Donkey Kong Country: Tropical Freeze – Videorecensione


Articolo a cura di Claudio Consoli

Finalmente ci siamo. E’ ormai dal 2010 che aspettiamo un titolo dedicato a Donkey Kong, sono passati ben quattro anni, e non vedevamo davvero l’ora di rivestire i panni del gorillone di casa Nintendo. Donkey Kong Country: Tropical Freeze è il nuovo capitolo di una saga storica che vede il personaggio esordire nel lontanissimo 1981 contro Super Mario come cattivo di turno, salvo poi diventare protagonista di una serie di platform divertenti, veloci, ed estremamente difficili.


 

Da soli con la CPU o in compagnia di amici, la cooperazione è fondamentale

Donkey Kong Country: Tropical Freeze segna il ritorno di personaggi storici oltre al protagonista: l’atletico Diddy Kong, nipote di Donkey, e Dixie Kong, fidanzata di Diddy. Tra le novità del nuovo capitolo abbiamo   la presenza di nonno Cranky Kong, per la prima volta disponibile come personaggio giocabile. Il simpatico quartetto si troverà a dover cercare la strada di casa, in scenari di gioco popolati da creature ostili, dopo che la festa di compleanno di Donkey viene bruscamente interrotta. Probabilmente, anche il solo forzutissimo Donkey sarebbe  sufficientemente potente da risolvere qualsiasi problema a suon di sganassoni e rotolate, ma con Tropical Freeze, non manca la possibilità di divertirsi con personaggi secondari. Mentre il primo giocatore utilizza forzatamente il protagonista, gli altri si affiancano per offrire sostegno in battaglia. Ciascuno dei simpatici aiutanti è caratterizzato da una specifica modalità di movimento bonus: Dixie può far uso della propria capigliatura con coda di cavallo per mantenersi in volo ascendente per qualche attimo, Diddy, come al solito dotato di Jetpack, riesce invece a mantenere se stesso ed il compagno in volo orizzontale più a lungo, mentre la novità particolarmente divertente si rivela essere nonno Cranky, che utilizzando il suo bastone come una molla permette di superare anche le aree più ricche di ostacoli a terra, semplicemente saltandoci sopra senza subire alcun danno. Giocando in single player per ottenere uno di questi supporter è necessario fracassare appositi barili, marchiati con le sigle dei nomi dei differenti personaggi. Non sempre, però, avere affianco il personaggio secondario preferito significa poter contare su quello più utile per uno specifico scenario. Durante la nostra avventura, abbiamo infatti notato come alcuni schemi siano particolarmente orientati a salti millimetrici ad alta velocità, scenari dove il jetpack di Diddie si rivela particolarmente comodo; altri dove la possibilità di avere la spinta verso l’alto fornita da Dixie torna più utile, e nuovamente location dove, invece, saltellare senza problemi su lame e terreni pericolosi grazie al bastone del nonno, arriva ad essere quasi fondamentale per poter portare a termine il livello. La squadra, quindi, si rivela essere utile in tutti i suoi componenti, a dimostrazione di un ottimo bilanciamento delle singole personalità, e dell’esemplare level design, estremamente variegato.

Tropical Freeze si dimostra un perfetto esempio di gioco da famiglia, perfettamente godibile sia in single player che in cooperativa seduti comodamente sul divano assieme. Come dichiarato dalla stessa Nintendo, la volontà del colosso nipponico è dare ancora lunga vita alle modalità cooperative offline, e quest’ultimo Donkey Kong non manca all’appuntamento. Giocare in cooperativa non cambia l’esperienza del singolo giocatore: i livelli sono i medesimi, e qualunque ospite può inserirsi in una partita già iniziata senza alcuna difficoltà. 

Un gioco per tutti, ma molto difficile. Aiuto!

Per quanto Tropical Freeze sia un gioco per tutti, con temi estremamente sicuri per un pubblico più giovane, nell’affrontare i vari livelli, abbiamo notato da subito una difficoltà piuttosto elevata, a riprova della volontà di Nintendo di rivolgersi ad un mercato di giocatori provetti, senza fare sconti. Il protagonista ha infatti a disposizione solo due “cuori”, il che significa che due mosse sbagliate equivalgono al perdere un palloncino, terminati i quali il livello in corso è da ricominciare completamente. Il ritmo di gioco si rivela spesso molto elevato, sia per la presenza di aree da giocare alla guida di carrelli da miniera o a cavallo di rinoceronti infuriati, sia per la presenza di livelli con piattaforme distruttibili, o addirittura sott’acqua, dove l’ossigeno è limitato, e molto altro.

