Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence – Recensione


Articolo a cura di Marco Mancini


Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence si è rivelato una piacevole sorpresa. Gli sviluppatori giapponesi di Koei Tecmo hanno accantonato il loro stile tradizionale, ovvero i videogiochi in terza persona fortemente ispirati ai manga, realizzando un videogioco strategico ibrido, a turni e in tempo reale, davvero ben fatto. Con Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence Koei Tecmo cerca di uscire dalla nicchia allargando gli orizzonti verso altri lidi, alla conquista di un pubblico nuovo. In attesa di conoscere la reazione degli utenti a questa mossa, andiamo ad analizzarlo più nel dettaglio.

La storia del Giappone rivisitata dai videogiocatori moderni

Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence è ambientato in Giappone nel sedicesimo secolo in un periodo soprannominato Sengoku (Stati Combattenti) o anche Era delle Guerre. In quest’epoca, proprio come avvenuto in Italia nel Feudalesimo, i vari clan (daimyo) che dominavano le città nipponiche si facevano la guerra a colpi di spada, alleanze e tradimenti per conquistare territori e fama.

In questo scenario bellico noi impersoniamo un giovane leader alle prime armi, che eredita il controllo di una città. L’obiettivo è costruire solide basi commerciali e politiche, sottomettendo gli oppositori. Progredendo nel gioco il leader potrà aumentare la sua “Sfera di Influenza”.

Il gameplay è un ibrido: a turni e in tempo reale

L’aspetto che maggiormente ci ha colpito di Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence è un gameplay innovativo e tradizionale allo stesso tempo. Gli sviluppatori hanno deciso di puntare su una forma ibrida di gameplay. Nella modalità a turni è possibile occuparsi dei risvolti politici, economici e personali. Quando però si passa all’azione, durante la guerra, invece il gameplay passa in tempo reale.

A inizio gioco, consigliamo agli utenti, esperti e meno esperti, di partire dal tutorial perché il primo impatto col gioco è piuttosto complesso. Come ogni buon strategico che si rispetti, le opzioni sono tante. Il tutorial infatti può durare anche un’ora-un’ora e mezza. A gioco iniziato un fumetto che descrive ogni funzione ci aiuterà a districarci tra le varie opzioni. Inoltre, in qualsiasi momento, è sempre possibile accedere alla schermata di aiuto per ottenere chiarimenti. Anche se il menu apparentemente non è molto articolato, in realtà nasconde un’infinità di combinazioni che permetteranno agli appassionati degli strategici di sbizzarrirsi, facendo durare il titolo tantissime ore. Nel gioco dovremo occuparci degli aspetti basilari utili a far crescere la nostra comunità: produzione agricola, commercio e campo militare. Per vedere realizzarsi i nostri progressi dovremo aspettare uno o più turni, sperando di non venire attaccati nel frattempo!


Anche se è molto importante assicurare al popolo cibo e denaro a sufficienza, non bisogna mai dimenticare che sono le truppe a permetterci di sopravvivere. È possibile evitare la guerra in molti modi, per esempio stringendo alleanze, facendo amicizia con i nostri vicini, tramite matrimoni combinati e attirando alla corte i nobili avversari scontenti. A volte però la guerra è inevitabile. Si procede con i turni finché le truppe delle due fazioni non vengono in contatto. A questo punto il gameplay passa alla modalità in tempo reale. Iil gioco entra in pausa permettendoci di valutare il campo di battaglia e schierare al meglio le nostre truppe. La schermata in questo punto è stata un po’ troppo semplificata. Ogni manipolo di soldati è rappresentato da una forma geometrica che possiamo spostare sul campo di battaglia a nostro piacimento. Dopo aver impartito gli ordini alle truppe, la battaglia inizierà e si svolgerà in modo automatico. Non saremo noi a combattere o a dare ordini ai singoli soldati perché le truppe si sposteranno autonomamente. Durante la battaglia possiamo solo scegliere il tipo di attacco e come muoverci sul campo.

Pregi e difetti di Nobunaga’s Ambition

Inizialmente il gioco può sembrare complicato. Dopo poche ore però appare piuttosto semplice. Chi è abituato ai videogiochi strategici infatti, familiarizzerà con le meccaniche dopo poco tempo. La descrizione storica è molto dettagliata. Per un giocatore giapponese è sicuramente il massimo. Vengono infatti riportate date di nascita, ritratti e caratteristiche di oltre 1800 personaggi, molti dei quali realmente esistiti. Gli eventi a cui assisteremo sono accaduti davvero. Per un pubblico Occidentale, però, quasi completamente a digiuno di storia giapponese, molti di questi aspetti possono sembrare superflui.

L’unico vero difetto che possiamo trovare a Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence è la mancanza della lingua italiana. Un particolare trascurabile per un gioco d’azione/avventura, ma importante per uno strategico. Data la presenza di dialoghi molto lunghi, una traduzione in italiano avrebbe potuto attirare molti più utenti. Discreto il comparto grafico. A volte però capita di perdersi sulla mappa. Le musiche tradizionali giapponesi sono piacevoli nelle fase iniziali del gioco, ma dopo qualche ora diventano un po’ monotone. Probabilmente molti giocatori le elimineranno dopo una o due ore di gioco.

Conclusioni

Come detto in apertura, Koei Tecmo ci ha sorpresi piacevolmente. Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence è stato una sorpresa positiva. Dopo aver provato tanti giochi in passato realizzati da questa casa sviluppatrice, un nuovo strategico a turni proprio non ce lo aspettavamo. Il gioco è ben fatto. La profondità dei menu è equilibrata, non risulta né eccessiva né scarna. L’alto numero di missioni e di personaggi inoltre permette di spendere molte ore con il titolo. Con la traduzione in italiano si sarebbe meritato almeno un punto in più. Ad ogni modo ci sentiamo di consigliarlo fortemente ai tanti appassionati di videogiochi strategici che attendono ormai da troppo tempo un nuovo titolo meritevole.


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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