NFS Most Wanted – Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Sono passati ormai due anni da quando lo studio dei Criterion ha preso in mano la saga di Need For Speed e ha buttato fuori uno dei migliori capitoli dell’arcade di guida per eccellenza: sto ovviamente parlando di Hot Pursuit che era, come nel caso di Most Wanted, un remake a tutti gli effetti. HP è stato anche un gioco di corse davvero eccellente, che vantava un gameplay sublime, molto divertente e una grafica assolutamente magnifica. L’anno scorso arrivava anche The Run ma che purtroppo, non era riuscito a ritagliarsi un degno posticino nella saga, risultando un gioco sciapo e passabile sia per la storia (trita) che per il suo gameplay stucchevole – ma si salvava il lato tecnico. Domani, esce il nuovo capitolo della saga, sviluppato sempre dai Criterion dal nome di Most Wanted. Noi lo abbiamo giocato in lungo e in largo.

SCHIAFFO GRAFICO
La primissima cosa che colpisce di Most Wanted è il comparto tecnico, vero e proprio schiaffo se avete la fortuna di giocarlo su PC con tutti i dettagli al massimo, come ci siamo permessi di farlo noi. La qualità si nota da ogni piccolissima cosa che si muove a schermo (bloccata però sui 30 fps), la città è dettagliatissima, le macchine che si controllano o quelle del traffico sono assolutamente certosine e gli effetti di luce sono un qualcosa di maestoso: talmente tanto belli che se lo si prende nel verso giusto, giocandoci, sembra di correre per davvero nella realtà con bolidi che toccano i 250 Km orari e più. Le macchine subiscono i danni (solo estetici) e si sporcano (e si sporca anche lo schermo del giocatore con fango e acqua e detriti vari) quando vanno fuoristrada per poi magari rimettersi perfettamente in sesto quando si passa dentro ad un casello riparazione – avviene tutto all’istante senza nessuna pausa. Sulla breve distanza visiva poi, tutto si muove in maniera elegante e sensazionale anche se tutta questa magnificenza trova invece un deficit grafico per quanto riguarda i dettagli più lontani che anche con un PC potente come il nostro, si è cercato qualche compromesso – fa però strano se consideriamo ad esempio che anche solo Forza Horizon su console (quindi neanche PC) è riuscito a dare più magnificenza grafica per quanto riguarda la linea dell’orizzonte. Comunque a noi non interessa molto anche perché non si guarda davvero molto lontano ma si cerca di tenere alta la percentuale di attenzione fra macchine avversarie e traffico. Altra bruttura, ma qui lo si sapeva, la visuale delle macchina è bloccata a solo due vista: quella esterna leggermente ravvicinata e quella in soggettiva – questa scelta può piacere o meno, lo si sapeva da tempo, di certo è strano che non abbiamo implementato almeno la classica visuale dal cofano che aggiunge un leggero carisma in più alla visuale in soggettiva!!!