In quest’ottica, poter contare su un compagno di gioco si può rivelare un buon modo per superare le difficoltà. Nonostante anche al secondo giocatore sia richiesta un’alta rapidità d’esecuzione, precisione e tempismo per correre insieme lungo i livelli più complessi, gli sviluppatori di Retro Studios hanno pensato bene di dare a Donkey la possibilità di afferrare il compagno e portarselo sul dorso. Questa opzione consente al primo giocatore di mantenere il controllo totale dei movimenti di entrambi, evitando quindi che il giocatore meno smaliziato resti indietro rischiando di perdere preziose vite, ed al contempo consente al secondo giocatore di aiutare la coppia grazie al bonus movimento apportato dal personaggio scelto. Alternare sapientemente fasi in cui si gioca separati, ad altre in cui si uniscono le forze, diventa la chiave di volta per superare momenti particolarmente difficili, e si dimostra altresì un ottimo schema di gioco per permettere a giocatori dalla differente abilità di divertirsi insieme, per la felicità di genitori e figli, o di coppie che faticano a trovare il titolo giusto da condividere.
Fortunatamente, qualora nonostante l’aiuto di un compagno trovaste comunque difficoltà nell’affrontare l’avventura, dalla mappa di gioco sarà sempre possibile raggiungere un’apposita bancarella dove compare barili di scorta e palloncini colorati a singolo uso, che vanno da quello rosso che fornisce nuove “vite” in caso di sconfitta, a quello verde per prendere il volo qualora si stesse precipitando, a quello blu per respirare sott’acqua. Funky Kong, proprietario della bancarella, sarà ben felice di vendere ulteriori prodotti bonus che non vi anticipiamo per non rovinare la sorpresa, e che renderanno ancora più divertente l’avventura.


I fantastici mondi di Donkey e Co.

Già dalla nostra anteprima restammo stupiti per l’ottimo livello tecnico di questo nuovo, splendido titolo Nintendo. E’ vero, Xbox One e PlayStation 4 stanno iniziando ad abituarci a livelli grafici importanti, e gli utenti PC già da tempo possono gioire per stupefacenti comparti tecnici, ma il risultato ottenuto con Tropical Freeze siamo certi possa dare soddisfazioni anche a giocatori dallo sguardo molto allenato. Le risorse a disposizione di Wii U sono state dedicate ad una splendida cura dei dettagli che è possibile notare dal primo colpo d’occhio. Dalla pelliccia dei singoli protagonisti, alla personalità dei fondali, passando da tutti gli elementi in primo piano, per arrivare a nemici vari e divertenti sino ai boss di fine livello, tutto è stato realizzato con dovizia di particolari, dal primo all’ultimo mondo di gioco. Parliamo di scenari estremamente colorati, con toni vivi e ricchi di elementi, che vi faranno venire voglia di infilare una mano dentro lo schermo per tirare fuori quelli che sembrano peluche in movimento, piuttosto che personaggi virtuali. Il motore di gioco nonostante l’ottima resa grafica, riesce a far girare tutto senza cali di framerate a 1080p sullo schermo della televisione, ed altrettanto fluentemente su quello del gamepad di Wii U. Unica pecca del titolo è riscontrabile, però, proprio quando si parla di gamepad. Fatto salvo per il suo utilizzo sostitutivo rispetto al guardare la televisione, opzione gradita qualora voleste giocare serenamente senza far perdere alla vostra famiglia la trasmissione preferita, nessuna particolare funzione è stata dedicata alla periferica Nintendo, che semplicemente mostrerà uno schermo nero qualora volessimo giocare osservando le azioni sul televisore. Peccato davvero non siano stati pensati minigiochi o interazioni da svolgere sullo schermo del controller, avrebbero dato senso alla presenza stessa del gamepad, che dovrebbe essere elemento distintivo della console Nintendo, e che invece è stato quasi del tutto trascurato in quella che è una delle produzioni di maggior rilievo per la console.

Ottimo, senza riserve, il comparto audio. I protagonisti sono gorilla, e non regalano doppiaggi in lingue comprensibili agli umani, ma sono resi simpaticissimi dai propri suoni caratteristici. La colonna sonora è di altissimo livello: i temi originali seguono perfettamente il ritmo dell’azione su schermo, enfatizzano le battaglie, e regalano relax nelle aree più tranquille. Completano il quadro dell’offerta ludica una classifica online per confrontare i propri risultati con quelli di altri giocatori, un ulteriore livello di difficoltà da sbloccare terminando il gioco, e tanti collezionabili da raccogliere.

Commento finale

Il marchio di Donkey Kong è uno tra i più celebri e stimati del mondo Nintendo. Mai, in passato, un capitolo della serie ha deluso, ed anche in questo caso siamo felici del risultato finale. Dispiace un po’ per la mancanza di funzioni specifiche per il gamepad di Wii U, ma fatto salvo per questa occasione mancata, tutto il gioco si rivela un’ottima esperienza videoludica, non solo all’altezza della saga che l’ha preceduto, ma tra le migliori attualmente sul mercato. Il titolo Retro Studios è un pezzo da collezione da non perdere, sia che siate grandi appassionati dei marchi Nintendo, sia che vi consideriate semplici fan dei platform. Con Donkey Kong Country: Tropical Freeze, avrete molto da divertirvi e tante, difficili, sfide da superare.

Articolo a cura di Redazione Player.it

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