Grand Slam Tennis 2 – Recensione


Gli appassionati di Tennis avranno le orecchie già dritte da tempo: Ea è tornato a calcare i campi di tennis con Grand Slam Tennis 2. Due?  No non vi siete rimbabiti, il primo capitolo di questo titolo non è facile ricordarlo: uscì per Nintendo Wii e proponeva con una grafica caricaturale e una giocabilità arcade. EA cambia decisamente rotta con il nuovo capitolo della serie,  per buttarsi a capofitto nella simulazione e andando a sfidare colossi come Virtua Tennis e Top Spin.

Il  debutto di Ea nel campo del tennis simulato è carico di speranza: quando EA Sports scende in campo riesce sempre a tirare fuori un prodotto degno di nota: dal calcio all’hockey passando per il basket e il golf.

TENNIS A MODO MIO

L’Impronta EA si vede sin da subito: prima di tutto abbiamo tutte le licenze ufficiali, che faranno la gioia degli appassionati del genere che finalmente potranno giocare in toto il grande Slam: US Open, Autralian Open, Roland Garros e Wimbledon. Ognuno di questi tornei gode della riproduzione fedele di almeno 4 campi da gioco per ogni competizione. Le licenze imprimono un punto di forza al titolo, che viene accompagnato da un altra grande novità: il sistema di controllo chiamato Total Raquet Control. Questo tipo di gestione della racchetta ideato dai ragazzi di EA Canada affida allo stick analogico destro la totale gestione del colpo del giocatore: direzione, forza e tipo di colpo. Come è possibile tutto ciò? In realtà il sistema di controllo è più difficile da spiegare che da farsi: se muoveremo lo stick indietro e poi avanti avremo un bel top spin, che sarà tanto più forte quanto terremo caricato il movimento all’indietro prima di mandarlo in avanti. Non è semplice ma è affascinante, e se padroneggiato a dovere potrebbe rappresentare il controllo del futuro. Il sistema in ogni caso richiede del training sopratutto per perfezionare tiri diversi da quelli più semplici, per cui nelle sfide personalizzate o nei match singoli avrete tutto il tempo di affinare la vostra tecnica. Fortunatamente il sistema di controllo classico con i pulsanti è ugualmente presente all’interno del gioco e si può tranquillamente switchare dall’uno all’altro in qualsiasi momento se ne senta il bisogno.

La modalità di gioco principale di questo Grand Slam Tennis 2 è quella carriera. Potete creare un giocatore da zero tramite un complesso e fornito editor , successivamente il giocatore sarà accompagnato nella sua carriera per 10 anni con statistiche da accrescere e competizioni da affrontare. Ogni volta potremo scegliere se allenarci, affrontare un torneo o un pre torneo oppure una gara singola. Ogni nostra partita ci farà guadagnare i punti che permettono anche di acquistare equipaggiamneto e accrescere specifici parametri di abilità. Il tutto viene movimentato da un sistema di obiettivi che rappresentano il target da raggiungere in ogni singolo evento. 

La longevità della modalità carriera però risente pesantemente della ripetitività di tornei ed eventi. Sin dal primo anno avremo già affontato roland garros, Wimbledon ecc, e durante i 10 anni non si bloccano ulteriori tornei. La ripetitività degli scenari quindi è accompagnata da un’intelligenza artificiale bilanciata troppo verso il basso. Già da subito riusciremo a chiudere con facilità partite contro grandi campioni, e solo più avanti con l’esperienza troveremo le prime difficoltà.

Due parole a sè merita la modalità Grand Slam Classic che vi permette di rivivere le partite più belle della storia del tennis impersonando vecchie e nuove glorie del tennis a partire dagli anni ’60! Questo è indubbiamente il valore aggiunto maggiore dell’opera targata EA.

Buono il comparto multiplayer che come sempre si avvale del poco lag e della grande giocabilità tipica dei titoli targati EA Sports.


FAULT

L’innovativo sistema di controllo e le licenze ufficiali però non bastano per fare un ottimo gioco. Abbiamo già accennato alla ripetitività della modalità carriera e della curva di apprendimento non ottimamente calibrata, ma quello su cui vogliamo porre l’accento adesso è la caratteristica principale di ogni gioco da tennis che si rispetti. Grand Slam Tennis 2 si avvicina per certi versi a Top Spin 4 vista la sua anima più simulativa e meno arcade, che però proprio dentro il realismo si perde. Ci si troverà a giocare spesso allo stesso modo, ad accorgersi che a livelli più avanzati non c è altro modo di fare punto che quello di scendere a rete, che la fisica della pallina lascia a desiderare specialmente nel suo rallentare vicino alla racchetta e che praticamente tutti i tennisti godono di un invidiabile reattività e acrobazia.

Scendere a rete per fare punto non significherà quasi mai essere sorpresi da un colpo passante, perchè la copertura che riescono a dare i tennisti di Grand Slam Tennis 2 anche a rete è eccessivamente efficace. Questi elementi abbassano notevolmente il grado di realismo, e nonostante un sistema di controllo che potrebbe nel tempo rivelarsi il migliore della generazione pecca in buona parte della realizzazione del gameplay.

OCCHIO ALLA PALLA

Rafael Nadal, Boris Becker, Pete Sampras e Novak Djokovic sono solo alcuni dei tanti giocatori presenti nel titolo, realizzati in modo graficamente impeccabile e con caratteristiche di animazioni uniche. Un plauso va anche alla realizzazione dei campi, che oltre ad essere fedeli agli originali riescono a restituire la sensazione dei diversi tipi di terreno durante il gioco. Un punto decisamente a favore questo per il gioco targato EA che si avvale anche di un ottima telecronaca ( seppur in inglese) degli stra conosciuti John McEnroe e Pat Cash.

Playstation 3 + Move

Abbiamo avuto modo di provare la versione playtation 3 del gioco con il supporto Plasytation move. Dobbiamo dire che siamo rimasti favorevolmente colpiti da tempi e modalità di risposta del controller, che rendono il gameplay più spensierato e interattivo seppur votato all’arcade. Possibile anche giocare con controller e Move per muovere da un lato il giocatore e dall’altro colpire la palla. Sfido io chi di voi possa mai trovare comoda una situazione del genere! In ogni caso il valore aggiunto dell’implementazione con move rende il gioco spendibile anche in serate spensierate con gli amici

GAME, SET E…..

Non è facile giudicare Grand Slam Tennis 2. Il gioco non si comporta affatto male, sopratutto per essere un primo titolo da parte di EA. Sta di fatto che i due colossi contro cui si scontra che sono Virtua Tennis e Top Spin non fanno sconti a nessuno. Questo fa sì che tra trovate geniali e peccati di ingenuità il titolo si muova assolutamente nei binari della piena sufficenza, con una piattaforma di lancio pronta verso l’eccellenza per il prossimo anno. Il gioco potenzialmente potrebbe offrire un’esperienza tennistica in grado di insidiare tenacemente i competitor, manca quella precisione, quei ritocchi che se effettuati nel giusto modo porteranno Grand Slam Tennis nell’olimpo in pochissimo tempo. Per adesso acquistare questo gioco vuol dire utilizzare un ottimo e innovativo sistema di controllo, avere a disposizione tutte le gare del grande slam, prendere i mano i match più belli di tutti i tempi e….dover scendere a qualche compromesso nel campo di gameplay, realismo e giocabilità. A voi l’ardua sentenza.

VOTO

7,3

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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