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The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D – Recensione


the-legend-of-zelda-ocarina-of-time-3d-game-coverSono pochi i momenti in cui si ha la fortuna di scrivere di un capolavoro, di un qualcosa che è già entrato nella storia e che con il tempo non fa altro che aumentare il suo valore invece di perderlo. Oggi quella fortuna capita a me grazie al remake – ma neanche tanto – di The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D. Se siete possessori di un Nintendo 3DS e leggete questa recensione per capire se vale la pena acquistare il gioco, non perdete tempo, spegnete il PC e correte a comprarlo. Se invece non possedete la console, The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D è un titolo per cui vale la pena acquistarla.

TRA LE PIU’ BELLE AVVENTURE DI SEMPRE

Prima di parlare di gameplay e di passato e presente, è doveroso fare un accenno alla trama. In The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D indosseremo i sempreverdi panni di Link il cui obiettivo è fermare Ganondorf che vuole assumere il controllo sulla terra di Hyrule. Per far questo, Link si ritroverà tra la mani l’Ocarina del tempo che gli consentirà di viaggiare nel tempo in modo da modificare il presente, aprirsi nuove strade, interagire con tanti personaggi e sconfiggere Ganondorf. Ad accompagnare Link ci saranno la solita principessa Zelda e Navi, una fatina impertinente e pedante che si preoccuperà della nostra missione, incitandoci a continuare l’avventura quando ci ritroveremo a passeggiare per troppo tempo.


Trailer di annuncio di The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D sulla GamesVideoTV

Senza aggiungere nulla alla trama del gioco in modo da lasciarvela gustare sotto ogni suo aspetto, passiamo alla storia di questo videogioco, ossia al suo passato remoto e presente. Uscito originariamente su Nintendo 64 nel 1998, The Legend of Zelda: Ocarina of Time vendette cinque milioni di copie nei primi sei mesi di commercializzazione, arrivando poi a stabilirsi intorno a sette milioni. Venne riproposto successivamente come titolo Wii Ware nel 2003 per Nintendo Wii e annunciato all’E3 2010 per Nintendo 3DS. A rendere praticamente unica la versione per Nintendo 3DS di questo gioco è stata la scelta dello sviluppatore. Seppur Shigeru Miyamoto, padre della serie, ha curato in prima persona il porting del titolo, il team che lo ha sviluppato è praticamente sconosciuto. Si tratta della software house Grezzo la quale ha pubblicato solo un titolo Wii Ware rimasto all’interno del Giappone. Nonostante ciò però, il lavoro svolto dal team è stato ottimo, non hanno fatto altro che prendere un videogioco già di per se ottimo e ne hanno migliorato diversi aspetti implementando in modo logico e ragionato le caratteristiche uniche date dalla nuova piattaforma di gioco.


Occhio arrossato? Ho un ottimo collirio, guardi la punta di questa spada!

Dando per assurdo che non abbiate mai saputo nulla di questo titolo, sappiate che The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D è un action adventure in terza e prima persona che sfrutta al meglio le componenti shooter, platform e puzzle, oltre ad un ampio free roaming all’interno della terra di Hyrule, un mondo carico di luoghi e personaggi che ci consentono di proseguire nella nostra avventura principale o attivare svariati compiti e missioni secondarie.
Rispetto alla versione originale del 1998, tutto questo non è cambiato, ma la versione 3DS offre ai giocatori l’esperienza più completa e fluida in assoluto. Al titolo è stata aggiunta la Boss Battle Challange e riproposta la Master Quest, ma la vera innovazione sta nel secondo monitor della console portatile di Nintendo. Partiamo proprio da quest’ultima caratteristica. La presenza del secondo monitor ha permesso agli sviluppatori di rimuovere completamente uno dei maggiori problemi del titolo originale, ossia il continuo mettere in pausa il titolo per accedere all’inventario o alla mappa. Ora tutto è a portata di stilo con la mappa mostrata di default in modo da rendere più fluido l’incedere all’interno e all’esterno dei dungeon e l’inventario che si apre con un semplice tocco su di una icona, il che rende più semplice indossare o svestire un particolare abito o arma. Una maggiore fluidità comporta un migliore feeling con il gameplay, un numero minore di momenti che spezzano l’azione e generalmente un maggiore senso di appagamento. Senso che potrà essere stimolato nei giocatori più hardcore dalle due modalità aggiuntive. La Master Quest non è altro che una riproposizione del gioco con il mondo specchiato, ciò che stava prima a destra, ora si trova a sinistra e viceversa. Per quanto possa sembrare banale, questa semplice modifica da una nuova vita al gioco che, pur senza una nuova trama, offre un modo diverso di rigiocare. La seconda modalità è la Boss Battle Challange, una sfida che ci consente di affrontare in sequenza tutti i boss della storia di Ocarina of Time fintanto che avremo energia. Si tratta di una sfida contro se stessi ed il tempo, ogni scontro è infatti cronometrato e può essere ripetuto per stabilire record sempre migliori.


