Recensione di Francesco Rivano

La vera next gen comincia adesso?


Che spettacolo, che perla videoludica, che meraviglia per gli occhi, capolavoro senza tempo…ecco queste sono più o meno le frasi che da un pò di tempo leggo in qualsiasi recensione, forum o blog della grande rete, rivolgendosi ad uno dei giochi più caldi di questo oramai freddo autunno. UNCHARTED 2 AMONG THIEVES seguito del precedente DRAKE’S FORTUNE, programmato da quei geniacci di NAUGHTY DOG gente che ha dato i natali a CRASH BANDICOOT e JACK AND DEXTER,  è finalmente uscito negli scafali di tutti i negozi..e io mi sono chiesto, ma  tutte quelle parole entusiastiche saranno fondate, o sono figlie di esaltazione momentanea dovuta ad un semplice fattore estetico? Bene, anticipo già che ho la copia del suddetto titolo da tre giorni , e non riesco a fare altro che giocare, guardare in modo ossessivo la copertina e soprattutto sbavare.

NATHAN E’ TORNATO

La trama di UNCHARTED 2 ovviamente ripercorre tutti i canoni classici di una pellicola adventure, con dei tesori da cercare, tradimenti, momenti di adrenalina ecc. Andando più nel preciso  NATHAN si sveglia seduto sul sedile di un treno, ferito e confuso. Gli servono pochi istanti però, per capire che il vagone in cui si trova è sospeso su un baratro, pronto a precipitare nel vuoto da un momento all’altro. L’avventura comincia con un tasso adrenalinico da cardiopalma, proponendo fin dall’inizio scene di gioco fantastiche, per poi raccontare dopo tramite dei lunghi flashback ciò che è avvenuto q prima di quel terribile risveglio. Nell’arco di poche ore il giocatore vive così un susseguirsi di vicende una più coinvolgente dell’altra, che ruotano tutte attorno al misterioso viaggio che Marco Polo fece tornando dalla Cina, spedizione in cui morirono centinaia di persone e numerose barche scomparvero nel nulla. Nonostante però come avrete intuito ci troviamo al limite del convenzionale per il genere, la trama appassiona come poche hanno saputo fare, non annoia mai e riesce addirittura a stupire in più di un’occasione, grazie ad una regia da maestro, dialoghi sempre interessanti e mai banali e soprattutto ad una recitazione dei personaggi degna di una pellicola cinematografica.

UN FILM IN MOVIMENTO.

Ovviamente la parte calda di UNCHARTED 2 non è la trama, seppur ben confezionata, ma la parte prettamente ludica che già nel primo amatissimo capitolo,mostrava una solidità interessante. Ovviamente potevano quei maniaci perfezionisti di NDOG lasciarla intatta seppur già quasi perfetta?..certo che no. E allora hanno pensato bene di inserire in uncharted 2, tutta una serie di aggiunte che pur non stravolgendo la meccanica originale e non portando innovazioni al genere, arricchiscono una giocabilità solida, rendendola praticamente perfetta. È risaputo infatti che alla base di UNCHARTED, batte il cuore di un ibrido nato da un accoppiamento notturno in motel, tra MARCUS FENIX di GEARS e LARA CROFT, dove ad una struttura da TPS viene aggiunte una componente platform adventure, per generare un ibrido perfetto. Bene, da questo capitolo si aggiunge anche la possibilità seppur meno profonda delle altre, di agire in modalità stealth.

Questa modalità che viene introdotta da un tutorial iniziale molto interessante, è facoltativa e permette oltre la possibilità di infiltrarsi di soppiatto in un edificio, anche di stendere nemici con terribili colpi letali alle loro spalle, oppure gettandoli sotto da una sporgenza, ecc. ecc.. agire come killer silenziosi risulta divertente e ben amalgamato alle furiose sparatorie, donando inoltre ai combattimenti una libertà di agire  maggiore. Ma le novità introdotte al gameplay non si fermano certo qua, se nelle sessioni plaform le azioni eseguibili da NATHAN risultano praticamente le stesse de precedente capitolo, nei momenti bellicci, durante le furiose e spettacolari sparatorie, sono stati introdotti alcuni elementi interessanti. Sarà possibile infatti rubare degli scudi da cadaveri di nemici o in giro per i livelli, ed utilizzarli per avanzare durante momenti dove il fuoco nemico è inteso, oppure sarà possibile trasportare piccole bombole di gas, per poi lanciarle verso nemici o passaggi vari, spararle e farle esplodere, oppure ancora sparare mentre NAT si trova appeso a qualche appiglio.

