Dark Souls: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Nel mondo dei giocatori di videogames esiste da sempre una sorta di guerra spirituale fra chi si considera veramente un videogiocatore incallito e chi un appassionato spinto. Se da una parte questa piccola linea di distinzione sembra banale, dall’altro punto di vista divide nettamente gli hardcore gamers dai videogiocatori assillati. I secondi sono persone che giocano tanto ma che non si assillano al 100% nel “platinare” i videogiochi, gli altri sono giocatori incalliti che devono raggiungere sempre e comunque la fine dei giochi al 100% con tutti gli obbiettivi completati – qui va bene sia che si parli delle console con Live e PS Network che i PCisti con Live Windows. Ecco, tutta sta introduzione strana per dirvi che il nuovo Dark Souls è un gioco dedicato esclusivamente agli hardcore gamers…andiamo a vedere il perché.     


AFFASCINANTE FRUSTRAZIONE
Dark Souls è un gioco che non premia il giocatore sbadato anzi, è un titolo brutale all’inverosimile e frustrante come non mai. Queste due righe saranno però le uniche che citerò in recensione perché, al di la della difficoltà, Dark Souls è un titolo eccellente e maledettamente affascinante. Le sfide che ci propone sono animate da una passione unica che poche volte ho visto all’interno di un gioco simile. Tanto che, se si sbaglia in continuazione e si cerca di migliorarsi in continuazione, tutto quello che porteremo a compimento vivrà di soddisfazione allo stato puro tanto da mettere in pausa il gioco e darsi le pacche sulle spalle da soli, stringersi la mano e farsi un cenno di complimento. Pazzia allo stato dell’arte. Oltre a questo, Dark Souls offre uno dei mondi di gioco più grandi mai proposti, con un design dei livelli, una sua coreografia e una sua atmosfera che ha dell’incredibile sotto ogni punto di vista. Il mondo di gioco è una immensa scenografia senza limiti di sosta, tutte le ambientazioni che visiteremo sono interconnesse le une alle altre e, mentre si esplora, si scopriranno stanze segrete o interi blocchi di scenario celati alla vista del giocatore. A rendere possibile l’esplorazione del mondo di gioco, ci pensano anche dei punti chiave rappresentati con dei falò, come succedeva con il primo The Witcher, anche qui questi posti serviranno principalmente per ricaricare le forze perse, rielaborare le pozioni, salire di livello e aggiustare l’equipaggiamento danneggiato. Purtroppo però, oltre alle cose belle, i falò porteranno anche ad una scelta davvero molto importante da fare: se durante il gioco decidessimo di usufruire dei falò, sappiate che tutte le creature uccisi fino a quel momento, ritornerebbero in vita. Scelta tattica da ponderare molto attentamente perché se sulle prime si può rivelare utile, rifarsi da capo tutti gli scontri, potrebbe essere deleterio.   

MAESTRO DI SPADA
In Dark Souls, il sistema di combattimento si basa prevalentemente sulla stamina che altro non è se l’energia del personaggio che influisce pesantemente sui colpi portati a segno, sulle schivate, sulle prese e sulla difensiva qualora si utilizzi uno scudo. Per farvi un esempio, mulinare a destra e a sinistra la spada senza sosta, porterà inevitabilmente all’affaticamento del personaggio e quindi alla sua dipartita più che certa. Idem se si pensa di parare solo gli attacchi, la stanchezza della posa difensiva non gioverà per nulla sui combattimenti con più di un avversario. La prima cosa da imparare sarà dunque il giusto uso della stamina fra parate e attacchi che spesso possono essere faticosamente corti o anche dannatamente lunghi. Starà a voi cercare di fare il meglio per portare a casa la pellaccia. Detto questo, sappiate anche che durante il gioco troverete una quantità di armi mica da ridere. Se ne contano a centinaia divise fra spade, mazze, fruste, alabarde, mannaie e via di questo passo, le armi in Dark Souls non mancano di certo – senza contare che ogni arma del gioco verrà impiegata tramite una sua animazione personalizzata. Oltre agli scontri all’arma bianca abbiamo poi gli incantesimi che non possono mancare di certo in un gioco Fantasy. Di molto bello esiste la possibilità di scegliere fra varie scuole di magia che vanno da quella bianca a quella oscura, dalla stregoneria alla piromanzia. Purtroppo però, l’uso della magia è limitato a se stesso: se in altri giochi Fantasy si è abituati a una barra del mana, qui le magie potranno essere usate un determinato numero di volte. Per ricaricare le magie, dovrete per forza di cose trovare un falò, con tutto quello che ne consegue (come detto poco sopra). Insomma, che si scelga l’arma bianca o gli incantesimi, Dark Souls è un gioco che va affrontato in maniera davvero certosina e tattica perché il rischio di trovarsi senza stamina o magia, è davvero alto.

