LEGO: Il Signore degli Anelli – Recensione


Il lancio di LEGO Star Wars nel 2005, con conseguente successo, diede il via a una saga che si rinnova continuamente di anno in anno cercando di fondere la magia degli storici mattoncini con alcune delle saghe più famose del cinema, dei videogiochi e dei fumetti. Abbiamo visto versioni speciali in formato LEGO di franchise come Rock Band, Harry Potter, Indiana Jones, Pirati dei Caraibi e Batman, mentre adesso tocca al Signore degli Anelli, per sfruttare così la scia di attesa che ci porterà il 14 novembre nelle sale per il primo episodio della trilogia tratta da “Lo Hobbit”, il romanzo prequel.

LEGO: Il Signore degli Anelli è principalmente quanto ci si aspetterebbe da un videogioco del genere. Non solo è perfettamente rispettoso dei momenti e delle situazioni che abbiamo ammirato nella trilogia cinematografica, ma riesce ad arricchirle con quel pizzico di humour e ironia tipica della serie LEGO, a ulteriore testimonianza della bravura dei ragazzi di Traveller’s Tales che nel corso degli anni sono riusciti a non annoiare mai gli appassionati nonostante le tante uscite del franchise. Naturalmente, oltre a pregi scenici, LEGO: Il Signore degli Anelli ne vanta tanti, tantissimi, dal punto di vista del gameplay, presentandosi come un eccellente platform in grado di combinare però diversi elementi: combattimenti, puzzle solving, ricerca e raccolta, senza che questi vadano a interferire tra loro, ma anzi creando un’alchimia che pochi titoli del genere, se non quasi nessuno, possono vantare.

Quella che riesce ancora una volta a sorprendere è l’enorme varietà di situazioni in cui viene coinvolto il giocatore: raramente finirete a ripetere le stesse cose, ma al contrario si è sempre protagonisti di un level design ben curato che non richiede al giocatore soltanto di affettare mattoncini di orchi a destra e a manca, anzi, la maggior parte del tempo la passerete nella risoluzione dei non complicati seppur appassionanti enigmi ambientali, che esattamente come gli altri episodi della serie mirano a sfruttare al massimo il concetto di costruzione dei mattoncini più amati dai bambini (e non) di tutto il mondo. Traveller’s Tales riesce inoltre a regalare momenti epici, come la sconfitta del Re Stregone ai Campi del Pelennor o il leggendario scontro di Gandalf con il terribile Balrog: è chiaro, l’impronta fanciullesca e giocosa è marcata, ma specialmente i fan de “Il Signore degli Anelli” troveranno questi momenti particolarmente grandiosi e divertenti. A ciò si aggiungono la magia e le atmosfere regalate dalle ambientazioni della Terra di Mezzo, che pure in questa versione “mattoncinesca” riescono a mantenere intatto il loro carisma.

Le circa otto-dieci ore necessarie per completare l’avventura non spaventino, perché una volta vinta la Guerra dell’Anello si potrà comunque tornare a esplorare nuovamente tutti i livelli di gioco, con l’obiettivo di ottenere oggetti, contenuti e chissà quante altre risorse da raccogliere grazie a nuove abilità che vengono acquisite nel corso della storia. Per completare LEGO: Il Signore degli Anelli al 100% potreste spendere anche più di 25 ore. Il multiplayer cooperativo fa il resto, e rende il gioco ancora più divertente di quanto non lo sia già.
Qualcosa non va? Giusto qualche problema tecnico, come bug saltuari che non inficiano più di tanto l’esperienza di gioco e un aspetto grafico, seppur ottimo per gli obiettivi che si pone e da uno stile inimitabile, rovinato da un frame rate non propriamente eccezionale nelle fasi più concitate e anche da un po’ di tearing, perlomeno nelle versioni console. Su PC, ovviamente, questi difetti non esisstono proprio.

Commento
LEGO: Il Signore degli Anelli non è solo il miglior videogioco LEGO di sempre, ma anche il prodotto ispirato alla nota saga più bello che sia mai stato realizzato. Una sorpresa? No, Traveller’s Tales ha dimostrato il suo talento ogni anno da quando nel 2005 ci deliziò con il primo capitolo della serie, e trovarci dinnanzi a un videogioco completo sotto tutti i punti di vista era un’aspettativa più che giustificata. Consigliato senza riserve a tutti gli amanti de “Il Signore degli Anelli“, ma anche a chi è in cerca di un platform bello, ricco e divertente da giocare.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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