Che brutto mal di gola. Prenda questa pastiglia!

Nulla da dire sulla longevità, portare a compimento The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D in ogni suo aspetto non richiederà ore, ma intere settimane. L’opera di Grezzo e Shigeru Miyamoto sarà in grado di accompagnarvi per un’intera stagione, senza mai stancare o risultare ripetitiva.

ECCELSO NON SIGNIFICA PERFETTO

Dal punto di vista tecnico The Legend of Zelda: Ocarina of Time su Nintendo 3DS non ha difetti, soprattutto considerando la base su cui poggia. Buona parte del lavoro svolto dal team Grezzo risiede proprio qui. I modelli di Link e la sua cavalla sono stati ricreati da zero con una quantità maggiore di dettagli e poligoni. Stessa cura è stata data a molte ambientazioni, ma non a tutte. Alcuni luoghi e i vari NPC sono solo stati trasferiti dalla cartuccia del Nintendo 64 a quella del Nintendo 3DS, senza modifiche, aggiunte o miglioramenti di sorta. Non bisogna vedere ciò come un difetto dato che le texture originali restano ottime, ma una maggiore dedizione a migliorare anche gli aspetti tecnici secondari di questo titolo avrebbe permesso al gioco di ottenere il massimo dei voti.


Non è che mi stai antipatico, fai paura a Zelda, tutto qui!

Nulla da eccepire dal punto di vista sonoro, The Legend of Zelda: Ocarina of Time godeva di una delle migliori colonne sonore e la sua versione per Nintendo 3DS non cambia di una virgola, neanche a livello di qualità dato che godremo di motivi MIDI e non degli arrangiamenti orchestrali di cui potremo invece godere registrando il gioco appena acquistato sul sito di Nintendo – la registrazione ci consentirà di ricevere, sino ad esaurimento scorte, un CD a casa con l’intera colonna sonora del gioco.

Ottimo l’uso del 3D, che consigliamo però di utilizzare solo per godere appieno dei filmati in modo da non stancare eccessivamente la vista e divertente l’uso del giroscopio per la gestione della mira anche se, giroscopio e 3D stereoscopico insieme non vanno affatto d’accordo – cosa che ci obbligherà a scegliere tra l’uno o l’altro.

CONCLUSIONE

Sette milioni di copie vendute di cui cinque milioni nei primi sei mesi dal lancio. Ritenuto da critica e giocatori uno dei migliori videogiochi di sempre. Titolo più venduto del 1998 nonostante l’uscita ad un mese dalla fine dell’anno. Gioco dell’anno 1999 e tanto, tanto altro ancora. Questo è The Legend of Zelda: Ocarina of Time e la sua trasposizione per Nintendo 3DS non fa altro che migliorare ciò che il tempo ha reso classico. Una grafica migliore, un gameplay più ampio e fluido, una longevità da far paura e tutte le sfide a portata di mano. The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D non è un semplice gioco, è il videogioco.

VOTO: 9.8/10

Zelda: Ocarina of Time 3DS è un action adventure sviluppato da Nintendo EAD e Grezzo. Pubblicato da Nintendo in esclusiva per Nintendo 3DS a partire dal 17 Giugno 2011.



Articolo a cura di Redazione Player.it

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