The Darkness 2 – Video Recensione

Passato dalle mani di Starbreeze a quelle di Digital Extremes, la tenebra è pronta a tornare sul nostro PC e console con The Darkness II, il nuovo capitolo dello shooter tratto dal fumetto di Marc Silvestri e soci. Rispetto al primo capitolo, The Darkness II è cambiato molto e le differenze non sono solo grafiche. La nuova avventura di Jackie Estecado è migliore di quella originale? Scopritelo in questa nostra video recensione.


Video Recensione The Darkness II disponibile sulla GamesVideoTV

UNA NUOVA GRANDE LOTTA TRA BENE E MALE!

Scritta da Paul Jenkins, uno degli autori del fumetto a cui si ispira il gioco, la trama di The Darkness II è intensa, complessa e non semplice da comprendere finché non la si concluderà, caratteristica che mantiene sempre alto l’interesse e la voglia di proseguire nel gioco. Tutta la storia viene narrata nel gioco attraverso i discorsi che Jackie potrà fare con i suoi amici e compagni, oltre a diversi filmati che rendono tutto un vero e proprio spettacolo.

Ci ritroviamo dopo due anni nuovamente nei panni di Jackie Estecado, ora a capo della famiglia mafiosa un tempo dello zio. Con il tempo Jackie è stato in grado di controllare il demone che lo possiede e oggi esso è solo un vago ricordo di un tempo che fu. Tutto cambierà quando un’altra famiglia mafiosa, o almeno così sembra, deciderà di ordinare la morte del giovane Jackie. Dopo un massiccio attacco, il ragazzo si ritroverà ferito e quasi in fin di vita, ma richiamando la Tenebra il suo corpo verrà curato e la strada per una nuova vendetta sarà spianata.

Ben presto però la storia prenderà direzioni differenti, non si tratterà più di una semplice vendetta, ma dell’inizio di una vera e propria lotta tra bene e male con Jackie che ben presto si renderà conto di qual è la sua posizione. Ci fermiamo qui con la storia, ma vi assicuriamo che seppur breve, l’avventura scritta da Jenkins è ottima sotto ogni punto di vista ed è proprio per questa qualità che la storia, anche se fosse durata 20 ore, per noi sarebbe stata comunque breve.

RINNOVARE CON STILE

Se la gestione delle armi è forse l’unica cosa simile al primo The Darkness, tutto il resto del gameplay è stato rivisto e modificato, mantenendo comunque la cruda e gratuita violenza del passato attraverso le esecuzioni della Tenebra. Partiamo dalle armi. Potremo impugnarne una per ogni mano combinando anche insieme pistole e mitragliatori – una Desert Eagle sulla destra e un fucile sulla sinistra, manovra che comunque sconsigliamo dato che non potremo mai sparare con precisione in questo modo. Buona la quantità e la varietà dei nemici, si parte da semplici mafiosi a cui fare le scarpe è un gioco da ragazzi, sino a colossi corazzati e muniti di uno scudo di Tenebra da dover distruggere prima di eliminarli. Da citare poi anche i nemici muniti di fari o flashbang, entrambi le uniche vere armi in grado di ucciderci. Stessa varietà e innovazione non è però stata trasferita ai boss che affronteremo in alcuni livelli. Qui i combattimenti saranno sempre simili, votati più sul tempo che su tattiche particolari – in altre parole, spara finché non muore e ce ne vogliono un bel po’ di colpi!

Detto delle armi, ed è tutto qui, passiamo alle due serpi che svettano sempre sopra le nostre spalle. Il movimento dei nostri due amichetti è differente, la serpe a sinistra infatti può essere gestita solo per raccogliere oggetti e persone, strappare i cuori degli avversari – praticamente dei medikit per Jackie – afferrare e lanciare oggetti. La serpe a destra invece non è in grado di afferrare, ma può essere usata solo come una frusta per distruggere ostacoli, corazze e scudi dei nemici o stordire quest’ultimi in modo tale da afferrarli per compiere successivamente quattro tipi di esecuzioni che ci consentono di ottenere bonus vita, armatura, armi e altro.

