Forza Motorsport 4 – Video Recensione e Bonus


Forza Motorsport è uno di quei brand che hanno permesso alla Xbox 360 di avere delle vere Killer Application da sfoderare contro i titoli esclusivi di Sony. Giunto alla sua quarta iterazione, Forza 4 si migliora e si amplia offrendo più tracciati, auto, sfide ed eventi, ma non sempre quantità è sinonimo di qualità. Sarà così per Forza 4? Scopritelo in questa nostra video recensione.


Video Recensione di Forza Motorsport 4 disponibile sulla GamesVideoTV

SIAMO UNA RAZZA IN VIA D’ESTINZIONE…

La cadenza biennale di uscita della serie Forza ha permesso agli sviluppatori di avere il tempo per ricevere  i feedback, potenziare quando di buono era stato fatto e migliorare ciò che invece non era piaciuto. Il primo capitolo uscito nel 2005 era un titolo mozzafiato, mai si era visto qualcosa di paragonabile sulla prima console di Microsoft. Forza 2 uscito nel 2007 fu il primo ad approdare su 360 e anche qui c’era poco da dire, ma l’effetto sorpresa era svanito. Con il terzo capitolo, uscito nel 2009,
gli sviluppatori si sono dedicati principalmente ad ampliare il parco auto e tracciati. Forza 4 è dunque il capitolo che fonde tutto il meglio dell’esperienza di questi anni con una grafica che mai… mai prima d’ora si era mai vista, ma dell’aspetto grafico ne parleremo meglio dopo, prima bisogna dedicarci ai due aspetti fondamentali di un gioco di corse: resa della velocità e modello di guida.

La cosa più complessa in un gioco di automobili è dare la giusta sensazione di velocità, tanto quanto si sfreccia a trecento e più chilometri orari che quando non si va sopra i cento, vuoi per l’auto o per il tracciato. Se tale compito è semplice quando si offre al giocatore la guida solo su bolidi ultra potenziati, stessa cosa non si può dire per un titolo come Forza che oltre, a Veyron e bella compagnia, offre al giocatore anche la guida di pesanti fuoristrada, piccole citycar e auto buone per passeggiare di Domenica. La prova, da FM4 si può dire superata in pieno, ma non alla perfezione, se infatti tutte le auto classificate sopra la F restituiscono un giusto senso di velocità tanto a bassi che alti regimi. Le meno potenti F invece, soprattutto in curva soffrono di quello chiamato volgarmente “effetto carrello” – l’anteriore va da una parte, il posteriore dall’altra. Tuttavia tale sensazione la si ha con pochi veicoli, la maggior parte dei quali non ha assolutamente nulla a che vedere con il mondo delle corse e che difficilmente utilizzeremo per più di un paio di gare.

Il secondo punto fondamentale è il modello di guida, ossia la resa tra movimento su pad o volante e pedaliera, con quanto si vede nel gioco. Tralasciando la quantomeno allucinante esperienza che abbiamo avuto con Kinect, divertente da morire, ma decisamente poco pratico a dirla tutta, abbiamo avuto modo di provare Forza solo attraverso il pad e la sensazione provata è quella di guidare realmente i bolidi che vediamo su schermo. La sensibilità di acceleratore è freno è ottima, lo sterzo preciso e risponde in modo ottimale ad ogni minima sollecitazione, sia esso necessario per mandare l’auto in sottosterzo o per eseguire una curva dal raggio ampio ma dalla lunga durata. La sensazione cambia poi a seconda degli aiuti che terremo o no attivi. ABS, controllo della trazione, traiettoria ideale, danni, assistenza a sterzo e freno e tanto altro sono i valori che potremo gestire per passare praticamente da un arcade ad una simulazione vera e propria.

Con tutti gli aiuti attivi l’unica cosa da fare sarà tenere l’acceleratore al massimo e curvare, a frenare e gestire tutto il resto ci penserà il sistema. Disattivandoli invece dovremo domare ogni auto, farla nostra controllando ogni aspetto, dai giusti giri in partenza a quel minimo di sbandata che se fatta con cura è in grado di portarci alla gloria. Il già ottimo modello di guida dell’anno scorso poi è stato migliorato grazie anche ad una gestione della fisica totalmente rivista da Turn 10 attraverso una profonda collaborazione con la Pirelli, la casa italiana di pneumatici che ha fornito agli sviluppatori tonnellate di dati grazie ai quali tutto sembra ancora più reale.

Non si può poi non parlare di meri numeri. I tracciati disponibili sono poco meno di un centinaio sparsi in ventidue differenti ambientazioni, dalle Alpi Bernesi che tutti hanno potuto provare nella demo, ai tracciati veri e propri del Mugello, Laguna Seca, Catalunya ed altri dedicati a drift e corse pazze sul Fujimi Kaido, nome che non ha bisogno di altre spiegazioni per chi si intende di corse. Numeri decisamente più ampi per il parco auto che, senza contare DLC e bonus pre-order, conta oltre cinquecento veicoli divisi su ottanta differenti costruttori. Alfa Romeo, Ferrari, Mercedes, Kia, Renault, Tesla, Fiat, Wiesmann e tanti, tanti altri sono i nomi e per elencarli tutti servirebbero diversi minuti e tante, tante pagine. Stesso discorso per le modalità di gioco, dalle gare o split screen con gli amici alla carriera da affrontare in single player con offerti circa trecento eventi, eventi che non sempre sono composti da una gara singola. Avremo talmente tanto da giocare, che non basterà un mese per finire tutto e ovviamente ci sono i già citati DLC che aggiungeranno con il tempo nuovi veicoli (sicuramente) e nuovi eventi (speriamo).