OPEN RACING WORLD
Most Wanted è a tutti gli effetti un free roming di velocità, abbiamo la città immensa esplorabile completamente da subito, abbiamo moltissime gare clandestine da affrontare e molte macchine da ricercare e sbloccare con il semplice tocco di un pulsante – ecco, la grande novità del gioco riguarda il possedere macchine che si collezionano non più una alla volta in maniera crescente ma possiamo trovare ogni tipo di bolide fermo per le strade della città, accostarci ad esso e prenderne possesso in maniera immediata. Questa scelta è la cosa che più mi ha fatto riflettere del gioco perché, devo ammetterlo, toglie leggermente patos al voler crescere di esperienza anche per quanto riguarda il bolide che si controlla. Non si ha più quella sensazione di bravura anche su una macchina bidone perché se non siete alle prime armi con giochi del genere, venire catapultati in un mondo di gioco con la prima macchina che è una Porsche e possedere subito anche una Lamborghini, è come barare. Detto questo, l’idea di fondo è quella del continuare sempre a muoversi senza soste, senza perdere tempo nei garage, senza stare dietro alle opzioni a schermo sul dove si vuole andare…tanto che anche il fatto delle modifiche, avviene in tempo reale mentre si corre per le strade, basta la pressione di tre tasti e si modificano gli assetti del mezzo, si imposta il GPS e si gareggia. Che questa sia una scelta corretta o meno, per me dipenderà molto dai gusti del giocatore…a me personalmente non è dispiaciuto ma forse qualcuno la prenderà come una eccessiva “leggerezza” del gameplay. Sappiate comunque che sparsi per la città troverete 41 modelli delle più belle auto in circolazione ma non tutti saranno sbloccabili in maniera immediata dato che molti bolidi (non si sa perché) sono stati posti sui tetti o nascosti nel sistema fognario della città. Effettivamente, i modelli proprio grossi di cilindrata non saranno facili da trovare fin dall’inizio ma credo che se si vuole porre un freno alla fase corsaiola del gioco e si vuole andare subito alla ricerca di un Lamborghini ad esempio, anche nelle gare, si ha un effetto velocità massima che rende davvero più facile affrontare le primissime sessioni: e qui si torna al discorso livellamento della complessità che qui può essere tranquillamente aggirato proprio con questo sistema.

Ovviamente però, per guadagnare spessore, come ormai è uso comune di ogni gioco, bisognerà fare punti su punti che si vanno a sommare compiendo infrazioni, spaccando i grossi cartelloni pubblicitari e partecipando alle gare, perché le gare sono sempre l’essenza del gioco, quello più spettacolare. Detto questo, il profilo corsaiolo non è molto diverso da altri prodotti: ci sono le corse a circuito, quelle da un punto all’altro, quelle checkpoint (e se ve ne perdete uno, auguri), quelle nel traffico cittadino e per ultimo (in gara ma anche no), quelle in cui bisognerà farsi inseguire dalla polizia. Queste ultime risultano davvero degne di sfida dato che un grosso grado di notorietà, farà entrare in campo le macchine della polizia più veloci e agguerrite (come i SUV che quando ci toccano, fanno un notevole danno, alcune volte mandandoci direttamente in takedown e quindi arrestando la nostra corsa). In questo caso, l’IA avversaria si comporta egregiamente con speronamenti sanguigni, toccate di striscio per farvi perdere aderenza o vere e proprie sessioni di accerchiamento. Anche l’IA avversaria non lascia tregua, con molti speronamenti di cattiveria: unico vero neo, l’IA tende sempre a rispettare un percorso, raramente taglia magari una strada e quando lo fa, stranamente, subisce qualche incidente d’arresto. In linea di massima comunque, le prime decine di gare scorrono davvero veloci e se avete un mezzo già potente, arrivare primi è davvero uno scherzo.        

MOST WANTED
Bisogna dire la verità, questo capitolo di NFS è un gioco alla portata di tutti, ecco se vogliamo possiamo dire anche che si tratta di un gioco casual perché alla fine non è un titolo difficile o complesso ma immediato e dal semplice apprendimento. Non si tratta poi di un capitolo di cui potreste fare a meno, mi spiego, il gioco è bello ma oltre alla grafica, aggiunge davvero poco a quello che avevamo già avuto modo di vedere in Hot Pursuit, qui tutto è semplificato, si corre subito sui bolidi dalla cilindrata più ampia e il modello di guida non cambia di una virgola da HP. Detto questo abbiamo un gioco graficamente mastodontico (almeno su PC), sicuramente divertente e con una colonna sonora che vi farà aumentare a palla l’adrenalina durante le corse. Bisogna poi vedere come sarà in multiplayer, sessione che non abbiamo potuto provare dato che il codice non lo permetteva. E’ senza ombra di dubbio un buon prodotto, se si desidera avere un gioco dove bisogna mettere il cervello in OFF e correre come dei matti da un punto all’altro della città. Però di davvero nuovo, non ha nulla.    

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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