Mario Golf: World Tour – Recensione


Dopo l’ultimo Party Island sembra proprio che il World Tour di Mario non sia ancora terminato infatti, il simpatico idraulico baffuto, ritorna sulle console portatili di Nintendo con un nuovo capitolo interamente dedicato al Golf!

recensione di Simone Alvaro “Guybrush89” Segatori

SUL CAMPO CON LE STAR



Mario Golf: World Tour porta il giocatore, con il suo rispettivo Mii, a vedersela con la simpatia e il carisma dei personaggi Mario che sapranno sfidarvi a suon di mazza nei campi da golf ritraenti le location più belle della saga. Il lavoro svolto sui campi ripropone, con colori sgargianti e forme ben arrotondate e fluide, i paesaggi classici della serie Mario con tanto di funghi, tartarughe, deserti, giardini fioriti con enormi bruchi giganti e persino una giungla, poco famigliare al piccolo idraulico ma perfetta per Donkey Kong che dopo la sua ultima avventura su Wii U ha deciso di dedicarsi a lunghe sfide sui green di Mario.
I personaggi sono ottimamente realizzati e le loro animazioni tra un tiro e l’altro scorrono fluide e divertenti. Il design della saga, affinato con gli anni da Nintendo, permea ogni angolo del gioco garantendo ad ogni fan una piena familiarità con questo nuovo capitolo.
La modalità stereoscopica del gioco, pur non essendo una delle migliori viste fino ad ora, è ben realizzata, presentando una profondità palpabile e capace di rendere in maniera ideale la distanza che separa il giocatore dalla buca. I sensori di movimento e rotazione, integrati nella console, non sono stati sfruttati, un vero peccato perché potevano risultare perfetti per dare l’effetto alla pallina proprio come succede grazie al Telecomando su alcuni titoli Wii e Wii U.



Il gioco è suddiviso in due modalità principali
: Mario Golf, in cui affrontare partite veloci/random con i giocatori di tutto il mondo scegliendo di impersonare Mii o i personaggi Nintendo, e il Club Castello, dove il Mii del giocatore verrà accolto e accudito in un grande centro sportivo completo di palestra, sala relax, stanza dei trofei, emporio, Cafè e alcune stanze segrete che permettono al giocatore di collegarsi alla rete e sfidare gli avversari in tornei e competizioni scalando, buca dopo buca, la classifica del miglior Mario-golfista del mondo. Il nostro Mii potrà essere personalizzato grazie agli oggetti acquistabili nell’Emporio del centro sportivo. In questo negozio non avremo solo la possibilità di abbellire il piccolo avatar con cappellini, magliette, scarpe ecc, potremo anche comprare delle nuove mazze con prestazioni aumentate rispetto a quelle fornite di base dal gioco. Tutti gli oggetti possono essere acquistati grazie alle monete di gioco che è possibile ottenere semplicemente affrontando l’avventura principale o sfidando gli altri giocatori in rete.



Il Cafè e la Sala Relax sono luoghi di ritrovo con gli altri golfisti, se connessi alla rete ci verrà infatti data la possibilità di scambiare messaggi con altri giocatori che si stanno godendo un momento di relax prima di tornare sul campo.
Il centro sportivo è l’HUB che separa il Mii dagli sconfinati ( si arriva a 18 buche e oltre per torneo ) campi da golf in cui cimentarsi in 3 tipologie di partita: Torneo Di Prova, tutorial che porta il giocatore a famigliarizzare con i controlli touch per gestire la mazza e le prestazioni di tiro, Torneo Handicap, che calcola il livello e bravura del giocatore per impostare i tornei successivi, Campionato, che vede il nostro Mii affrontare personaggi famosi dell’universo Mario come Peach, Luigi, Bowser e moltissimi altri.
Vincendo tornei e campionati si sbloccheranno trofei che verranno posizionati in una sala apposita in cui ammirarli all’interno del centro sportivo. Inoltre ci verrà data la possibilità di accedere alla sala dei campioni dove personalità come Wario, Waluigi, Toad e tutti i vincitori dei tornei, forniranno suggerimenti e aiuti per affrontare il gioco.

UN FAIRWAY TARGATO MARIO BROS.



