Recensione Hey! Pikmin

Recensione Hey! Pikmin
A 4 anni dall'ultimo capitolo della saga targata Nintendo, le avventure di Olimar fanno il loro ritorno con Hey! Pikmin su Nintendo 3DS.


A 4 anni dall’uscita di Pikmin 3 per WiiU, sembrava che le avventure del Capitano Olimar fossero finite, ma per superare questa torrida estate Nintendo ha deciso di donarci Hey! Pikmin un nuovo capitolo della saga, direttamente su console portatile.

Il ritorno del Capitano Olimar

Hey! Pikmin Olimar
Il Capitano Olimar di ritorno verso casa!

Durante il viaggio di ritorno verso Hococate, il pianeta natale del Capitano Olimar, un malfunzionamento del vascello S.S Dolphin II causerà l’arrivo del nostro eroe in un territorio colmo di asteroidi ed il successivo schianto su un pianeta alieno.

Qui vivono i Pikmin, forme di vita aliene dalle sembianze di piante, già incontrati durante gli avvenimenti delle precedenti installazioni della saga. Olimar, con l’aiuto dei Pikmin, dovrà recuperare 30.000 unità di  Luminum, il carburante utilizzato al vascello, al fine di riprendere il suo viaggio verso casa.

Grazie dell’aiuto, Pikmin!

Questo nuovo titolo per nintendo 3DS abbandona la formula di strategico 3D in tempo reale

Hey! Pikmin Livello
I piccoli Pikmin ci seguiranno per il livello.

per un approccio platform bidimensionale con grafiche 3D,  trovando la sua forza nell’utilizzo del touch screen:  Mentre Olimar sarà controllabile con l’analogico (o con i pulsati ABXY per i mancini), i Pikmin potranno essere lanciati e richiamati utilizzando lo stilo sul touch screen.

Olimar non si limiterà ad essere solamente una guida per i Pikmin, sono infatti presenti  alcune

sezioni di gioco dove dovrà allontanarsi dai simpatici alieni e procedere in solitaria, al fine di recuperare artefatti o Luminum. Ogni Pikmin, proprio come nei capitoli principali della saga, ha i suoi punti di forza e le sue abilità speciali, inserendo così all’interno dei livelli una componente puzzle.

La vita del Capitano viene mostrata su schermo con l’aspetto di una barra da tre tacche, i Pikmin, invece, rischieranno regolarmente di essere mangiati dai pericolosi predatori che popolano lo sconosciuto pianeta.

Hey! Pikmin fine livello
Una volta concluso il livello, il Pod porterà in salvo Olimar e i Pikmin

In Hey! Pikmin è inoltre presente il Parco: una zona adiacente la navetta spaziale dove i pikmin potranno girare liberamente e raccogliere luminum. Per popolarla sarà necessario concludere i livelli del gioco portando in salvo i piccoli alieni colorati, solo allora questi inizieranno a visitare la zona.

Inoltre, ogni livello sono presenti degli artefatti, oggetti comuni del nostro pianeta, nascosti dietro piccoli puzzle di logica. Per trovarli sarà necessario prestare molta attenzione durante la navigazione all’interno di ogni livello.

Sfortunatamente, Hey! Pikmin non ha un grande fattore di rigiocabilità: il titolo, della durata di 10 ore, non nasconde molti segreti né sfide che ci porteranno a ripetere intere sezioni di gioco.

Esplorando il pianeta sconosciuto

Graficamente, il titolo sfrutta entrambi gli schermi del 3DS e mostra un design realistico-

Hey! Pikmin Boss
Con la forza dei Pikmin, sconfiggerete anche l’avversario più titanico!

fantastico degno dei titoli principali della saga. Sfortunatamente, forse a causa delle limitazioni della console portatile di Nintendo, il titolo non riesce ad esprimersi al meglio, privando i giocatori di visuali memorabili.

Purtroppo, il titolo non supporta il 3D Autostereoscopico.

Nonostante la colonna sonora del titolo risulti blanda e priva di elementi importanti, i versi dei pikmin e delle creature che popolano il pianeta sono in grado di rendere l’esperienza auditiva molto gradevole.

Conclusione

Cercando una nuova formula ed un diverso gameplay, Nintendo è riuscita nella creazione di un titolo simpatico, divertente e dal gameplay molto interessante. Nonostante il titolo non abbia delle caratteristiche degne di nota, la sua corposità lo rende un prodotto solido e godibile sia ai fan in attesa di una nuova installazione della saga principale, sia ai giocatori che vogliono avvicinarsi a questa meravigliosa avventura targata Nintendo.

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Articolo a cura di Andrea Crapanzano

Videogiocatore fin dalla tenera età di 5 anni con un NES ed un fantastico pc con MS-DOS. Amante della Souls Saga, di Monster Hunter, dei Moba e degli action. Musicista a tempo perso.

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