Sony erano stati studiati appositi controlli, volti a sfruttare a pieno il touchscreen dell’hardware, allo stesso modo gli sviluppatori hanno dovuto riadattare l’intero schema per farlo calzare a pennello con il pad DualShock 4: grazie al led luminoso, per esempio, puntato sullo schermo, sarà possibile eliminare la malvagie Cartacce mentre con il piccolo pad touch del controller si potrà interagire in diversi modi, trasformandolo in un tamburo o in una sorta di tavolozza sulla quale disegnare con le dita.

Dal punto di vista dei contenuti, la versione PS4 amplia i livelli presenti su PS Vita aggiungendo nuovi segreti, del tutto inediti, da scovare in aree da esplorare che si rivelano essere ancora più grandi rispetto a quanto visto due anni fa. L’interazione tra Tearaway Unfolded e il giocatore resta immutata, con la capacità, in più di un’occasione, di far cadere quella quarta dimensione, permettendo agli utenti di far parte del gioco e di essere il gioco stesso, come se, per certi versi, fosse il titolo a giocare con voi e non viceversa. Questa esperienza si differenzia rispetto a quanto visto su PlayStation Vita ma resta comunque gradevole, permettendo ai giocatori di essere parte della poesia di Tearaway.

Poesia di carta

Per chi ancora non lo conoscesse, è difficile poter spiegare cosa sia Tearaway Unfolded. È vero, è un videogioco, ma dietro questa nuda e cruda realtà si nasconde dell’altro, la capacità di emozionare e di creare nel giocatore qualcosa di unico e di raro in questo ambiente, una sensazione di trasporto e coinvolgimento, nonostante si abbia a che fare solo con pezzi di carta. Nei panni di uno dei due protagonisti, Iota e Atoi, e con lo scopo di consegnare un apparente semplice e innocuo messaggio, gli utenti si troveranno nel magico mondo di Tearaway Unfolded, capace di raccontare pura poesia solo con la carta, con alberi che si scuoteranno e oscilleranno al vento con un effetto molto realistico e degno di PlayStation 4. Poco importa se la longevità del titolo lascia a desiderare, con una durata complessiva che si attesta attorno alle 6 ore, e se, soprattutto, il livello di difficoltà è decisamente livellato verso il basso. Quest’ultimo fatto è stata però una scelta voluta da parte di Media Molecule, che in mente aveva ben chiara l’idea di portare il proprio gioco al più ampio pubblico possibile, compresi anche i giocatori più piccoli o quelli ancora alle prime armi. Per questo motivo non si affronteranno puzzle ed enigmi tropo impegnativi che costringeranno i giocatori a dover spremere troppo le meningi per trovare la soluzione. Per gli utenti più navigativi questo sarà solo un impedimento marginale, dal momento che sarà sempre possibile farsi coinvolgere dall’universo di gioco.

Il mondo cartaceo di Tearaway Unfolded prende vita come non mai su PlayStation 4, grazie alla potenza della console di ultima generazione di casa Sony che, come già citato, riesce a dare un alto livello di realismo all’universo realizzato da Media Molecule.


Compagni di gioco

Un’ultima menzione spetta infine alla Companion App di Tearaway Unfolded, disponibile per dispositivi iOS e Android (e anche per PlayStation Vita). Questa permetterà di realizzare oggetti da ritagliare e da inserire nel mondo di gioco dove, per magia, queste creazioni prenderanno vita andando ad arricchire il paesaggio di carta già impeccabile di Tearaway Unfolded. Questa è senza dubbio un’aggiunta gradita, che permette di affiancare, come già menzionato in precedenza, giocatori più piccoli o alle prima armi.

Commenti finali

Tearaway Unfolded amplia quanto di buono visto su PlayStation Vita grazie alla potenza di PlayStation 4. Il mondo di carta di Media Molecule e le emozioni in grado di comunicare valgono i soldi dell’acquisto, sia che abbiate già avuto modo di provare il gioco con la console portatile Sony, sia che sia il vostro primo approccio a Tearaway Unfolded, un piccola perla in un mare vasto come un oceano.

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