Il Professor Layton VS. Phoenix Wright: Ace Attorney – Recensione

professor layton vs phoenix wright recensione


Cosa succede quando il Professore più famoso del mondo videoludico incontra l’avvocato più quotato dei videogiochi? Arriva IL PROFESSOR LAYTON VS. PHOENIX WRIGHT: ACE ATTORNEY, un crossover che vede i due famosi brand incontrarsi e scontrarsi in un’avventura che rischia di essere il miglior capitolo di entrambe le saghe!

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recensione di Simone Alvaro “Guybrush89” Segatori

UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA PER LABIRINTIA

Capcom, già famosa per i suoi crossover nel campo dei picchiaduro, non ha avuto problemi ad accettare la richiesta di Level-5 quando ha proposto la fusione dei due rispettivi brand investigativi per la console portatile Nintendo. Un’unica cartuccia capace di narrare una storia emozionante, intrisa di mistero e colma di colpi di scena senza avere nulla da invidiare ai colossal hollywoodiani. L’avventura si apre con una rocambolesca fuga in auto di una ragazza, Luna Minstrel, da un orda di malvagie ed oscure streghe. Dopo un incidente provocato dalla magie delle fattucchiere, Luna scappa riuscendo a raggiungere lo studio del Professor Hershel Layton e viene accolta dal suo assistente Luke.

Purtroppo la ragazza non fa in tempo a spiegare molto che le streghe la rapiscono dirigendosi poi al Ponte di Londra. Layton e Luke, da veri gentiluomini, si precipitano al salvataggio della ragazza portando con loro il misterioso libro che Luna ha lasciato cadere. Le cose però sembrano essere più complicate del previsto, infatti Luke e il Professore…proprio sul più bello la narrazione si interrompe sapientemente riuscendo nel tenere il giocatore sulle spine e spostandosi sulle altre due star del gioco, Phoenix Wright l’avvocato e, la sua assistente, Maya Fey. I due arrivano a Londra, convocati dalla federazione degli avvocati, per assistere e cercare di difendere una ragazza che si dichiara colpevole dei reati di cui è accusata. Si tratta proprio di Luna Minstrel, incriminata per aggressione e furto, a bordo di una nave mercantile, e scortata da una strana e seria tutrice che aspetta solo di vedere la ragazza dichiarata colpevole.
Queste sono le premesse dell’avventura che porterà gli eroi dei due brand ad incontrarsi nella città di Labirintia ed affrontare un nemico molto potente noto come il Narratore, che scrive storie capaci di trasformarsi in realtà. Il plot narrativo del titolo viene snocciolato pian piano tramite filmati a cartone animato lunghi, emozionanti e totalmente doppiati in italiano. La trama è stata scritta per tenere il giocatore sull’attenti presentando, con ritmo serrato, una continua alternanza tra le vicende dei due gruppi di protagonisti. Il carisma dei personaggi è ben miscelato e la riuscita narrativa è ottima portando il giocatore a vivere l’avventura migliore che Layton e Wright abbiano mai affrontato.

MONDI CHE SI INCONTRANO

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Entrambi i brand sembrano convivere senza che l’uno tolga la scena all’altro. Per costruire Londra è stato utilizzato lo stile tecnico visto negli episodi dell’Avvocato, con personaggi più curati e vicini alla realtà.
La città di Labirintia è invece uscita dalle fucine grafiche del Professore, popolata da personaggi buffi e a tratti grotteschi tipici della saga. I giochi sembrano essere nati per coesistere nello stesso impianto ludico, persino i caratteri dei personaggi, seppur scontrandosi in alcune situazioni, sono affini e complementari.
Tra le varianti ludiche dei gameplay dei due filoni avremo infatti un’inversione dei ruoli che porterà Wright a risolvere enigmi e Layton a puntare il dito nelle aule del tribunale. Le ambientazioni in cui si svolge la vicenda sono epiche ed evocative, esplorare i meandri di Labirintia sarà una vera gioia per gli occhi.
Il comparto grafico del titolo è, in definitiva, tra i migliori visti su 3DS e l’ottima qualità aggiunta dalla modalità stereoscopica, soprattutto durante i filmati in stile anime, non fa che confermare il grande lavoro svolto dagli sviluppatori.

UN ENIGMATICA OBIEZIONE

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Entrambi i giochi, che hanno all’attivo ormai dai primi anni del duemila diversi titoli, presentano il miglior gameplay delle loro rispettive saghe. Durante le fasi con il Professor Layton, potremo esplorare le location di gioco e proseguire tra un enigma e l’altro verso un obiettivo prefissato. Gli enigmi di Layton, che questa volta non superano il centinaio, sono ben congeniati e sempre diversi. Difficilmente ci capiterà di vedere un rompicapo simile ad un altro sia nelle modalità di risoluzione che nel design dell’enigma stesso. I minigiochi e gli oggetti collezionabili sono stati abbandonati per dare spazio all’altra star del gioco. Tornano invece le monete aiuto collezionabili, nascoste nello scenario, e i Picarati, i punti ottenibili da ogni enigma che possono essere usati per sbloccare puzzle extra alla fine dell’avventura. Durante le fasi con Wright dovremo invece dibattere un caso in tribunale avvalendoci della legge e mostrando prove che potremo raccogliere direttamente nei sopralluoghi sulla scena del crimine. Nel tribunale di Labirintia le moderne tecniche persuasive di Phoenix e Maya non potranno essere utilizzate ma potremo utilizzare le monete aiuto raccolte per capire quale prova mostrare alla corte ed ottenere Picarati a seconda del prestigio totale rimasto a fine processo. A differenza dei vecchi episodi della serie Ace Attorney, dove spesso si doveva procedere a tentativi per superare un caso, tutte le situazioni da risolvere sono ben congeniate e portano il giocatore a ragionare e a trovare la soluzione più logica per affrontare la difesa avversaria. Anche nei momenti investigativi, le prove da cercare sono diverse da quelle viste fino ad ora: Labirintia è una città medievale e non dispone di moderne apparecchiature come quelle per le analisi delle impronte digitali ecc.
Il giocatore dovrà quindi ragionare diversamente sulla scena del crimine muovendosi in un panorama arcaico e procedendo attraverso ragionamenti alternativi.
L’unica “critica” che si può muovere a due gameplay ottimi come questi è appunto il fatto di rimanere due. Nonostante l’ottima fusione a livello storico e grafico dei brand, i gameplay dei due giochi rimangono nettamente distaccati e non riescono a trovare un punto di incontro che possa dare al giocatore la sensazione di interagire con un unico gioco.

COMMENTO FINALE

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IL PROFESSOR LAYTON VS. PHOENIX WRIGHT: ACE ATTORNEY è il miglior capitolo di entrambe le serie, un gioco che contiene due gameplay perfezionati con gli anni e confezionati, grazie ad una magistrale realizzazione tecnica, in un’unica cartuccia resa speciale dalle potenzialità stereoscopiche del 3DS. Grazie all’incontro di Layton e Wright, Level-5 e Capcom ci portano a vivere una misteriosa e magica avventura ricca di pathos ed emozionanti colpi di scena. Se siete fan di uno o di entrambi gli eroi del titolo aggiungere questo gioco alla vostra collezione è d’obbligo, se invece non avete ancora giocato nessuna avventura dell’Avvocato o del Professore, non troverete occasione migliore per scoprire due delle più belle saghe degli ultimi anni unita in uno dei più bei crossover mai creati!

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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