TDU2: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Se siete fra quelle persone che hanno sempre sognato di avere una bella villa in riva al mare, una supercar da sogno che sfiora i 250 km orari, correre in gare mozzafiato fino all’ultimo secondo e organizzare feste del secolo, non dovete lasciarvi sfuggire il nuovo gioco di Eden Games: Test Drive Unlimited 2 è finalmente giunto a destinazione. TDU2 è quello che i fan di corsa online possono tranquillamente definire un MOOR – massive open online racing, visto che la base per questo gioco non è da etichettare sotto la semplice voce dell’arcade di corse ma unisce elementi di chiara concezione massive con quelli dei più classici racing game.

FESTA ISOLANA
TDU2 è ambientato, come il precedente capitolo, su un’isola davvero immensa: per questo seguito è stata scelta la magnifica Ibiza che offrirà scorci paradisiaci e panorami da mozzare il fiato. La formula del gameplay alla base del gioco è piuttosto semplice e anche conosciuta da chi, non solo ha già avuto la fortuna di provare il precedente capitolo ma anche da quelle persone che bazzicano nei giochi massivi: si prende un personaggio di base e lo si agghinda come più ci aggrada di modo da creare un perfetto Avatar capace di piacere (o meno) alla gente. Successivamente si comprerà una macchina per correre nelle prime sfide e una casa che sarà la base del nostro coinvolgimento sociale con gli altri giocatori: persone in carne e ossa che da altre parti del mondo potranno sia correre nelle nostre medesime gare che curiosare con il loro Avatar o partecipare a delle feste create ad oc da ogni giocatore online durante le varie sessioni.

Prima di andare oltre però, sappiate comunque che come precedente episodio, anche qui si potrà provare il gioco in maniera totalmente off-line ma questa scelta, lo dico subito, mozza di quasi il 50% il vero divertimento che un gioco come TDU2 può dare in modalità online. Nel singleplayer ci sarà comunque dato modo di gareggiare con i piloti gestiti dall’IA e di seguire una trama che condurrà il giocatore dalle stalle alle stelle. Ma adesso ingraniamo la marcia e entriamo nel vivo del gioco: il social racing.

FESTA SELVAGGIA
Dopo aver scelto il vostro Avatar, utile all’interazione con il resto del mondo, partirete da un garage contenente una unica vettura: tutto quello che vi circonda potrà essere gestito in tempo reale tramite una telecamera in soggettiva. Questo vi permetterà di esplorare le macchine contenute nel garage o di girovagare per la vostra tenuta in totale tranquillità: di base, è come se la villa o la casa che avete scelto sia una sorta di social network casalingo dove potrete gestire una grande quantità di informazioni per la richiesta di amicizia o semplicemente per effettuare cambiamenti all’Avatar o all’arredamento interno. Per dirlo in parole povere, immaginatevi un gestionale alla The Sims, sviluppato però all’ennesima potenza e capace di gestire anche il più piccolo oggetto che vi circonda. Tornando a bomba sul gameplay, una volta che avrete scelto la macchina, potrete usufruire di una comoda mappa per gli eventi o, ancora più semplicemente, sedervi in macchina e andare ad esplorare l’isola. Il mondo di TDU2 è totalmente aperto e nasconde al suo interno tutta una serie di eventi e di corse che si sbloccheranno man mano che salirete di livello. Ovviamente si parla di un massive racing quindi aspettatevi di incontrare altri giocatori che sfrecciano per l’isola o che vorranno entrare in contatto con voi mediante le corse o socializzare tramite feste selvagge: queste ultime però sono ad invito quindi scordatevi di imbucarvi a sorpresa. Nella versione testata da noi c’era già un discreto traffico di giocatori quindi abbiamo organizzato un paio di corse clandestine per poi finire a mangiare stuzzichini virtuali all’interno di una mega yatch di un ricco inglese. Ma come funzionano le corse clandestine?

