Metal Gear Solid V Ground Zeros: Video Recensione


Recensione e Video di Danilo Neve e Giulia Ambrosini

Alcuni giorni fa vi abbiamo proposto una panoramica generale su quello che Ground Zeroes è pronto ad offrirvi ed oggi, pad alla mano, possiamo effettivamente esprimere un giudizio sul tanto discusso prequel dell’attesissimo Metal Gear Solid V.
Ancora una volta Hideo è riuscito a sorprenderci con un titolo in grado di farsi notare per le sue qualità artistiche e tecniche. Un lungo tutorial di norma inserito all’inizio del gioco completo che ha saputo tenerci col fiato sospeso e che ha sollevato numerosi quesiti, la cui risposta purtroppo non arriverà prima del 2015.
UNA MISSIONE IN SOLITARIA
I fatti narrati in Ground Zeroes ci riportano al 1975, quando Big Boss, protagonista della missione, raggiunge Camp Omega, un campo di prigionia militare americano per liberare Paz, la spia che in Metal Gear Solid: Peace Walker aveva ingaggiato i Mercenaries Sans Frontières (MSF) e Chico, un giovane ragazzo arruolatosi nell’esercito dei mercenari e fatto in seguito prigioniero per le informazioni che possiede.
Poichè l’Onu ha dato via ad un’ispezione per il controllo dell’energia presso la Mother Base a seguito della dotazione di armi nucleari, Snake viene inviato da solo per non compromettere la posizione degli MSF.
Avremo dunque a disposizione solamente le armi e le abilità del protagonista, il quale potrà portare con sè fino a due armi primarie, una secondaria e quattro di supporto e avrà comunque la possibilità di raccogliere nuove armi sacrificando quelle già in possesso. Data la natura intrinsecamente stealth della missione, dovremo affidarci soprattutto alla pistola ai tranquillanti che avremo fin da subito in dotazione ma se le cose dovessero mettersi male, potremo sempre utilizzare il fucile d’assalto per eliminare gli ostili.
Per quanto riguarda le abilità di Snake, egli sarà in grado di eliminare con grande efficacia le sentinelle sfruttando le Close Quarter Combat, che varieranno a seconda della posizione reciproca di Big Boss e del nemico e l’ambiente circostante. Se il tentativo di aggirare una guardia fallirà e Snake verrà individuato, sarà possibile comunque attivare una sequenza di Slow Motion premendo il tasto LT per colpire il nemico prima che possa dare l’allarme.
UNA SOLA LOCATION DI GRANDE IMPATTO
Come vi avevamo anticipato, Ground Zeroes è ambientato interamente in un’unica location ovvero Camp Omega, che potremo esplorare liberamente per cercare munizioni e armi, per completare obiettivi secondari e per cercare i collezionabili.
La costruzione dell’ambiente rivela un grande lavoro di level design che ha accopagnato lo sviluppo del titolo, e non possiamo che augurarci che anche Metal Gear Solid V: The Phantom Pain abbia lo stesso livello di cura. La pioggia battente che accompagna tutta la missione principale riesce realmente a creare un’atmosfera tesa così come le luci artificiali dei riflettori.
L’esplorazione dell’ambiente è inoltre arricchita dalla possibilità di aggirare le sentinelle ed interrogarle puntando loro contro un’arma, oppure liberando gli altri prigionieri del campo. Questi ci forniranno informazioni preziose sulla posizione di armi e munizioni tramite un aggiornamento automatico della mappa. Il tutto sarà consultabile attraverso il terminale portatile chiamato iDroid, che ci consentirà anche di ascoltare le cassette raccolte nel Camp Omega, di leggere importanti documenti legati alla missione in corso e di chiamare l’elicottero per l’estrazione delle persone liberate.
Attraverso il binocolo potremo identificare numerosi elementi come sentinelle, cannoni antiaerei e altro. Successivamente premendo il tasto chiamata (LB) la voce di Miller ci indicherà via radio alcune informazioni riguardo agli elementi ispezionati.
Va inoltre fatta un’ulteriore nota sull’ambiente parlando del ciclo dinamico giorno e notte introdotto in The Phantom Pain. Non potendo implementare tale feature in Ground Zeroes per via della sua durata esigua, Kojima ha scelto di dare la possibilità ai giocatori di affrontare le missioni secondarie in un diverso momento del giorno.


SODDISFATTI O NON RIMBORSATI
Alcune delle critiche più frequenti mosse a Ground Zeroes riguardano il prezzo di vendita e la longevità. Noi siamo dell’opinione che 39 euro sia un prezzo decisamente oneroso per un’esperienza di gioco così breve, seppur intensa. La campagna principale, inclusa la raccolta dei collezionabili alla difficoltà normale non supera di molto le 2 ore. Fortunatamente una volta portata a termine la missione, verranno sbloccati numerosi bonus oltre alla difficoltà estrema e le missioni secondarie con una piccola differenza: per le piattaforme Microsoft sarà inclusa la missione secondaria Jamais Vu, che vedrà come protagonista Riden (Metal Gear Solid 2 e Metal Gear Rising: Revenge). Per le piattaforme Sony sarà invece inclusa la missione Dejà Vu, il cui protagonista sarà Solid Snake (Metal Gear Solid 2). La peculiarità di quest’ultimo contenuto consiste nel fatto che il modello poligonale di Snake sarà quello originale, con alcune migliorie grafiche.
Per concludere, Metal Gear Solid V: Ground Zeroes rappresenta un ottimo inizio per l’ambizioso progetto della Kojima Production, tuttavia trattarlo singolarmente come prodotto di vendita non può che suscitare un po’ di amarezza per i fan che aspettavano con ansia il ritorno di Snake.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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