La formula di Mario Golf ha fatto molta strada dall’ormai lontano 1984 ed anche se il livello di sfida non è certo quello di una volta, Nintendo ha fatto un ottimo lavoro per mantenere equilibrata l’IA avversaria che saprà stupire, con colpi da maestro, specie nei tornei più avanzati. Ogni personaggio possiede infatti abilità particolari e impostazioni di tiro personalizzate. Bowser, ad esempio, padroneggia un assetto principalmente focalizzato sulla Potenza del tiro, mentre Peach e molto più portata per la precisione e la velocità. Il gioco è interamente basato sulla gestione del tiro e su come quest’ultimo venga modificato dal campo, dal vento e dai simpatici ostacoli che gli sviluppatori di Camelot hanno realizzato ad-hoc per ogni tema delle location. Capiterà spesso di vedere la pallina inghiottita da sabbie mobili nel deserto oppure da gigantesche piante carnivore. Altre volte il tiro potrà essere interrotto dal rocambolesco passaggio di funghi, Categnacci o dalla caduta dei mattoncini tanto cari alla saga. Proprio come succede in Mario Kart, le trappole piazzate da Nintendo e i potenziamenti di tiro lasciati lungo il fairway spesso faranno la differenza riportando sul podio anche l’ultimo in classifica. E’ anche vero però, che per natura stessa del gioco del golf il contatto con gli altri giocatori è praticamente inesistente e che quindi è difficile mettergli i bastoni tra le ruote. Per ovviare a tutto ciò, troveremo dei particolari bersagli da colpire che andranno a modificare le location stesse allontanando le palline avversarie dalla buca.



Mentre lo screen superiore ci mostra la location di gioco con il Personaggio intento a colpire la palla, lo screen inferiore permette di scegliere la “Mazza” più adatta alla situazione e al tipo di terreno su cui ci si prepara ad effettuare il tiro. Proprio in questa sezione, grazie alle mazze con statistiche diverse acquistabili nel centro sportivo, il giocatore potrà creare un assetto di gioco personalizzato andando a sviluppare anche una strategia di tiro personale. Insieme alla mazza sarà possibile stabilire anche la “Potenza” di tiro e l’effetto da imprimere nella palla. Il gioco mostra anche delle impostazioni di forza consigliate e premendo il tasto indicato al momento giusto la pallina schizzerà in aria lasciando una scia di stelle al suo passaggio ed incrementando i punti a fine buca. Altra importante caratteristica che può essere modificata nello schermo inferiore è la “Visuale” che, nella fase di pre-tiro, permette di vedere dall’alto il campo di gioco ed è utile per stabilire il punto ipotetico in cui cadrà la pallina lanciata. La Visuale permette inoltre di visualizzare i pericoli e i bonus presenti sul campo da gioco e diventerà fondamentale per decidere il percorso più consono alle esigenze del giocatore. Alcune trappole sano infatti in grado di moltiplicare i percorsi, disorientando il player e rendendo ancora più ostico raggiungere il green.
L’impostazione di tiro è abbastanza povera per un gioco che si basa quasi interamente sul lancio della pallina, la gestione è davvero poco profonda rispetto ai precedenti capitoli, con un risultato finale deludente in termini di interazione. Il gioco si limita ad un semplice settaggio del tiro e ad una frustrante attesa verso il lancio successivo che fortunatamente può essere velocizzata saltando le scene degli avversari.
La simpatia dell’universo Mario e l’aggiunta della modalità online non bastano a rilanciare un gioco che si porta addosso tutta la stanchezza dei nove anni trascorsi dal suo predecessore.
Il gameplay è ridotto ai minimi termini, sistemare le impostazioni di tiro diventerà presto un operazione noiosa e ripetitiva, il giocatore opterà per la modalità auto che snellisce ancora di più il comparto interattivo del gioco permettendo a quest’ultimo di impostare alcune caratteristiche della palla che prima venivano lasciate al player.

COMMENTO FINALE



Mario Golf: World Tour è un gioco di golf ristretto all’osso che sfrutta perfettamente l’ecosistema Mario per proporre fairway molto particolari con potenziamenti e trappole che stravolgono le regole dello sport. Dietro una facciata colorata e graficamente ben realizzata troviamo però un titolo che non stupisce né per gameplay né per coinvolgimento del giocatore che si trova tra le mani un gioco da grandi potenzialità sfruttate al minimo e portate avanti dalla simpatia dei personaggi Nintendo. Consigliato a tutti coloro che non riescono a fare proprio a meno di Mario anche se gli standard a cui quest’ultimo ci ha abituato sono nettamente superiori.

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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