DIPARTITA ZOMBIE
Come detto poco sopra, quando si trova un falò, il giocatore potrà salire di livello o riparare il proprio equipaggiamento ma, per fare questo, saranno necessarie anime che dovrete prendere necessariamente dalle creature uccise o dai Boss affrontati. Queste anime però, verranno perse se morirete malauguratamente. Alla morte del personaggio però non è che si ricarica lo schema ma verrete trasformati in una sorta di Zombie, davvero molto debole. Per riottenere tutto quello che si è perso (ovvero le preziose anime), basterà tornare sul luogo della dipartita e toccare i resti umani. Attenzione però, se malauguratamente dovreste morire una seconda volta, tutto le anime spariranno per sempre.


COOPERATIVA ONLINE
Benché sembri strano, una delle cose più affascinanti di Dark Souls è il giocare l’avventura di gioco in maniera aperta alla rete – in pratica, durante l’avventura, il gioco rimane collegato a internet e si apre a possibili visitatori esterni, avventurieri secondari (si parla di altri giocatori umani) che potranno aiutarci durante tutta la campagna. Durante l’esplorazione della mappa pr di più, bisogna fare attenzione a eventuali pozze di sangue perché questo ci avvertirà dell’eventuale presenza di varie trappole o mostri molto forti e ci permetterà di allarmarci con il giusto preavviso. Altra cosa davvero molto bella è il fattore messaggi che altri utenti possono lasciare sul sentiero di gioco e che servirebbero fondamentalmente per avvertire gli altri giocatori delle presenza di un eventuale Boss o della tattica da usare in un determinato combattimento. Che alla base di questa scelta ci sia del buono da parte della software house, è innegabile, bisogna poi vedere se i giocatori lo sfrutteranno per davvero. Oltre a questo, è possibile esplorare il mondo di un altro giocatore (come in Fable) sotto forma di Fantasma, per aiutarlo in qualche sfida o combattimento. Pur non essendoci una vera e propria creatività artistica dietro l’online, fa comunque piacere trovarsi per le mani questo genere di opzione.

OSSERVANDO DARK SOULS
Oltre all’ottimo ma difficile gameplay, Dark Souls stupisce anche per la sua grafica benché le cose che si vedono a schermo non brillano sicuramente per impatto estetico. I modelli poligonali delle creature e dei Boss – di stampo prettamente occidentale – sono più che buoni anche se qualche particolare in più avrebbe sicuramente giovato. Idem per quanto riguarda le texture, il tutto si lascia ben ammirare senza farci rimanere per davvero a bocca aperta. Anche gli scenari non trasudano di impatto grafico ma riescono comunque a restituire quel brivido di bellezza dark che è richiesto loro. Bruttini invece gli effetti particellari (il fuoco non convince per nulla) o quelli secondari legati ai fenomeni atmosferici. Tirando le somme, si parla comunque di una buona realizzazione grafica che non influisce negativamente sul giudizio generale.


PICCOLO GIOIELLO
Dark Souls è un gioco affascinante, un piccolo gioiello che non deve mancare nella collezione di un appassionato del genere Fantasy. Certo, come detto a inizio recensione, il titolo di From Software non è per tutti anzi, se siete fra quei giocatori che odiano morire continuamente per ogni errore tattico, lasciate perdere la spesa. Dark Souls è un titolo spietato che non guarda in faccia nessuno e che non fa favoritismi. Finire il gioco non è da tutti ma sono sicuro che i più temerari e quelli con la pazienza maggiore, porteranno a compimento uno dei giochi più coinvolgenti e profondi di questo 2011.
 
Votazione finale: 8,5/10

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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