Screamride – Recensione


Un vecchio maniglione di ferro che blocca le gambe, un trenino che arranca tra rumori meccanici, un’infinita arrampicata sulla cima dell’urlo. Da piccolo facevo ore di fila per montare sul vagone di una montagna russa sapendo perfettamente che mi avrebbe fatto rimpiangere il pranzo del giorno prima eppure, appena sceso, ero di nuovo lì per l’ennesima dose di adrenalina.
Sono sicuro di non essere stato l’unico perchè in fila insieme a me c’erano anche molti di voi e leggendo questa recensione scoprirete che Screamride proverà a riportarvi a bordo di quel vagoncino!

Recensione di Simone Alvaro “Guybrush89” Segatori

VERSIONE TESTATA: Xbox One – Download Digitale

Il 2014 di Xbox One non è stato particolarmente ricco di esclusive, specie per quanto riguarda i titoli Tripla A, fortunatamente però non sono mancati i lavori indie che Microsoft ha sempre sostenuto e proposto ai giocatori già dagli albori della prima Xbox. In questo contesto si inserisce Screamride edito da Microsoft Studios e sviluppato da Frontier Developments, già autori di RollerCoaster Tycoon, un vecchio Arcade per Xbox di cui Screamride potrebbe essere il successore spirituale. Il titolo è un simulatore di roller coaster a 360° dove il giocatore potrà non solo costruire ma persino provare e distruggere km e km di montagne russe nella speranza di far divertire, spesso fino alla “morte”, i passeggeri del suo trenino.

DA GRANDE FARO’ LO SCREAM RIDER…FORSE…

Il titolo si sviluppa attraverso 3 distinte modalità capaci di far, letteralmente, vivere al giocatore il suo roller coaster:



La modalità Scream Rider mette il player al comando del trenino che dovrà sfrecciare sul percorso dato senza perdere i passeggeri durante i momenti più frenetici o le curve più strette della montagna russa. Il tempo e la velocità raggiunta sono dei fattori fondamentali che fanno schizzare il divertimento degli utenti alle stelle, quindi si dovranno superare degli acceleratori che, tramite piccoli QTE regalano al vagoncino un boost da usare in qualsiasi momento. Purtroppo non si potrà controllare direttamente il trenino e le nostre possibilità saranno limitate al bilanciamento della vettura, tramite gli stick analogici, grazie ai quali potremo anche rimanere su due ruote, posizione che permette di ottenere del punteggio extra. Questa modalità non ci ha convinto pienamente, anche perché il giocatore gioca davvero poco, più che altro si limita ad interagire di tanto in tanto come fosse un vigile supervisore.


La modalità Ingegnere è il cuore del gioco, il fulcro vero e proprio di tutto Screamride dove potremo posizionare centinaia di pezzi di tracciato costruendo il più grande roller coaster del mondo. Avremo a disposizione, oltre al semplice tracciato che può essere ruotato e inclinato in tutte le angolazioni, anche dei Pezzi Speciali che permettono di inserire Giri della Morte già completi, discese a strapiombo, freni, acceleratori e tutto il necessario che potrà essere ampliato sbloccando nuovi pezzi grazie agli Encomi di fine livello. Non pensate però di poter erigere pazzesche strutture piene di avvitamenti, curve ecc senza far i conti con la fisica che, come nella realtà, è presente anche in Screamride e se il vostro tracciato presenta dei problemi il gioco non mancherà di farvelo notare. Una volta ultimato il tracciato infatti potremo collaudarlo scegliendo vari tipi di visuale per seguire il nostro trenino, tra cui la visuale della coda e della testa della vettura che giocando su un grande schermo vi darà la sensazione di essere davvero a bordo insieme agli altri Scream Rider. Durante il collaudo è inoltre possibile vedere se i passeggeri vengono sbalzati fuori dalla vettura e monitorare i loro livelli di Stabilità, Nausea e Urla che dovranno sempre tenersi nella zona verde onde evitare problemi durante il tragitto. La fisica è quindi importante per l’equilibrio stesso del gioco, perché per ogni metro di binario aggiunto avremo sempre bisogno della giusta spinta da applicare. Terminato il giro di prova, se il trenino è arrivato a destinazione, otterrete un punteggio in base al divertimento totale dei vostri passeggeri calcolato sui tre parametri visti poco sopra. Potrete passare dalla visuale Collaudo alla visuale Costruzione con la semplice pressione del tasto su, il gioco vi informerà subito dei settori di rotaie più problematici in modo che possiate sistemarli e rendere la vostra montagna russa perfetta.
Questa modalità del titolo mette nelle mani del giocatore un editor impressionante con delle potenzialità pazzesche che potranno però essere sfruttate appieno solo dopo tantissima pratica perché costruire montagne russe risulta molto difficile visto l’alto livello di precisione richiesto per ogni sfida.


