Dead Or Alive 5 Last Round – Recensione


Corpi mozzafiato, vestitini succinti, tette ballonzolanti e…una sana dose di mazzate, ritorna Dead or Alive 5 in una nuova edizione ricca di contenuti!


recensione di Simone Alvaro “Guybrush89” Segatori

VERSIONE TESTATA:
PLAYSTATION 4 – Download Digitale

VIDEORECENSIONE:

SEMPRE PIU’ MORBIDE, SEMPRE PIU’ DURO

Per chi non fosse mai stanco di picchiare duro, Tecmo Koei propone l’ennesima edizione di Dead Or Alive 5 chiamata, chissà se poi sarà vero, Last Round. Il titolo originale infatti è uscito nel lontano 2012 per poi subire numerose variazioni e modifiche nei due “remake” sfornati in questi ultimi anni, la versione Plus per Ps Vita e la versione Ultimate per PS3 e X360, che comprendono la maggior parte dei DLC rilasciati per il gioco. Questo Last Round invece è il primo titolo ad approdare, oltre che sulla old-gen, anche sulla nuova generazione di console grazie pure ad un sostanziale implemento grafico che ora permette al gioco di sfoggiare una risoluzione nativa in 1080p e una frequenza dei fotogrammi di 60 Hz.
La resa dei personaggi ma soprattutto delle morbide lottatrici non è mai stata così perfetta: con il nuovo motore grafico, chiamato Yawaraka Engine o Softness Engine che si basa sul realismo visivo della pelle, è stato possibile rendere ancora più realistici i movimenti dei glutei e dei seni delle numerose ragazze del gioco accontentando così i giocatori più esigenti, in termini di misure, che non vedevano l’ora di tastar….emh testare tutte le potettenzialità delle combattenti!
I character non sono però stati i soli a subire upgrade grafici, la potenza di PS4 e Xbox One ha permesso un nuovo rendering delle arene che risultano ora più luminose, colorate e vive grazie anche all’inserimento di un pattern di dettagli che vanno ad arricchire l’esperienza visiva.

Pur lasciando i modelli poligonali inalterati, che sono gli stessi delle vecchie edizioni del titolo, gli sviluppatori sono riusciti nel perfezionare il comparto tecnico del gioco fluidificando ancora di più le azioni dei personaggi e spingendo DOA 5 al massimo con la potenza della Next-Gen e delle maggiorate campionesse che sono pronte ad esibirsi in una pioggia di fan service!

IL QUINTO DOA E’ ALLE PORTE


Dove eravamo rimasti? Purtroppo, il più delle volte, nel genere picchiaduro, si rischia di non dare molto peso alla trama che rimane spesso solo un sottofondo a tutto il resto, una sorta di pretesto per dare il via alle botte da orbi. Anche questo Dead Or Alive, seppur provandoci, non fa differenza e riprende proprio dove ci aveva lasciato il quarto capitolo ovvero dopo l’esplosione della Tritorre di 999 piani, sede principale della DOATEC. Helena Douglas viene salvata da Zack poco prima di essere travolta dalle fiamme della torre e tenta di ricostruire il suo impero dalla nave di lusso Freedom Survivor organizzando, guarda un po’, il quinto torneo di DOA per far pubblicità alla sua rinata azienda. Intanto il clan dei Ninja formato da HAYATE, AYANE, HAYABUSA e KASUMI, che in passato aveva attaccato la Tritorre per fermare i piani di Donovan intento a clonare lottatori/armi, è alla ricerca dei cloni scampati all’esplosione che sono un vero e proprio pericolo per tutta l’umanità. Le storie degli altri personaggi rimangono, come sempre, di contorno:
abbiamo il maldestro ZACK intento a servire fedelmente Helena insieme al soldato BAYMAN tormentato dalle ferite del passato, la pugile MILA che vuole incontrare BASS ARMSTRONG il suo idolo da sempre ma che è impegnato a lavorare sulla stazione petrolifera dello scontroso RIG e a “prendersi cura” della figlia TINA, intenta a partecipare nuovamente al DOA per la sua continua smania di successo, HITOMI e LEIFANG che dopo aver fatto amicizia nel quarto capitolo sono ora inseparabili e in allenamento continuo per vincere il torneo e incontrare l’amato JANN LEE, il sempre ubriaco BRAD WONG ha invece intrapreso un viaggio di allenamento con ELIOT per insegnargli il vero significato della forza. La storia del gioco viene raccontata facendo impersonare al giocatore un combattente differente ogni 5 scontri circa, intervallati da cut-scene che spesso si ripetono incontrando un personaggio già giocato in precedenza. Il finale del DOA è quindi stato scritto dagli sceneggiatori che hanno già scelto i vincitori, il giocatore potrà solo assistere passivamente al tortuoso cammino di ogni personaggio affrontando tante storie che ne vanno a comporre una più grande invece che cambiarla di pg in pg come accade nei classici picchiaduro.
Niente novità di spicco nella trama, perfino i personaggi ospiti che arrivano da VIRTUA FIGHTER sembrano essere venuti per farsi una passeggiata al DOA ed aggiungere calci e cazzotti al già corposo rooster di lottatori che in LAST ROUND raggiunge i 34 character grazie all’arrivo di 2 nuovi combattenti:
RAIDOU e HONOKA.