Anche la modalità corpo a corpo è stata ulteriormente arricchita e approfondita. Dove nel primo capitolo si doveva puramente tirare due pugni, ora è possibile schivare e contrattaccare con mosse letali, dimenarsi in acrobazie e sfruttare l’ambiente per magari fracassare la testa del mal capitato di turno. Queste aggiunte al gameplay tra l’altro non necessarie, danno una profondità al titolo ragguardevole e lo rendono vario fin dall’ossatura, dando soprattutto una specie di libertà decisionale sul modo di agire a noi giocatori veramente gradita. Certo spesso le sparatorie sono la via più facile e divertente, però sapere che si potrebbe agire anche in altri modi, rende il tutto più eccitante. Nel gioco ovviamente le sparatorie saranno uno dei momenti cardine come il predecessore. Ma se anche in minor misura, le fasi platform risultano questa volta più complesse e variegate rispetto al primo capitolo, portandovi certe volte ad altezze da vertigine. Sfortunatamente da tutto questo ben di dio ne esce un poco decimata la fase enigmistica tipica degli adventure, infatti in UCHARTED 2 i momenti dove usare la materia grigia sono diminuiti rispetto al primo capitolo, nonostante questo però, i programmatori hanno confezionato le poche occasioni, in modo impeccabile, utilizzando enigmi di platform solving che non mancheranno a tratti di impegnarvi non poco per essere risolti.

Ora, prendete tutto questo buonissimo minestrone e scaldatelo al forno con un sacco di momenti scriptati che hanno dell’incredibile per naturalezza e coinvolgimento. Tali momenti, altro non sono che scene precalcolate, le quali si avviano durante particolari fasi e mentre il giocatore sta normalmente proseguendo la sua sessione di gioco. Queste occasioni oltre ad essere tantissime, rendono l’esperienza di UNCHARTED 2 realmente cinematografica, spaventando, scuotendo il giocatore all’improvviso come mai e ripeto mai si è visto prima. Non è difficile per esempio che mentre percorriate un cornicione, questo cada, facendovi scivolare sotto con improvviso cambio di inquadratura, mentre le macerie aprono un varco prima chiuso. I NAYGHTY DOG sono riusciti veramente nell’incredibile, unendo videogames giocato e film come mai si è visto prima d’ora, neanche il maestro KOJIMA con il suo MGS è arrivato a questi livelli di fusione. Ecco l’ho detta!!!

CHE COSA VEDONO I MIEI OCCHI!!

Tutti ne hanno, parlato, mille video ne hanno dato testimonianza, e molti non ci hanno dormito la notte aspettando di vedere dal vivo la verità, ebbene io sono pochi giorni che la vedo e ancora non ci credo. UCHARTED 2 tecnicamente detta legge, è il sogno next generation che SONY promise nel lontano 2005, è la cosa più spettacolare che attualmente si possa ammirare su console e non solo, in poche parole un miracolo tecnologico. Scusate, lo so mi sono lasciato andare. Ma sapete, l’impatto visivo con UNCHARTED 2 è di quelli che non si dimenticano facilmente. Se già il primo capitolo era qualcosa di splendido a livello visivo, qui si rasenta l’incredibile, i modelli poligonali sono formati da ben 8000 poligoni, avete sentito bene, i fondali sono maestosi ed hanno un orizzonte visivo immenso, le texture sono di una qualità mai vista su console, splendide, coloratissime e dettagliate come non mai.