Guest Star del gioco è poi il marchio TopGear con Jeremy Clarkson, conduttore del programma della BBC, che ci introduce al mondo di Forza Motorsport 4. La BBC ha difatti stretto un accordo con Microsoft e Turn 10 che ha permesso a quest’ultimi di proporre all’interno di Forza 4 il tracciato, le auto e alcune sfide in tema TopGear come il tentativo di battere il record a bordo della Ceed, altre gare specifiche in altri tracciati o eventi fuori di testa dove giocare a bowling con la propria auto.

LA VERA COMMUNITY

Tralasciando la modalità multiplayer giocabile che offre al solito gare a tutto spiano, la community di Forza Motorsport 4 è composta anche da tante altre caratteristiche. Principe o Re che dir si voglia è la personalizzazione grafica dei nostri bolidi che come negli anni scorsi ci consentirà di realizzare decalcomanie e vinili di ogni forma e colore, dalle più semplici alle più complesse. Queste potranno essere inserire come sempre in uno shop online dove saremo noi a decidere se offrirle gratuitamente ad altri giocatori o a pagamento attraverso i punti CR. Non cambiano i club, mentre la novità del quarto capitolo consiste nel garage condiviso. Alla basta di questa idea è presente lo stesso identico concetto delle livree. Ogni utente avrà la possibilità di condividere la propria auto con altri utenti previo pagamento dei CR.

Ciò permetterà dunque a chi non ha ancora specifici veicoli di ottenerli senza dover acquistare nient’altro che il mezzo stesso. Ovviamente la cosa inficia notevolmente sulla gestione del club dato che non sarà più necessario per tutti ottenere la stessa cosa singolarmente, ma lavorando come un team ci sarà chi si occuperà di sbloccare i mezzi per poi condividerli con chi li elabora e li trasforma graficamente in modo tale da fornire poi il veicolo al pilota di turno per vincere contro il clan di turno.

UN PASSO DOPO L’ALTRO

Dal punto di vista tecnico Forza è sempre migliorato ad ogni uscita e il quarto capitolo non è eccezione alla regola. Se abbiamo già parlato di fisica e modello di guida, poche parole abbiamo invece dedicato alla grafica. Grazie ad un nuovo sistema di illuminazione ideato da Turn 10, ambientazioni e veicoli brillano tanto sotto le luci tanto naturali quanto sotto quelle artificiali. Il livello di dettaglio è maniacale, ogni pezzo di alluminio, carbonio, titanio, ferro, vetro e quant’altro è perfetto, replicato rispetto alla sua controparte reale con tale maestria da non trovare nessun difetto in modalità foto – leggermente più scarsa invece la resa in gara. Stessa cura poi è stata data ai tracciati che, a differenza delle auto però, hanno alti e bassi, in alcuni momenti sembra di essere realmente tra le Alpi o in Giappone e in altri momenti ci si risveglia dal sonno a causa di texture un po’ troppo stiracchiate o che restituiscono una sensazione errata del materiale di cui sono composte. Stabile poi il framerate nella maggior parte dei casi – tentenna appena in occasioni di gare ampie con cinque o più veicoli a schermo.

Migliorato rispetto all’anno precedente il sistema dei danni che, pur continuando a non offrire la distruzione totale del mezzo per via delle licenze ufficiali, ora controlla usura e uso di pneumatici, motore, trasmissione e tanto altro. Se la carrozzeria si limiterà a perdere i soli paraurti e un po’ di colore, pneumatici e parti meccaniche invece subiranno l’usura a seconda della guida messa in campo. Maggiore sarà la nostra aggressività, maggiore la possibilità di bucare una gomma o far fondere il motore con poi freni, frizione, trasmissione e tanto altro che si comporterà realisticamente a seconda dell’uso che ne faremo.

Ottimo come sempre il comparto audio che fonde buone musiche, mai fastidiose, a campionamenti realizzati al meglio per motori, gomme, trasmissioni, terminali di scarico e tutto ciò che è un mezzo a quattro ruote, che monti un diesel, un motore elettrico o un potente V12, la resa non cambia, una volta a bordo ci si sentirà in gara.

CONCLUSIONE

In conclusione Forza Motorsport 4 offre al giocatore una sana esperienza automobilistica. Per riprendere quanto detto all’inizio, qui quantità è sinonimo di qualità e i difetti quasi non ci sono. Tante auto tutte ottimamente rifinite. Moltissimi tracciati curati sotto ogni dettaglio ed una quantità di eventi tale che per essere tutti portati a compimento ci vorranno mesi di puro divertimento.
Non ci è molto piaciuta invece l’interazione con Kinect, è sì intrigante da utilizzare in Autovista, ma non ancora all’altezza per quanto riguarda la guida vera e propria.

In conclusione Forza Motorsport 4 è il migliore Forza che abbiamo avuto il piacere di giocare. Ottimo il modello di guida, infinite le personalizzazioni possibili, un comparto community e multiplayer ancora più curato e dettagliato fanno dell’ultima opera di Turn 10 “The Real Driving Simulator”.

VOTO: 9.8 SU 10


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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