Risen 2: Dark Waters – Recensione


A pochi giochi dall’uscita di Risen 2: Dark Waters abbiamo nuovamente messo le mani su quella che dovrebbe essere la versione definitiva del gioco e ne abbiamo tratto le nostre conclusioni.  Andiamo a scoprire insieme se quello che ci ha lasciato insoddisfatti, dopo l’hands on, era dovuto solo al fatto che fosse una versione Beta del nuovo attesissimo capitolo di Piranha Bytes.

“Ci sono sempre esseri dotati di poteri speciali, prescelti dagli Dei per determinare il destino del mondo. I signori dei titani furono i primi, i signori degli elementi. Con il loro aiuto, gli Dei crearono il nostro mondo, ma a lavoro ultimato, i sognori dei titani si rivoltarono gli uni contro gli altri, scatenando una guerra che devastò il mondo. Quando videro ciò che era accaduto, gli Dei si infuriarono ed esiliarono i signori dei titano nelle profondità della terra e del mare, dove sarebbero rimasti imprigionati fino alla fine dei giorni. Un antica profezia narra che il giorno in cui si libereranno avrà inizio l’era della distruzione. La profezia si è ora avverata.

Dopo aver sconfitto l’inquisitore Mendoza e il Titano del Fuoco rinchiuso nell’isola di Faranga, abbandonate definitivamente l’idea delle ambientazioni medievali del primo capitolo. Ci ritroviamo, infatti, a Caldera, città portuale, sede dell’inquisizione ancora in aperta lotta contro i Titani. Il nostro Eroe è un “Tenente Innominato”, come da tradizione, con capelli lunghi e un occhio mancante. Probabilmente provato dagli eventi di Faranga, affoga i suoi dispiaceri nel alcool. Sarà proprio lui, solo dopo essersi ripreso dalla sbronza, a valutare l’ipotesi di un attacco diretto contro questi terribili mostri ma l’Inquisizione considera la sua idea talmente folle da non concedergli ne mezzi ne risorse. Preso dalla disperazione, si riprenderà quando, grazie ad un naufragio arriverà alla Fortezza Patty, la piratessa figlia di Steelbeard – conosciuta e amata dai fan della serie, nel primo capito. Patty ci svelerà l’esistenza di un’arma capace di uccidere il Drake, temibile mostro risvelgiato dalle forze maligne. Ottenerla, però, non sarà semplice…il nostro viaggio inizia proprio qui, passando da nave in nave, attraversando foreste e giungle in svariate isole, incontranto una serie infinita di personaggi e mostri pronti ad aiutarci o solamente a sguainare le spade.

PER GLI AMANTI DEGLI OLD RPG
Come già vi avevamo dettagliatamente anticipato nella nostra anteprima, l’intera struttura di gioco e il gameplay di Risen 2, ricorda molto quello dei vecchi RPG, per cui dimenticate i classico sistema di combattimento fantasy, e soprattutto iniziate a fare attenzione ai dialoghi. In Risen 2 – a parer mio, per fortuna – non ci saranno mappe di gioco che vi indicheranno la strada. Ci ritroviamo, infatti, di fronte ad una interfaccia spartana, senza indicatori a schermo. Va precisato, però, che nonostante non goda di queste modernizzazioni tipiche degli ultimi RPG, Risen 2 vanta di una libertà d’azione fuori dal comune. Per quanto riguarda le meccaniche di gioco, sappiate che in Risen 2 spariscono i livelli. Il nostro alter ego non avrà una classe precisa ma sarà definito da tre sezioni, nella sua scheda: Attributi, Talenti e Abilità.  
Gli Attributi sono cinque: Lame, Armi da fuoco, Resistenza, Astuzia e Vudù, una delle più intererssanti novità del gioco. La crescita del personaggio, quindi, si baserà sull’aumento degli attributi e, di conseguenza, dei talenti ad essi correlati. L’aumento degli attributi, però, non è l’unica cosa di cui tenere conto. Di fondamentale importanza per la “crescita” del nostro personaggio è il  potenziamento delle abilità che dipende moltissimo dalle nostre scelte. Le abilità, infatti,  potranno essere imparate esclusivamente dai vari “maestri” sparsi per le isole. A seconda della strada che decideremo di intraprendere, qundi, potenzieremo più o meno una determinata abilità. Degna di nota è sicuramente l’abilità legata alla magia Voodoo, non troppo utile nelle fasi di combattimento se non per creare confusione nella mete dei nemici, ma decisamente fondamentale nella risoluzione di alcune quest.

“EN GARDE”

Le nostre impressioni sul sistema di combattimento sono rimaste pressocchè invariate. Lo avevamo difinito ostico e avevamo dato la colpa ad un codice preview che speravamo non ci desse, in quel momento, l’opportunità di testarlo nella sua completezza. Nella versione definitiva le cose non cambiano molto, il combat system inizia ad essere interessante e tattico solo quando si acquisiscono determinate abilità. Il che vuol dire che solo quando saremo quasi alla fine della nostra avventura, sguainare le spade o sparare inizierà davvero a piacerci. Peccato che di li a breve potremo richiudere il gioco nella sua confezione e passare ad altro. A discapito di questo sistema di combattimento poco convincete, però, c’è un arsenale decisamente ben fornito e sopratutto ben contestualizzato nell’epoca in cui ci troviamo. Le armi bianche si dividono in tre tipologie: da taglio, da punta, e da lancio. Le armi da fuoco sono suddivise in pistole, moschetti e fucili.

Ed eccoci, infine, alla valutazione tecnica del gioco. Di sicuro rispetto al codice preview provato in precenda le cose sono cambiate anche se è rimasto un pò di pop-up per le ambientazioni. Tralasciando questa piccola accezione negativa, la grafica della versione PC di Risen 2 ci ha lasciati decisamente soddisfatti. Ambientazioni e condizioni atmosferiche riprodotte nel migliore dei modi. Animazioni decisamente migliorate rispetto al primo capitolo, ma non ancora degne di lode. Buone quelle relative ai combattimenti ma ancora pesanti e poco fluide quelle che ci vedono impegnati in movimenti più impegnativi, quali ad esempio un’arrampicata.
Ottimo anche il comparto audio, anche se considerata l’importanza dei dialoghi nelle dinamiche di gioco avremmo preferito un vero doppiaggio piuttosto che i sottotitoli. Al di la di questo, però, c’è da riconoscere che sia per l’interpretazione dei dialoghi in lingua che per le musiche scelte ci troviamo di fronte ad un lavoro davvero ben fatto.



Per gli amanti del genere, Risen 2: Dark Waters si presenta come il celebre gioco di ruolo, aumentando la libertà d’azione con il susseguersi degli eventi, che con il proseguimento della storia diventeranno sempre piu intriganti e particolari. Superati i primi approcci col gioco l’esperienza di Risen 2 attrarrà la curiosita e la fantasia dei giocatori,sorprendendoli anche con minuziosi dettagli,tanto da domandarsi cosa accadrà con il proseguirsi della vicenda?

 

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Redazione Player.it

Account redazionale di Player.it, con questo account verranno proposti editoriali, speciali e post condivisi dall'intera redazione, inoltre, in questo profilo c'è l'intero archivio di articoli di games.it

Max Payne 3 – Lista trofei e obiettivi

A quattro anni uccide il padre per non avergli comprato la PlayStation!