Il primo è un vecchio boss e personaggio giocabile in DOA e DOA Dimensions ucciso da un’esplosione nello scontro con la ninja Kasumi alla fine del primo DOA, il suo corpo è stato però riportato in vita dall’organizzazione criminale MIST con l’innesto di parti robotiche. La seconda è invece una giovanissima e, incredibilmente, già maggiorata studentessa con i capelli rosa che richiama il mondo delle idol giapponesi.
Raidou presenta un comparto combo molto potente improntato su attacchi stordenti e capaci di atterrare l’avversario in pochi colpi che risultano però piuttosto lenti.


Honoka è invece il personaggio mash up di questo capitolo, veloce e pratica permette di concatenare gli stili di combattimento di più lottatori alternandoli con schivate e contromosse.

Anche le arene sono aumentate di numero e raggiungono ora quasi i 30 scenari tra le versioni multiple di uno stesso livello e le nuove aggiunte, veri e propri remake di scenari del passato: THE CRIMSON, già visto in Dead or Alive 2, e THE DANGER ZONE, apparso invece in Dead or Alive. Il Crimson è un vicolo malfamato di città, dove la sporcizia riempie ogni angolo e le insegne al neon sono pronte ad esplodere scintille a furia di colpi. Questo livello è inoltre disponibile in due versioni, la prima permette infatti di iniziare il combattimento sul tetto di uno degli edifici adiacenti al vicolo. La Danger Zone è formata invece da una pericolosa griglia al posto del pavimento che, a momenti alterni, innesca trappole esplosive ed elettriche.
In questa arena è possibile spingere l’avversario infinite volte fuori dal ring perché c’è sempre una nuova Danger Zone ad attenderci dopo la caduta.

Purtroppo non ci è stato possibile effettuare la prova online ( che ricordiamo necessita di Playstation Plus su PS4 ) per via dei desolati server in attesa dei giocatori che potranno mettere le mani sul titolo solo domani. Confidiamo comunque che il lavoro di ottimizzazione e di stabilità dei server visto nelle vecchie versioni si sia mantenuto anche in questa edizione next-gen.
Infine nessuna novità per quanto riguarda le modalità di gioco, che rimangono le stesse viste nelle versioni precedenti, ovvero le classiche da picchiaduro: Storia, Arcade, Versus, Online e la sezione degli Extra che ci permetterà di collezionare costumi, punteggi, titoli e tanti filmati delle procaci lottatrici!

NON SI FINISCE MAI DI ACQUISTARE

DOA 5 è un titolo che si è perfezionato di anno in anno con una mostruosa mole di DLC in continua uscita.

Last Round è pronto a contenere tutte queste aggiunte e non solo: con 34 personaggi giocabili, oltre di 300 costumi, tra i disponibili e quelli da sbloccare in game, e gli inediti gadget con cui personalizzare i propri combattenti (occhiali, cappelli, sciarpe, acconciature e molto altro), c’è così tanto materiale da far invidia a chiunque soprattutto visto il prezzo ridotto del gioco ma Tecmo Koei non è ancora convinta di aver spremuto al massimo il suo prodotto, ecco perché con l’uscita del gioco renderà disponibile un season pass strapieno di contenuti aggiuntivi che costerà il doppio del titolo stesso!
Per i giocatori che hanno già acquistato centinaia di contenuti, nella speranza di vedere le lottatrici vestite sempre meno, non c’è da preoccuparsi, all’inizio del gioco potrete ripristinare tutti i vostri vecchi acquisti grazie ad una pratica opzione mostrata da alcuni messaggi introduttivi.

COMMENTO FINALE


Se prima DOA usava il “fattore sexy” come variabile accessoria all’interno di un picchiaduro innovativo, fatto di numerosi lottatori e arene interattive, ora questo fattore è una delle potenzialità costanti del gioco e sono sicuro che una larga fetta dei giocatori ne è più che contento. Last Round è il Dead Or Alive 5 perfetto, con un motore grafico rivisto e potenziato che dona alle bellissime lottatrici una morbida fluidità capace di far diventare cechi anche i giocatori meno hard-core.
L’immensa quantità di contenuti e l’aggiunta di altri personaggi e arene, non fanno che confermare l’eccellente lavoro degli sviluppatori che sanno ormai molto bene come plasmare le potenzialità del titolo.
Tecmo Koei ha colto al volo l’occasione e si è buttata nel povero mercato dei picchiaduro next-gen con un gioco che difficilmente troverà rivali di rilievo fino all’arrivo del nuovo Tekken 7.
Dead or Alive 5 Last Round è infatti il miglior titolo di lotta che troverete sulla nuova generazione di console casalinghe, un acquisto obbligato per tutti coloro che amano questo genere a cui rinunciare solo se avete acquistato le numerose versioni uscite in precedenza!


CONSIGLIO DELLA REDAZIONE: Dotarsi di numerosi Kleenex prima di iniziare a giocare!

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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