 I personaggi si muovo con naturalezza tra edifici diroccati del NEPAL, giungle talmente dettagliate da rasentare il fotorealismo, rovine abbandonate arricchite da statue e materiali di ogni sorta, tutti riprodotti con cura maniacale ed in maniera incredibile. Gli effetti speciali poi, non sono da meno, con il fuoco e le esplosioni tra le più ben ricreate della storia dei videogames, un effetto pioggia finalmente credibile così come l’acqua splendidamente riprodotta anche nel precedente capitolo, la neve , insomma tutto in UNCHARTED 2 ha del mai visto. Se proprio volgiamo trovare dei difettini, potrei menzionare alcune animazioni di NATAN un tantino goffe, qualche leggera compenetrazione poligonale, ma sono tutti difettucci inutili e decisamente da NERD paranoico. UNCHARTED 2 setta uno standard estetico allucinante, che sarà dura da superare per la concorrenza soprattutto nell’immediato. Ma nell’attesa di vedere cosa succede, io intanto continuo a sbavare!

 FINALMENTE MULTIPLAYER 

Se c’è purtroppo un difetto che alberga prepotente nella maggior parte dei titoli di questa generazione è proprio il fattore longevità. I giochi infatti si sono accorciati in maniera allarmante. E sono lontani i tempi in cui si finiva un buon titolo in due settimane ed il primo UNCHARTED non era certo ricordato per la sua lunghezza, piuttosto il contrario. Fortunatamente questo seguito se non di moltissimo, è più lungo del predecessore, con ben 26 capitoli da affrontare. C’è da dire però che la difficoltà non è elevatissima ( consiglio infatti di giocare modalità DIFFICILE!) e quindi prima o poi lo finirete senza troppi problemi. E visto che un titolo con tutto questo ben di dio, non si può lasciar e a prendere polvere vicino alla copia di RESIDENT EVIL 5, ecco che i programmatori hanno introdotto una vera modalità multiplayer, confezionata da dio e divertente da morire.  Dieci giocatori si possono dare battaglia all’interno delle ambientazioni più  liberamente esplorabili   che nella modalità offline, alternando momenti in cui si deve prendere il controllo di certe aree ad altre in cui bisogna rubare i tesori alla squadra rivale.

 I classici DEATHMACH a squadre e non tornano prepotenti, sono possibili anche partite cooperative in cui bisogna recuperare un prezioso tesoro, sconfiggendo al contempo decine di avversari, o in cui si devono superare alcune fasi del gioco in singolo particolarmente riuscite, lievemente riadattate per il lavoro in coppia. Tuttavia non è presente una modalità cooperativa offline in  split screen per affrontare tali modalità insieme a un amico fisicamente al vostro fianco. Vanno aggiunte altre gradite sorprese: la presenza di eventi scriptati che influiscono su alcuni match, donando quasi a questa modalità un propria anima ed una propria storia. Ci sarà anche la modalità CINEMA dove potremmo registrare i nostri passaggio migliore e rimontarli a modi registi, usando anche filtri e quant’altro, per poi mostrarli orgogliosi ai nostri amichetti. Molti hanno sostenuto questa introduzione del multiplayer fosse una copia spudorata di GEARS OF WAR, e bene, a parte che teoricamente non c’è nulla di male a copiare un grande titolo, poi non ricordo un momento nell’online di GEARS dove saltavamo da una piattaforma all’altra, scalando un muro per sparare poi da sospeso, e soprattutto sfruttando oltre che l’asse orizzontale anche quello verticale..bah!..cmq tralasciando piccole precisazioni, questa aggiunta ad UNCHARTED 2 non fa che arricchire un prodotto praticamente perfetto.

CONCLUSIONI

Dicesi KILLER APPLICATION, gioco capace di settare nuovi standard e vendere da solo valanghe di console e copie. UNCHARTED 2 ve lo dico da subito, rientra perfettamente nella categoria. Non so se venderà valanghe di copie, ma sicuramente setta. È un titolo con una qualità estetica mai vista prima, soprattutto su console, unisce film a videogioco in game come mai si è visto prima d’ora, diverte come pochi titoli hanno saputo fare e soprattutto ha una varietà d’azione e di situazioni allucinante. Ma state ancora leggendo?…correte immediatamente a comprarlo…è un ordine!!!

Grafica: 10
Sonoro: 95
Giocabilita’: 95
Longevità: 90
Modalità online: 95

Voto Totale: 95/100

 ( perché il futuro…non si sa ma potrebbe tranquillamente essere dieci al momento)

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