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Trine


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino


Analizzando il panorama video ludico da qualche anno a questa parte, salta fuori un dato molto sconcertante sia per quanto riguarda i produttori di videogiochi che i consumatori, gli uni e gli altri hanno smesso di rischiare e preferiscono partorire o comprare prodotti sicuri e conosciuti.

Questo discorso mi serve come trampolino di lancio per analizzare il nuovo Trine, gioco disponibile sul mercato del digital delivery, sia per Playstation 3 che per PC. Trine è un prodotto molto complesso ma che mescola anche le carte della semplicità, mantenendosi comunque ad un livello di gioco e visivo piuttosto alto.  

MAGO, LADRA E CAVALIERE

Alzi la mano chi conosce The Lost Vikings, probabilmente uno dei migliori videogiochi della storia, targato Interplay (1992) era disponibile per le maggiori piattaforme di allora, Amiga, Sega Mega Drive e ovviamente anche per PC. Il gioco raccontava le gesta di tre vichinghi che grazie alle loro particolari capacità (diverse le uno dalle altre), dovevano superare vari livelli e puzzle unendo le forze.

Trine riprende pienamente questo concept di gioco e lo porta di peso nella nostra epoca tecnologica, immergendoci dunque in un mondo fantastico completamente realizzato in 3D ma con una visione a scorrimento delle scene – per di più, gran parte dei puzzle presenti all’interno del gioco, dovranno essere superati grazie all’uso dell’intelligenza del giocatore e all’unione non solo del cervello ma anche della fisica virtuale del motore di gioco: in parole povere, se ad esempio dovessimo superare un ponte che gira su se stesso, saltandoci sopra, dovremo stare attenti a calibrare bene il nostro peso, onde evitare di capovolgerci ma anche per stabilizzare l’asse di legno.      

Ovviamente all’interno del gioco non dovremo superare solamente ponti di legno che girano su loro stessi ma avremo modo di affrontare anche numerose trappole meccaniche o puzzle incentrati sulla magia o sulla fisicità più strutturale. In Trine prenderemo i panni di tre diversi e distinti personaggi appartenenti all’universo fantasy più classico: un mago che ha il potere di far fluttuare gli oggetti ma anche di generare delle casse dalle mani – una ladra abbastanza agile da saltare ovunque anche grazie al fedele rampino che si può attaccare praticamente ovunque e infine un prode cavaliere (pancia e forza bruta del gruppo) che avrà il compito di difendere il resto del gruppo dagli attacchi sempre costanti delle creature nemiche (zombie, scheletri e altri esseri bavosi).

Anche la storia, abbastanza semplice e scontata, serve pienamente per legare a se i tre protagonisti: racconta di come i tre protagonisti, nel momento di toccare un cristallo prodigioso, rimangano legati da una magia potentissima e a quel punto, lo scopo della missione non sarà il solo distruggere le forze del male ma anche trovare il modo di liberarsi della maledizione che li tiene legati.


Come anticipavo poco sopra, Trine mescola le carte in tavola del platform game con quelle degli action, detto questo e facendo presente che potete controllare tre personaggi con caratteristiche ben definite, sappiate che gli schemi di gioco sono stati progettati proprio tenendo bene presente quello che posso fare uno o l’altro eroe. Per di più, alcuni livelli saranno strutturati non solo in linea orizzontale ma anche in verticale quindi come fare per superare schemi di questo genere? Basta utilizzare la ladra e il suo uncino, arrampicarsi dove serve e scambiare il giocatore con un altro personaggio più consono all’azione, ad esempio il cavaliere – questo perché l’alternanza fra puzzle e azione e molto ben calibrata e spesso ci toccherà scambiare i giocatori anche una decina di volte in contemporanea al fine di uccidere i nemici e risolvere gli enigmi.

Atro elemento senza dubbio importante e assolutamente immancabile in un gioco a sfondo fantasy è quello dell’accumulare esperienza per i propri personaggi. In alto a sinistra del monitor possiamo tenere costantemente sotto controllo sia la vita che la barra della magia per il mago o quella della resistenza per cavaliere e ladra. I punti esperienza verranno accumulati con due metodi ben distinti, l’uccisione dei non-morti o il ritrovamento di alcune ampolle di colore verde (le rosse serviranno invece per il ripristino della vitalità). Salendo di livello, i personaggi si fortificheranno nelle loro abilità ma attenzione nella scelta di chi far crescere di livello per primo, visto che in alcuni schemi serviranno le doti più potenti di uno a sfavore invece delle doti di un altro.

