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Two Worlds 2: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

A chi piace il fantasy?
E i giochi di ruolo in cui ci si picchia con creature di ogni forma e dimensione?
Bene, se siete fra le persone che hanno alzato le braccia per entrambe le domande, benvenuti nel secondo capitolo di un gioco che, attualmente, era considerato dal sottoscritto come il titolo più brutto che la storia dei giochi action fantasy ricordi. Il primo Two World avrebbe voluto seguire le fortunate orma di un gioco come Oblivion ma che purtroppo era talmente pieno di bug che non è riuscito neanche a decollare dal suolo. Però, il mondo dei videogames è strano, dunque non mi sono stupito più di tanto nel leggere la notizia della programmazione di Two Worlds 2 anzi, gioco più brutto del primo difficilmente potevano farlo ma di certo non mi sarei aspettato un signor gioco…ebbene si, TW2 (abbreviamo va) è davvero eccellente.



 
BENVENUTI SU ANTALOOR
In verità sarebbero delle isole ma va bene lo stesso.
Sappiate che la trama principale si sviluppa sopra il territorio di Antaloor che altro non è che un arcipelago formato da più isole. La prima cosa che stupisce del gioco sono le sue ore di gioco fra missioni principali e secondarie: bisogna porre una linea di confine perché da una parte avremo un the end serrato intorno a diciassette ore nette di gioco ma d’altra parte, ci sono talmente tante missioni secondarie che affrontarle tutte pare impossibile. Ecco, la prima cosa che si differenzia da altri giochi del genere (il suo diretto concorrente potrebbe essere Gothic 4), sono le quest secondarie davvero ricche e davvero miste in termini di obbiettivi – spionaggio, liberazione di ostaggi, uccisioni furtivi, pulizie di marmaglia assortita, persuasione, scelta di fazioni e relative missioni annesse…ne esistono davvero tante e per ogni palato. L’unica vera pecca delle missioni secondarie ma direi anche delle scelte sulla trama principale è che qui non esiste un carattere che modella la storia dunque non aspettatevi finali multipli perché si parte da un punto e si arriva ad un altro già pre-determinato dagli sceneggiatori del gioco.

GAMEPLAY RICCO
Se TW2 vi sta stuzzicando i sensi, fidatevi che ancora non avete letto nulla.
Di base potremo scegliere fra cinque classi ben distinti che sono: ladro, mago, arciere, guerriero o un ibrido di tutte queste. Il corpo e la testa del personaggio, saranno inoltre modellabili a nostro piacimento con una serie di opzioni davvero spiazzanti per il giocatore – fra occhi, naso, bocca, viso e corpo, tutto è stato pensato per realizzare ogni sorta di personaggio. Ma passiamo ora al gameplay del gioco che è  semplicemente fantastico e offre una esperienza a tutto tondo di grande rispetto. Sappiate che il mondo di gioco è vasto e totalmente esplorabile anzi, ancora di più che se alcuni isole non si possono raggiungere, basta prendere una barca e remare fino ad esse. Abbiamo poi il fedele cavallo che galoppa veloce come il vento. Riguardo al gameplay vero e proprio, come dicevo poco sopra, siamo dalle parti dell’action RPG quindi avremo una crescita del personaggio grazie a punti esperienza, che si guadagnano bastonando creature e soldati vari grazie ad un unico clic del mouse che potrebbe anche essere caricato per spezzare le difese avversarie. Altra cosa molto action (la moda di adesso bha!) è che il personaggio recupera salute nel tempo quindi, se fra un combattimento e l’altro vedete che state per tirare le cuoia, basta scappare e aspettare qualche momento per riprendere le forze: questa scelta, integrata all’interno di un RPG non mi convince per nulla, visto che sarei più propeso ad usare una magia curativa (come avveniva in Oblivion) o le semplici pozioni.

