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Rayman Origins: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

In questo mese di Novembre sono usciti una vagonata di giochi che difficilmente potevano essere evitai: titoli dal grande potenziale e dai grandi nomi che hanno fatto davvero molto successo di vendite e critica. A questa lista, dobbiamo aggiungere anche il qui presente Rayman Origins


QUANDO UN GIOCO STUPISCE
Il creatore del mitico Rayman, Michael Ancel, è tornato in grande forma, talmente tanto grande da far gridare al miracolo perché il gioco che ci apprestiamo a recensire è qualcosa di spettacolare sotto ogni punto di vista, sia quello del giocato che quello artistico dove sorprende maggiormente. Ancel, modella un universo in cui un Rayman spensierato è chiamato ad affrontare il suo primo grande nemico ma per far questo, avrà bisogno dell’aiuto dei suoi amici più fidati. Nasce cosi un titolo volutamente platform che però vanta anche una grossa componente multiplayer (solo locale), dato che potremo cercare di finire il titolo in modalità co-op con quattro amici. Come appena detto, il gioco è un platform vecchio stile in cui Rayman o un personaggio affine come i Teensies o Globox, saranno chiamati a completare una serie di livelli a scorrimento orizzontale. Anche il livello di sfida proposto è stato largamente ottimizzato per i tempi che corrono, con sezioni che non ci ruberanno mai per davvero troppa enfasi e altre che devono essere seguite con un minimo di attenzione. Non dico che morire nel gioco sia difficile anzi, bisogna prestare attenzione a qualche sequenza troppo difficile o a dei salti millimetrici ma Rayman Origins è un gioco votato al miglioramento del gameplay personale. Detto questo, sappiate comunque che in single player, il gioco è assolutamente impegnativo anche sotto il profilo dei collezionabili e delle porte segrete che dovranno essere cercate con attenzione lungo i vari livelli. Sul piano multiplayer invece, le cose si fanno leggermente diverse viste che in co-op ad esempio, la morte dei personaggi avviene per davvero solamente quando si finisce tutti a gambe all’aria e il resuscitare i defunti si può fare tranquillamente tramite apposito schiaffone (eh eh eh)!!!

Davvero magistrale poi il level design dei livelli che sarà pieno di scorciatoie, porte segrete, evoluzioni di ogni sorta, salti fantastici o planate memorabili da eseguire fra una sporgenza e l’altra. Muri che si alzano o che si abbassano, roba che scompare o riappare per magia e via di questo passo. Ci sono gli schemi in cui si corre velocissimi, si salta e si combatte e quelli più ragionati cosi come si trovano situazioni in cui diventare piccolissimi, schemi in cui si controlla una zanzara e sembra di giocare ad un vecchio titolo di astronavi a scorrimento. Ci sono i livelli marini che esaltano all’ennesima potenza e per concludere, non mancano neanche gli inevitabili Boss di fine livello. Insomma, dire che il gioco è perfetto sotto il gameplay, è quasi un’offesa.


STREPITOSO
Strepitoso, immensamente bello, assolutamente fantastico, magistralmente unico o epicamente perfetto sono le prime parole che mi vengono in mente per descrivere il piano grafico confezionato da Ancel e Ubisoft ma credo che le immagini a corredo della recensione parlino da sole. Rayman Origins è la perfezione assoluta dei giochi stile cartoon. Tutto quello che si muove a schermo è davvero ben lontano anche solo dall’essere minimamente criticato negativamente – sfido chiunque a trovare una sola cosa fuori posto in Rayman Origins. Il tutto si lascia guardare e ammirare a occhi ben aperti, sia per quanto riguarda i personaggi che la colorazione che il mondo di gioco. Insomma, Ispiratissimo. Idem per quanto riguarda la colonna sonora che grazie a musiche eccentriche o suoni spassosi, aumenta e sottolinea ancora di più la bellezza di un gioco stile cartoon.   

SEMPLICEMENTE RAYMAN
Rayman Origins non è un gioco, è un capolavoro. Se amate i giochi platform e lo stile cartoon ma soprattutto non vedevate l’ora di rimettere mano alla melanzana più simpatica del pianete o ai suoi amici, questo è il titolo che fa per voi. Certo, il gioco segue ne più ne meno il classico gameplay da platform nudo e crudo ma quello che si muove a schermo è magia allo stato puro. Difficile, dal mio punto di vista trovare per davvero dei punti neri su questa produzione che sprigiona positività da ogni poro. Potrei dire che non ci si trova per le mani nulla di davvero nuovo ma anzi, si cavalca un titolo che punta molto ai vecchi giochi platform sul mercato ma credo che sia più un vantaggio che uno svantaggio. Potrei dire che il gioco in modalità co-op è troppo facile ma calcolando le ore di divertimento che mi ha dato, i sorrisi e le risate tuonanti che riesce a strappare, anche qui mettere sta roba nel negativo mi sembra troppo. Dunque? Semplicemente Rayman. Da avere assolutamente.

Votazione: 9/10


Articolo a cura di Redazione Player.it

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