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Fighters Uncaged – Recensione


fighters-uncagedCon l’arrivo di ogni console che usi una periferica di movimento, software house interne o esterne alla casa produttrice del motion gaming, si danno da fare per riempire il mercato di giochi nuovi, rivisitazioni e patch che consentano al giocatore di divertirsi in movimento. Fighters Uncaged, prodotto da Ubisoft e realizzato da AMA Studios, è uno dei primi giochi per Kinect, la periferica di movimento Microsoft. Grande flop o capolavoro? Scopriamolo insieme.

PICCHIA PICCHIA QUI, PICCHIA PICCHIA LA’…

In Fighters Uncaged indosseremo i panni di un ragazzo di nome Simon il cui padre si è trovato nei casini con un criminale. Per mettere in salvo il padre e risolvere i casini, Simon deciderà di usare le sue armi, ossia la sua abilità con mani e gambe, per vincere un torneo di lotte illegali. Questa è tutta la storia dietro il combattimento di Fighters Uncaged, nulla di particolarmente originale, ma tutto sommato neanche nulla di estremamente importante visto che in un gioco di lotta l’importante è menare le mani, non ritrovarsi invischiati in una storia dallo stampo hollywoodiano. La parte negativa in questo straccio di storia sta nel fatto che è veramente tutto qui e questo poco lo verremo a scoprire solo prendendoci la briga di aprire il libretto delle istruzioni e leggerlo, il gioco infatti non ci fa mai capire perché o per cosa Simon deve combattere.


Usa la forza Simon, anticipa il tuo avversario anticipando te stesso!

Poco preciso, con problemi di lag, lungo, monotono e decisamente noioso. Questo è il gameplay di Fighters Uncaged. Partiamo dal fatto che il problema non è Kinect, la periferica di Microsoft ha dimostrato le proprie capacità con altri titoli. Il problema è proprio l’opera degli AMA Studios, ma andiamo con ordine. Una volta avviato il gioco ed esserci sorbiti il lungo tutorial e le ancor più lunghe spiegazioni riguardo il combattimento, ci troveremo in diverse ambientazioni pronti a scagliare i nostri colpi mortali, ma bastano pochi istanti per capire che la nostra voglia di muoverci come un novello Ken il Guerriero deve essere limitata alle movenze di nonna novantenne con evidenti problemi di arteriosclerosi e fragilità d’ossa. Se i nostri movimenti saranno eccessivamente rapidi, il gioco non registrerà la mossa, ogni pugno, calcio, ginocchiata o qualsiasi sia la mossa, deve essere data senza eccessiva foga e con la speranza che questo vada a segno, il gioco infatti accetta specifiche mosse solo se eseguite a distanze ben precise tra i giocatori – in altre parole, uno stesso gancio può andare a segno come può andare a vuoto solo perché è il gioco che decide di mandarlo a vuoto, non perché abbiamo noi mancato il colpo. A tutto questo si aggiunge poi un quantomeno evidente problema di lag, nella nostra prova il gioco rispondeva ai nostri movimenti – quando rispondeva – con più di mezzo secondo di ritardo, che a pensarci sembra poco, ma a vederlo è decisamente tanto.


“Ti piace il mio tatuaggio?”, “Che schifo, tienimelo lontano”.

Tutto il gioco è poi diviso in livelli che per essere sbloccati necessitano di una specifica quantità di corone, ossia di match vinti. Il problema sta nel fatto che nessun livello successivo si sblocca dopo aver battuto tutti i nemici del livello precedente, la quantità di corone richieste ci obbliga infatti a ripetere più volte i combattimenti con i precedenti nemici e per ottenere una nuova corona da uno stesso avversario, l’unica modo è batterlo migliorando il nostro punteggio massimo. Tutto questo ci obbliga dunque a dover ripetere due o tre volte i combattimenti cercando di migliorare ogni volta la nostra prestazione lottando non contro il nemico sullo schermo, ma contro il gioco che non registra mai a dovere tutte le nostre mosse come dovrebbe. Il divertimento e la gioia di vincere un match si azzera dopo pochissimi secondi, nello stesso momento in cui capiremo che dovremo combattere nuovamente contro lo stesso idiota e con la speranza che questa volta il calcio sinistro ed il gancio destro venga visto dal titolo. Storia assente e gameplay monotono e frustante, ma viene da dire che non è ancora tutto, c’è sicuramente il multiplayer, comparto che ha permesso a tanti brutti giochi di risollevarsi. E invece no… Fighters Uncaged non offre neanche un comparto multiplayer.

TUTTO FUORI RIGA

Tecnicamente e graficamente il gioco non può essere giudicato sufficiente. Con una tipologia di controller che richiede la più estrema precisione, gli sviluppatori di AMA Studios hanno tirato fuori l’esatto contrario, sembra come se il titolo sia nato con l’intento di far capire che basta poco per trasformare un’ottima idea in un pessimo prodotto. Il lag nella risposta tra il movimento del giocatore e la replica a schermo, unita alla scelta di legare specifiche mosse a distanze ben precise, ci obbliga il più delle volte a restare in difesa, aspettare l’attacco avversario e schivarlo per poi assestare il nostro colpo subito dopo e ripetere questa sequenza di movimento sempre, contro ogni avversario, sino al raggiungimento dei credits. Graficamente poi il titolo risulta spoglio e statico e la totale assenza di un pubblico o di un qualcosa che ci sia vicino e dia vita al combattimento si fa sentire. Dopotutto se si tratta di un torneo illegale, qualcuno a registrare il risultato dell’evento dovrebbe pur esserci, no?


Il maestro dice: anticipa tuo avversario e te stesso, prima calcia… poi pensa!!

 
Il comparto audio infine è solo un insieme di voci strampalate che si limitano a pronunciare poche frasi prima o dopo il match. Colonna sonora ed effetti poi si attestano sotto la sufficienza, la prima risulta essere eccessivamente ripetitiva, mentre i secondi decisamente poco realistici e a volte anche senza senso rispetto al movimento a cui sono abbinati.

CONCLUSIONE

Fighters Uncaged mi ha deluso parecchio, mi aspettavo di avere tra le mani – e i piedi – un titolo con cui divertirmi veramente tanto, ma una volta avviato il disco, mi sono trovato di fronte ad un gioco estremamente monotono, inguardabile, tecnicamente sottotono e con una eccessiva latenza tra movimento reale e replica virtuale. L’assenza poi di un comparto multigiocatore è quanto di peggio si possa fare per un gioco di questo genere.

In conclusione, Fighters Uncaged è il peggior titolo da scegliere se volete avvicinarvi a Kinect e allo stesso tempo anche uno dei peggiori giochi di questa generazione.

Il titolo è disponibile per Xbox 360 e giocabile esclusivamente con il motion controller Kinect.

VOTO: 3 su 10


Articolo a cura di Redazione Player.it

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