Per quanto concerne la magia invece, come nel primo capitolo, tornano le carte degli incantesimi ma con qualche differenza davvero lodevole. Si possono combinare più elementi insieme e decidere se le magio devono colpire un unico punto o scatenarsi al suolo in un putiferio di morte e distruzione ma anche di pregevoli effetti speciali. Attenzione però che se da una parte gli effetti possono essere devastanti, dall’altra avrete bisogno di un enorme dispendio di mana: consiglio dunque di spendere molti punti per potenziare al massimo il suo contenitore. Facendo cosi, sappiate che mitigherete anche il tempo di recupero del mana e la velocità di esecuzione fra un attacco e l’altro. Va comunque detto che fra la vita che si rigenera e una non vera e propria difficoltà generale, attraversare il varco fra la vita e la morte, risulta davvero difficile – forse con mostri troppo superiori alla nostra portata ma con un pizzico di strategia, tirerete a terra anche bestie molto più grandi di voi. Chiudo qui il discorso del gameplay citando l’ultima cosa che mi ha davvero colpito e cioè l’aggiunta dello stealth: se volete evitare alcuni combattimenti, sappiate che (ladro e arciere in primis) potete avvicinarvi di soppiatto ad ogni creatura o soldato del gioco e ucciderlo silenziosamente quasi foste dei provetti Sam Fisher. La sensazione è lodevole e se proprio le cose dovessero andar male, si può sempre ricorrere alla forza bruta per salvarsi la pelle.


BELLO!!!
Come il buon genere Fantasy ci ha spesso insegnato, anche in Two Worlds 2 ci saranno decine di ambientazioni diverse che si amalgamano alla perfezione dalle giungle ricche di vegetazione e fauna fino ai deserti caldi e micidiali, passiamo per paludi, dungeon e valli oscure dense di morte e desolazione. Il livello di dettaglio di TW2 non è altissimo ma compete bene con le produzioni di oggi grazie ad una modellazione generale di tutto rispetto sia per quanto riguarda i mostri (alcuni sono davvero eccellenti come design e caratterizzazione) e strutture. Cosa che mi ha davvero impressionato invece, riguarda la distanza visiva dei panorami…alcune vallate vi lasceranno davvero senza fiato quando noterete che una città si staglia perfettamente contro il cielo dell’orizzonte – magari al tramonto. Sorprendente poi l’erba che si piega al passaggio del personaggio o gli effetti dell’acqua sulle varie superfici di gioco. Anche all’interno delle città, con texture maestose, troviamo numerosi personaggi secondari a schermo, ottimamente realizzati e che variano davvero come design dagli abiti alle conformazioni facciali e corporee.

Purtroppo però, TW2 non è esente da qualche bug grafico come una eccessiva collisione di poligoni o il fastidioso effetto delle texture che scompaiono misteriosamente cosi come intere porzioni di ambienti che magicamente si formano davanti ai nostri occhi. Per carità, nulla di trascendentale visto anche che il motore di gioco è uno dei più leggeri che io abbia mai provato e se siete felici possessori di un doppio processore con “solo” 4GB di ram e una scheda video da 512MB, farete girare il gioco alla perfezione magari andando a limitare le ombre dinamiche e gli effetti di Blur o Glow dinamico che i programmatori hanno valorizzato un pelino troppo. 

Ottimo anche il comparto audio, con sonorità epiche o drammatiche a seconda dei casi. Mediamente buoni gli effetti sonori generali che però non regalano grosse prodezze ma che se si dispone di un impianto audio dinamico, faranno miracoli a seconda delle ambientazioni: l’esempio più appropriato è dato dal riverbero all’interno di dungeon o strutture in legno o in pietra…la differenza audio si sente eccome. Buono anche il doppiaggio in inglese, purtroppo da noi il gioco arriva solamente con i sottotitoli.


AVETE CONVINTO UN MISCREDENTE
Non lo pensavo davvero possibile eppure è cosi: Two Worlds 2 è un gioco davvero ben fatto sotto ogni punto di vista e che, anche se con qualche piccolo bug, riesce comunque ad essere forse il miglior Fantasy action di questa fine stagione – anche di Gothic 4 e di Fable 3. Fra le ultimissime cose, segnalo poi il comparto multiplayer e la possibilità di un co-op fino ad otto giocatori. Insomma, se siete amanti del Fantasy di ottimo stampo e dell’action RPG, non lasciatevi sfuggire assolutamente questo gioco perché ne rimarrete assolutamente soddisfatti.

Votazione finale: 9 / 10


Articolo a cura di Redazione Player.it

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