Farming Simulator 2013 – Recensione


La simulazione è senz’altro uno dei generi videoludici più conosciuti. Per farci un’idea precisa basta pensare al grande successo che ancora oggi giochi come FIFA, PES o Gran Turismo riscuotono tra migliaia di appassionati. Giants Software è una delle software house cha fa della simulazione la linfa vitale dei suoi prodotti e quest’anno torna con la versione 2013 del suo Farming Simulator.


a cura di GUYBRUSH89

Dopo scontri tra alieni, folli inseguimenti e mondi incantati è arrivato il momento di appendere al chiodo i fucili al plasma e imbracciare l’aratro per assaggiare uno spicchio della vita vera. Il titolo non lascia scampo, non ci sono alternative, trucchi o segreti: è semplicemente la vita di campagna che si veste di pixel e diventa videogioco proponendosi come l’eccellenza nel campo della simulazione agricola. 
Farming Simulator, va detto subito, non è un gioco per tutti ma riservato esclusivamente a coloro che amano profondamente un genere di nicchia come questo che riserva però molte soprese per gli appassionati.
VOGLIO ANDARE A VIVERE IN CAMPAGNA

La vita campestre non inizia nel migliore dei modi ma se si vuole guadagnare bisogna investire: il gioco ci avvertirà da subito che a causa della cifra utilizzata per comprare l’azienda abbiamo contratto un consistente debito con la banca e solo il duro lavoro nei campi e il sudore della fronte ci aiuteranno a ripagarlo. La gestione della nostra azienda non è lontanamente paragonabile a Farmville o similari, ma è basata su meccaniche complesse riprese direttamente dalla vita reale. Il titolo ci vedrà impegnati giornalmente nel nostro campo che sarà il fulcro centrale a cui ruotano attorno tutte le altre attività. Tra le più importanti troviamo la semina e la crescita delle piante che andranno seguite dal germoglio al frutto pronto per portare introiti alla fattoria.
Per prima cosa dovremo tracciare dei solchi nel terreno, dunque rilasciarci dentro dei semi, annaffiare, concimare il tutto, aspettare il lungo periodo di crescita e infine passare al raccolto, ovviamente tutto interposto dai giusti macchinari guidati alla giusta velocità: dimenticate i trascorsi a la Need for Speed, qui superata la velocità ottimale il trattore va in pezzi e il raccolto è rovinato quindi occhio a non strafare altrimenti potreste mandare a monte anche il lavoro di settimane che avrebbe portato entrate per i successivi mesi. Il raccolto potrà poi essere immagazzinato in appositi silos oppure portato tramite container nella vicina cittadina dove venderlo al migliore offerente, operazione agevolata dal menù sempre pronto a mostrarci le quotazioni dei prezzi dei prodotti e la posizione sulla mappa dei diversi acquirenti.
Sul fronte delle attività, una novità assoluta di questa edizione sono gli animali come mucche, pecore e galline che potremo allevare per usufruire poi dei loro prodotti. Lana, latte e uova, andranno a riempire i supermercati del paese o le vicine industrie casearie. 

Ogni mattina inizia presto e il giocatore dovrà valutare quale sia l’attività migliore da svolgere scegliendo in relazione alle richieste dei clienti, dei bisogni della fattoria e del mercato in generale. La profonda simulazione in tutto e per tutto della vita campestre scopre il fianco ad una certa ripetitività di azioni che a lungo andare diventano frustranti anche per i più devoti all’agricoltura: seminare, concimare, annaffiare raccogliere! allevare gli animali, farli mangiare, raccogliere! arare un campo, Raccogliere! Raccogliere! Raccogliere! Insomma questa è la vita dei campi, serve molta molta pazienza.
IL TRATTORE DEI MIEI SOGNI

Accumulando soldi potremo non solo acquistare nuovi terreni e migliorare la nostra tenuta ma creare personali modelli di trattori da condividere con l’utenza mondiale tramite la sezione multiplayer. Il ricco editor, non molto lontano però dagli anni precedenti, ci darà la possibilità di creare dei nuovi modelli di trattori con cui migliorare il lavoro nei campi. Naturalmente potremo fabbricare dei trattori molto vicini alla realtà quindi scordatevi il Megazord corazzato che ara i campi con le lame rotanti.
L’editor però non si ferma alla personalizzazione dei trattori: potremo costruire continuamente nuove aziende e tenute da modificare a nostro piacimento grazie all’elevato numero di oggetti e alle Mod disponibili messe a disposizione dagli sviluppatori e che potranno essere scaricate tramite l’apposita sezione nel menù principale. 

Le differenze dalle precedenti edizioni sono minime, proprio come il comparto grafico che rimane quasi invariato dai suoi predecessori. Gli sviluppatori si sono limitati a potenziare la versioni degli anni passati senza sforzarsi di creare qualcosa di innovativo.
COMMENTO FINALE

In definitiva, Farming Simulator è simulazione pura. Un gioco lento, a volte troppo, che però sa dare un’immensa soddisfazione a chi è in grado di metabolizzare e digerire i suoi ritmi. Grazie al ricco editor e alla vitalità della compagna il giocatore sarà sempre impegnato in qualche attività che a lungo andare finisce in un ripetitivo ciclo di azioni. La longevità dell’ ”avventura” va paragonata alla voglia che il giocatore ha di proseguire la sua simulazione visto che non è presente un finale vero e proprio.
Farming Simulator 2013 è un prodotto particolare, curato e stimolante al punto giusto. Certo, non bisogna salvare l’universo, ma anche rendersi conto di come funziona il mondo dell’agricoltura è interessante. Consigliato agli appassionati e a qualche curioso che vuole provare qualcosa di veramente diverso.

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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