Dopo aver provato e costruito tanto è ora di distruggere tutto: la modalità Esperto di Demolizioni di Screamride ricorda un po’ quella vista su Burnout in cui bisognava creare un grande incidente stradale facendo più danni possibile. In questa modalità dovremo allo stesso modo provocare più ingenti danni alle strutture dello scenario lanciandoci contro il trenino delle montagne russe, carico di folli passeggeri. L’area a disposizione è piccola ma dovremo cercare di costruire una rampa di lancio perfetta per i nostri vagoncini calcolando con attenzione gli edifici da colpire per innescare grandiose e distruttive reazioni a catena.
Grazie a dei droni presenti nell’area, potremo goderci lo schianto da più angolazioni e persino a bordo del vagone attraverso la visuale della vettura. Per aumentare il punteggio finale è inoltre possibile, e divertente, distruggere i droni/camera e schiantarsi sugli ignari passanti che popolano la mappa. Quest’ultima modalità di gioco offre sfide veloci che richiedono però un notevole livello di abilità, sicuramente la modalità più divertente del gioco.

URLA DI GLORIA

Ad accompagnare il folle gameplay del titolo c’è una grafica spartana ma molto fluida resa viva da pochissimi colori che rimangono però brillanti e che servono per evidenziare i veri protagonisti del titolo, i roller coaster.  Il motore grafico spinge molto sulla potenza delle demolizioni che, pur rimanendo spettacolari da vedere, mostrano degli edifici che si distruggono a cubetti come se fossero fatti da lego gommosi. I coprotagonisti/vittime del titolo sono invece gli esseri umani, dei passeggeri urlanti e un po’ goffi che si ritrovano ad essere usati come i manichini da crash test da una misteriosa azienda chiamata Screamworks. Le loro animazioni sono buffe, impacciate ed esilaranti. In Screamride nessuno muore davvero, ogni umano che cade dal vagoncino viene salvato, preso al volo o ripescato da degli strani individui vestiti di bianco che testano ogni reazione umana mentre una voce parlante chiamata Control impartisce ordini e missioni al giocatore spiegando, attraverso le oltre 50 missioni che compongono la campagna principale, le ragioni dei numerosi test sull’umanità.



Oltre alla campagna principale avremo a disposizione anche la modalità Sandbox, una vera e propria riproposizione della modalità Ingegnere ma libera dalle sfide e dai punteggi lasciando al giocatore la possibilità di creare, anche con i pezzi segreti sbloccati nella campagna principale.

COMMENTO FINALE

Costruire, provare e distruggere facendoli urlare come pazzi, il tutto in nome della scienza!
Volendo recensire Screamride in poche parole non si potrebbe trovare una frase migliore, il meccanismo sadico messo su da Frontier Developments diverte e fa venire voglia di montare in sella alle proprie creazioni alzando di una tacca il livello di coinvolgimento del giocatore. Purtroppo, l’eccesiva difficoltà nel creare, soprattutto nelle numerose sfide che accompagnano le missioni principali, rende difficili i progetti del player che il più delle volte si accontenterà di superare il livello con l’opzione di completamento automatico, senza raggiungere la perfezione richiesta dal titolo. Screamride è un titolo che difficilmente troverà rivali nel suo campo, un gioco senza troppe pretese che saprà divertirvi e sorprendervi ma che per sua natura è destinato solo ad certo target di appassionati.

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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