In parole povere ci si affida ai giocatori presenti all’interno della sessione e al semplice editor delle competizioni che saranno divise per categorie che copriranno le gare su circuito, gare a tempo, gare di velocità e gare su sterrato – quest’ultima è la vera novità di TDU2 anziché le solite su asfalto. Fissata la modalità di corsa, si entrerà in concorrenza con gli altri giocatori grazie ad una quota minima di partenza (soldi virtuali) che verrà ovviamente risarcita e aumentata in caso di vittoria o persa totalmente in caso di sconfitta. Fatte queste semplici due manovre, si corre sulla pista scelta e si spinge al massimo il mezzo. L’interazione globale con altri giocatori non si ferma però qui e anzi sarà ingrossata da numerosi concessionari dove scegliere e comprare altre auto, dai negozi di moda dove cambiarsi d’abito o dalle feste a invito. Ancora, sappiate che ci sarà data la possibilità di correre anche in modalità cooperativa per quanto concerne i rally: pensate solamente al fatto che se voi guidate la vettura, un altro giocatore potrà essere il vostro copilota e parlarvi direttamente tramite microfono e cuffie mentre si corre – semplicemente magnifico. Potrete creare una vera e propria gilda di piloti online, vestire dunque nella stessa maniera come se foste un team ed eventualmente creare delle competizioni dedicate ma non solo, potrete addirittura scegliere un’unica sede dove ospitare la vostra gilda. Correre con altri club o gilde, porterà anche a dei benefici che magari in singolo potrete avere in minima parte come sbloccare auto speciali dedicate al vostro club. Insomma, capirete bene come TDU2 è un gioco di guida che però vi lancia all’interno di un circuito di gameplay davvero vasto e ben congeniato. Ma basterebbe citare l’enorme quantità di scelta sulla personalizzazione non solo del proprio Avatar (vestiti, accessori, pettinatura, connotati fisici etc) ma anche dell’abitazione e del veicolo, che potrà essere modificato in ogni sua parte grazie a alettoni, spoiler, neon, colori e via di questo passo per capire che genere di lavoro hanno voluto realizzare gli Eden Games.

Anche il parco macchine presente nel gioco è davvero mastodontico (un centinaio di vetture) e al pari di un qualsiasi gioco simulativi o arcade di questi tempi. Tutte le auto sono sotto licenza e quindi fedelmente riprodotte e sto parlando di marche quali Aston Martin, Audi, Alfa Romeo, Bugatti, Ferrari, Land Rover, Mercedes, Jaguar, Shelby e chi più ne ha più ne metta: in fase di recensione non siamo nemmeno riusciti a sbloccarle tutte per la mole di dati del gameplay che offre il gioco. Riguardo alla guida, posso dirvi che la modalità scelta non si discosta di molto dall’arcade, le differenze fra le varie macchine si sentono al cambio della trazione e ovviamente del modello: una Alfa Romeo Brera, sarà molto meno veloce di una Ferrari. La maneggevolezza della guida però non deve trarvi in inganno, correre su diverse piste, comporta una scelta di guida azzeccata e se sulle prime può essere facile vincere, sappiate che alla lunga distanza e con competizioni di grossa cilindrata, la guida diventa una cosa dannatamente seria. Anzi, se nel singleplayer ci si diverte a vincere per svariate ore, nel multiplayer devo dire di aver incontrato gente davvero brava: in questo caso è utile conoscere bene il rettilineo, le curve e i pezzi dove sgasare tranquillamente con il nos se si tratta di gare su strada. Per quanto concerne i rally invece, il modello di guida diventa simile ad un Colin McRae Rally, benché il controllo della contro sterzata mi è sembrato macchinoso e poco bilanciato. Ah, per ultimo, sappiate che alcune competizioni potranno essere su tracciati chiusi mentre altre si potrebbero svolgere con il traffico cittadino…dunque, occhio alle vetture gestite dal computer.

