FIFA Street – Recensione


Il brand FIFA Street torna con un reboot che rinnova e amplia la serie passando dalle piattaforme portatili a quelle casalinghe, PS3 e Xbox 360. Ereditato l’intero comparto tecnico di FIFA 12, FIFA Street porta il calcio ad un altro livello fatto di puro spettacolo, tra finte, trick e mosse spettacolari a volte al di là dell’immaginario. Può un gioco del genere far breccia nei cuori degli amanti del calcio classico? Scopritelo in questa nostra recensione.

TUNNEL, CROSS, STOP DI PETTO E GOL IN ROVESCIATA

Siamo giocatori di calcio, ma non quelli che vengono pagati miliardi per una partita la domenica. Siamo giocatori di calcio, ma non indossiamo divise. Siamo giocatori di calcio, ma delle regole del calcio ce ne facciamo beffe. Siamo giocatori di calcio e lo giochiamo nel modo più spettacolare che esista. E’ questa in breve l’anima vera di FIFA Street, è un gioco di calcio, ma di quel calcio che è puro spettacolo, quel calcio fatto di finte, giocate aeree, acrobazie, estrema precisione e perché no, anche una forte dose di sana fortuna.

FIFA Street fa del suo gameplay particolare la sua forza, coloro che si aspettano di avere in mano un FIFA 12 versione arcade si sbagliano di grosso, FIFA Street è tanto, ma sicuramente non un arcade. Costruito sul comparto tecnico e sulle innovazioni portate quest’anno da EA in FIFA 12, FIFA Street porta il calcio in piccoli campetti improvvisati sui tetti degli edifici, per strada, all’interno di una piazza o in piccoli palazzetti dello sport, in un mondo ben distante dai fasti e dalla storia del Santiago Bernabéu o di San Siro. Non ci sono schemi da rispettare, non ci sono regole da ricordare, c’è solo spettacolo, quello che ti lascia per un attimo senza fiato e che ti porta a sbucciarti le ginocchia il giorno dopo perché anche tu vuoi provarci.

Avviato il gioco, oltre ad una modalità per allenarsi abbiamo la classica partita veloce che di classico ha però ben poco. Selezionata questa opzione denominata Scendi in strada, dovremo scegliere che tipo di partita avviare, un classico 5 contro 5 dove a vincere è chi segna più gol, la modalità Re del Tunnel dove otterremo punti per ogni giocata e a vincere sarà chi farà più punti dell’altro. Ultimo rimasto in cui perderemo un membro della squadra ad ogni gol fatto – vince dunque la prima squadra a perdere tutti i giocatori – o il Calcio a cinque, variante minore del calcio nostrano dove esistono regole e falli da seguire – potremo anche creare una partita tutta nostra personalizzando le modalità in modo da avere più o meno giocatori, limiti più ampi o semplice sfide di stile uno contro uno.

A queste partite si affianca poi la modalità principe di FIFA Street, il Tour Mondiale: un susseguirsi di partite, di tutti i generi precedentemente elencati, che ci porta dall’anonimato del campetto dietro casa al competere contro team di fama mondiale per diventare la migliore squadra del mondo in questa disciplina e il capitano della squadra saremo noi. Attraverso il tipico editor di FIFA, rimaneggiato per meglio adattarsi a questo titolo, dovremo creare il nostro alter-ego scendendo in campo subito dopo per un incontro tra amici. Vinta la partita si aprirà a noi la fase iniziale del tour dove dovremo costruire la nostra squadra e migliorare le nostre abilità e quelle del team battendo gli avversari da cui, in alcuni casi, avremo la possibilità di acquisire dei giocatori e se inizialmente questa fase non presenterà giocatori noti, quando affronteremo partite contro Milan, Inter, Barcellona o Real Madrid  avremo la possibilità di inserire nel nostro team stelle del calibro di Messi, Cristiano Ronaldo, Buffon, Sneijder e chi più ne ha, più ne metta.


Attraverso l’esperienza e i punti conquistati in campo giocando con stile, ogni partita verrà valutata dal sistema che ci metterà a disposizione specifiche quantità di punti che potremo spendere per migliorare abilità come la potenza o la precisione del tiro, le capacità in porta, il dribbling ed altro, oltre a spenderli per sbloccare le innumerevoli mosse realizzabili attraverso un corretto uso dei tasti del pad. Maggiore sarà poi la difficoltà scelta per la partita, maggiori gli oggetti che sbloccheremo come maglie, calzettoni, pantaloncini e tanto, tanto altro. In altre parole, tutto si basa su due valori, difficoltà ed esperienza, con la prima avremo gli oggetti, con la seconda le abilità.