Del tutto differenti anche i poteri demoniaci ora sviluppabili su quattro differenti alberi spendendo i punti tenebra che otterremo uccidendo i nemici con stile, mangiando i loro cuori e raccogliendo le reliquie. Fondamentalmente i poteri di base sono quattro. Si va da uno sciame di mosche che stordiscono i nemici e ci aiutano ad individuarli, al potenziamento di armi e caricatori, passando poi per vortici oscuri in grado di assorbire i nemici e miglioramenti nella gestione e uso del Darkling. Se in passato queste creature erano differenti e con abilità specifiche, oggi il Darkling è unico e ci aiuterà sempre sul campo indicandoci la strada da seguire e affrontando i nemici in modo più o meno diretto – in alcune fasi di gioco inoltre controlleremo il Darkling direttamente, così come in passato si utilizzava la serpe sinistra per strisciare lungo condotti e stretti passaggi.

Buona la longevità complessiva del nuovo titolo di Digital Extremes. La trama per essere completata richiede uno sforzo che va dalle sei ore o più a seconda della difficoltà, valore che può aumentare, ma non di molto, raccogliendo i quasi trenta oggetti collezionabili e affrontando la modalità multiplayer cooperativa.

IN QUATTRO C’E’ PIU’ GUSTO

Presente, come accennato, anche il comparto multiplayer giocabile tanto online quanto offline. Si tratta fondamentalmente di una modalità di gioco cooperativa divisa in missioni affrontabili da uno, sino a quattro giocatori e che complessivamente aggiungono un paio d’ore di gioco. Non indosseremo i panni di Jackie, ma quelli di altri quattro personaggi che di missione in missione ci renderanno più chiara la trama narrata dal gioco e per tanto è consigliabile giocare questa modalità denominata Vendetta solo dopo aver concluso l’avventura principale.

Da un certo punto di vista, questa modalità è quasi una seconda storia visto che esattamente come nel single player, anche qui potremo sviluppare le abilità dei quattro protagonisti grazie ai potenziamenti acquistabili spendendo i punti tenebra. Si tratta di un multiplayer ben curato, vario, divertente e longevo e che può essere giocato e rigiocato in più occasioni indossando i panni di personaggi differenti o facendoci affiancare da altri giocatori.

DA FUMETTO A FUME”GIOCHE”TTO

Molto è cambiato anche dal punto di vista tecnico. Se l’opera prima di Starbreeze puntava ad una grafica realistica, quella di Digital Extremes si avvicina più al fumetto, facendo un pesante uso del cell-shading. Questa tecnica ha permesso a The Darkness II di avere un look unico e di alleggerire in parte il lavoro per il motore grafico che fa girare l’opera di Digital Extremes a 30FPS fissi, anche quando su schermo i nemici sono tanti e la tenebra è all’opera. Buona l’IA nemica quando si gioca ad alte difficoltà, un po’ troppo banale quando invece si punta alla più semplice. Dal passato poi resta anche il difetto della mira che si sente soprattutto quando si usano due armi contemporaneamente, vi consigliamo dunque di mantenere attiva una singola arma così da poter utilizzare i mirini. Buona l’interazione con il mondo che ci circonda, anche se limitato a degli oggetti specifici.

Ottimo il comparto audio con una colonna sonora mai fastidiosa e sempre in grado di puntualizzare nel modo giusto le varie fasi di gioco. Stessa cosa vale per il doppiaggio, completamente in italiano, che ben caratterizza ogni personaggio. Peccato solo che non ci sia una sola frase in tutto il gioco che rispetti il sync tra voce e labiale.

CONCLUSIONE

The Darkness II è un ottimo FPS, semplice per i neofiti che punteranno alla difficolte minori, ma con un livello di sfida decisamente competitivo per chi vorrà mettere alla prova le proprie abilità. La storia è ottima e ben scritta, anche se non particolarmente longeva e il nuovo sviluppo dei poteri ci consente di migliorare in modo graduale e logico tutte le abilità di Jackie. Restano tuttavia dei difetti, dalle boss fight che non presentano nulla di nuovo, al doppiaggio che pur essendo ottimo dal punto di vista delle voci, non sa neanche cosa sia la sincronia tra parlato e labiale.

In conclusione la nuova avventura di Jackie Estacado non può essere paragonata al primo capitolo di The Darkness visto che prende decisamente poco dal passato e rinnova quasi tutto. I cambi tuttavia sono positivi. La storia è ottima, il comparto tecnico ha pochi difetti e il multiplayer cooperativo aumenta longevità e divertimento. Se avete amato The Darkness, non dovete farvi scappare questo nuovo capitolo, in caso contrario l’acquisto resta comunque consigliato.


VOTO: 8.5 SU 10