GRAFICAMENTE PARLANDO 
Sinceramente, in un gioco dalle pretese di TDU2 e con quello che offre effettivamente, per me poteva avere anche la grafica di 10 anni fa ma, visto che anche l’occhio vuole la sua parte e che siamo in fase di recensione ammetto che il titolo di Eden Games è separato da tre livelli di grafica ben distinti. Abbiamo la grafica e la modellazione generale dedicata al mondo: l’isola di Ibiza è immensa e magnifica, offre degli scorci davvero impressionanti da lasciare senza fiato. Fra l’altro, essendo un open word, correrete da una parte all’altra senza caricamenti di sorta: questo vuol dire che potrete stare anche mezz’ora al volante della vostra vettura e ammirare un panorama che cambia sotto i vostri occhi ma non solo, il gioco comprende la modifica del tempo (anche giorno e notte) quindi cercate di non uscire con la vostra Spider se vedete nuvole all’orizzonte. La vera bruttura è però data da un ambiente marmoreo e impossibile da distruggere: non si sfascia neanche una staccionata di legno, per capirci.

Il secondo livello di grafica, quello fra l’altro che si vede da subito, riguarda la modellazione di Avatar e interni casalinghi, qui l’illuminazione globale ma anche le texture degli ambienti non sono il massimo e anzi mi sarei aspettato davvero molto di più su questa linea. I personaggi per di più mancano di poligoni (sono spigolosi) e le loro animazioni abbastanza legnose. Insomma, con quello che si è visto recentemente su PC/Console, anche per quanto riguarda gli open box di questo genere, qui non ci troviamo proprio dalle parti della “next generation”, sembra che di passi avanti dal precedente capitolo, ne siano stati fatti pochi se non per il fattore panorama.

La terza parte grafica riguarda ovviamente la realizzazione dei modelli delle macchine (si sporcano ma non subiscono danni). Anche qui non si può dire che gli Eden Games si siano spinti troppo oltre: le vetture sono ben modellate ma non brillano troppo per dettagli, soprattutto negli interni dove si nota poco la differenza fra vari materiale. Purtroppo, fra l’altro, anche la differenza fra le macchine guidate dal giocatore e quelle gestite dal computer per il traffico, si nota parecchio con queste ultime che sembrano dei giocattoli per bambino. Insomma, se da una parte abbiamo l’isola di Ibiza che offre di scorci magnifici, grazie anche all’implementazione delle condizioni atmosferiche e del ciclo giornaliero con anche delle vetture realizzate discretamente bene, dall’altra abbiamo una modellazione degli avatar e delle abitazioni (interni compresi) non proprio all’altezza di altri giochi di guida odierni o per meglio dire del genere open box.

UNLIMITED 2
Una delle prime cose che si guarda ad un gioco come TDU2 è la longevità e su questo punto posso dire tranquillamente che il tempo da dedicare ad un titolo del genere è illimitato: ci sono centinaia di gare e cose da fare, gestire amicizie e personalizzare la propria casa…organizzare eventi e feste, insomma, ne abbiamo per tutti i gusti e anche i palati più esigenti dubito che troveranno il pelo nell’uovo per lamentarsi. Il gioco è davvero maestoso da gestire sia per quanto riguarda il singleplayer che il multiplayer ma è ovviamente in quest’ultimo che il titolo Eden Games offre la forma migliore. Tecnicamente però non ci troviamo di fronte a una vera e propria rivoluzione e, benché non ne limiti il gameplay, dispiace non poter vedere un gioco del genere sfruttato in maniera più eccelsa. Fra l’atro, sono sicuro che l’uso di un blur troppo elevato, infastidirà più di un giocatore. Detto questo però, TDU2 è un titolo mastodontico e divertente se giocato online ma che non offre nulla di davvero nuovo sotto il sole del singleplayer. Valutate attentamente questa scelta di gameplay perché potrebbe esaltarvi alla follia ma allo stesso tempo, annoiarvi dopo qualche seduta. Personalmente consiglio la spesa ad occhi bendati, magari già con qualche amico per dividere le prime sedute di gameplay ma non vi preoccupate, sinceramente non credo che faticherete a conoscere gente nelle sessioni online.

Votazione finale: 8,5/10

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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