Dal punto di vista del gameplay, quello che conta in FIFA Street è riuscire ad andare in porta nel modo più stiloso possibile, danzando con il pallone e sfruttando al meglio le proprie abilità. Per proporre questo in un videogioco, EA ha profondamente rinnovato il sistema dei Trick della serie. Se i comandi inizialmente possono sembrare semplici, un tasto per passare, uno per tirare e un terzo per mantenere il pallone tra i piedi, ben presto i comandi si riveleranno croce e delizia dei giocatori. Alla base di tutto ci sta il Precision Dribbling, sistema ereditato da FIFA 12. Mantenendo il controllo della palla potremo attendere che i nostri compagni si posizionino o scegliere di agire direttamente ingannando il nostro marcatore con giocate aree, tunnel o passaggi a noi stessi realizzati sfruttando i muri dei campetti. Tutto il gioco è basato sull’esecuzione spettacolare dei trick che se inanellati con cura e precisione, ci permetteranno di arrivare in porta e segnare raccogliendo applausi e tanti punti. L’importante dunque non è solo far gol, ma farlo nel modo più spettacolare possibile, caratteristica che viene ulteriormente messa al centro del gioco quando si giocheranno match due contro due in cui il gol serve solo ad incassare i punti realizzati attraverso dribbling, giocate aree e tunnel.


FIFA Street, per semplificarla è come se doveste giocare a FIFA 12 usando solo finte da inanellare l’una dopo l’altra. Se amate dunque questo genere, il gioco è perfetto, i movimenti risultano fluidi e la giocabilità tutto sommato appagante. I tempi di apprendimento per un gameplay del genere variano molto a seconda della vostra abilità e propensione a questo tipo di finte: se siete abituati a usare mezzelune, controlli incrociati e cose del genere, in un poco padroneggerete alla perfezione i comandi. Diversamente potranno volerci anche diversi giorni per riuscire a vincere la prima partita in modalità difficile.


Decisamente ampia la longevità data sia dalla natura “tutto-da-sbloccare” del titolo che dalla quantità e qualità delle licenze nel gioco, incontreremo infatti le squadre di tutto il mondo divise per nazioni, oltre ovviamente alle nazionali stesse e qui, una partita di calcio spettacolo tra la formazione brasiliana e quella argentina, è d’obbligo.
La longevità già ampia viene inoltre ampliata dal comparto multiplayer in cui potremo praticamente replicare l’intero Tour Mondiale e segnalare, oltre che vedere, i progressi nostri e dei nostri avversari in leaderboards denominate Street Network. Sfortunatamente al momento della prova i server non erano ancora disponibili, vi rimandiamo dunque ad un prossimo articolo dedicato per meglio comprendere le potenzialità di questo comparto.

TUTTO EREDITATO IN PIENO

A dirla tutta, FIFA Street lo si può praticamente definire il figlio scapestrato di FIFA 12, le licenze di squadre e giocatori, il motore fisico, la qualità grafica e l’intero comparto tecnico, con pregi e difetti, è una diretta eredità del classico titolo calcistico di Electronic Arts. Divise ufficiali e facce dei giocatori sono come sempre ottimamente realizzate e non sono per nulla inferiori agli abiti realizzati per dare al titolo quel giusto stile street. La maggiore differenza rispetto al gioco principale sta comunque nelle ambientazioni, come già accennato infatti non ci troveremo sui grandi campi di calcio famosi in tutto il mondo. La cosa che più somiglierà a questi stadi sono i piccoli campetti all’interno dei palazzetti dello sport e la differenza ovviamente salta immediatamente all’occhio. Nonostante questo tuttavia la rese delle ambientazioni è sempre ottima, dal palazzetto tirato a lucido sino ai campi improvvisati su asfalto o terra.

Totalmente differente anche il comparto audio che non presenta né un duo in cabina di commento né l’immersione di uno stadio con decine di migliaia di persone a tifare a favore o contro le nostre gesta. L’audio usa quindi in modo decisamente più massivo l’ottima colonna sonora, attiva anche durante gli scontri oltre che nei menu e voci predefinite in varie lingue che si sentono tra un’azione e l’altra.

CONCLUSIONE
FIFA Street è un buon reboot per la serie che ha innovato e ampliato quanto visto in passato rendendo il tutto un po’ più reale senza però perdere quel senso di puro spettacolo. Tuttavia il gioco in questa sua nuova forma presenta qualche problema in più, la giocabilità è decisamente più profonda, ma allo stesso modo più complessa. L’aver legato poi i trick ad un sistema di sblocco a punti e non un semplice “eseguila una prima volta ed è tua”, porterà tanti giocatori a perdere interesse dopo poco dato che servirà tanta pazienza e tanto gioco per avere a disposizione tutte le “armi di questo calcio” in nostro possesso.


In conclusione FIFA Street è un ottimo gioco, ampio, profondo, divertente ed estremamente appagante se si ha abilità con il pad o la pazienza di provare, ma questa sua natura complessa e il fatto che praticamente tutto è bloccato ed ottenibile solo con l’esperienza, non permetterà al giocatore medio di godere appieno dell’opera di EA.

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Redazione Player.it

Account redazionale di Player.it, con questo account verranno proposti editoriali, speciali e post condivisi dall'intera redazione, inoltre, in questo profilo c'è l'intero archivio di articoli di games.it

I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario – Recensione

Blades of Time – Recensione