Trine, nella sua “semplicità”, lancia parecchia carne al fuoco e soprattutto è uno dei giochi con maggiore libertà lasciata al giocatore per risolvere i vari puzzle sparsi per il mondo incantato. Anche il sistema di controllo, nettamente semplice, non vi darà alcuna difficoltà nell’affrontare gli enigmi.

MAGICAMENTE POSSIBILE

E’ innegabile la bravura dei programmatori e dei grafici di Nobilis, nell’aver ricreato un mondo fantastico in tre dimensioni davvero all’altezza dei tempi, capace di affiancarsi anche ai motori grafici più recenti, senza abbassare minimamente la testa. Personalmente mi viene quasi la lacrima agli occhi, nel vedere tanta magnificenza solamente in modalità a scorrimento, visto che la grafica è talmente bella che il gioco avrebbe avuto la stessa bellezza se non di più, anche con una telecamera più libera.


Le ambientazioni sono tutte molto colorate ma allo stesso tempi riescono a scindersi completamente fra quelle ambientate nei boschi fatati che quelle all’interno del castello o delle rovine ma anche in questo caso avremo varie porzioni di grafica, dai toni più chiari a quelli più dark.

Trine è poi ricco di dettagli, anche in questo caso realizzati veramente in modo maniacale, tanto da vedere (per esempio) ogni singola monetina d’oro in una montagna di preziosi o uno sfondo in lontananza per quanto riguarda il paralasse dello schermo. Per chiudere, segnalo anche degli effetti luminosi di primissimo livello, sia per quanto riguarda l’illuminazione generale che i riflessi – non da meno gli effetti particellari come fumo, fiamme o incantesimi: il gioco gira una meraviglia con tutti gli effetti attivati al massimo del dettaglio…ovviamente, trattandosi di un platform game non mi sarei di certo aspettato dei caricamenti lunghi o degli scatti al frame rate ma vista la bellezza grafica generale, questi problemi per fortuna non ci sono.


FACCIO IL PRECISINO

Trine è un ottimo gioco, uno di quelli da mettere ben in evidenza nella nostra collezione di capolavori.

Però non è tutto oro quello che luccica e anche in questo caso mi vedo costretto a citare qualche piccola magagna che proprio non mi ha convinto al 100%

Prima di tutto devo dire che al di là dei puzzle pensati seguendo la fisica (davvero eccezionale), c’è scarsa varietà sul piano dei nemici, oltre agli scheletri, qualche pipistrello, qualche mostro più grosso, forse dei Troll, i nemici si fermano miseramente a cinque o sei unità e non di più. Anche nell’affrontare alcuni Boss di fine livello, la semplicità della loro morte è troppo debole per considerarli come un punto positivo. Detto questo anche la varietà grafica dei nemici non è di grandissimo livello, per chi ha avuto il piacere di giocare ad Oblivion, noterà una grande somiglianza delle creature con il prodotto targato Bethesda.

Altro elemento negativo riguarda la longevità, diciamo che il titolo si chiude in due o tre giorni scarsi, forse meno per i giocatori più accaniti – abbiamo comunque una solida modalità coop che potrebbe ovviare a questo problema, basta solo che un giocatore usi la tastiera e l’altro un pad e il gioco è fatto.


Anche l’audio non è dei migliori a livello di musiche e suoni, tutto già sentito nell’arco dei prodotti a sfondo fantasy o fantastico: segnalo comunque una buona localizzazione nella nostra lingua, sia audio che testuale.

Faccio il precisino ma lo faccio anche per sottolineare che piccoli problemi legati a una produzione non altezzosa, rendono questo Trine uno dei giochi più belli adesso in circolazione. Il gioco è assolutamente godibile per qualsiasi fascia di età e anche la narrazione degli eventi (puntata sull’ironia dei personaggi) vi strapperà più di un sorriso. Il gameplay è assolutamente semplice e intuitivo e credo che non poteva essere diversamente per un gioco del genere che mescola azione e puzzle game fisici.

In ultimo, segnalo che il gioco per PS3 è venduto a 19,99 euro, dieci euro in meno della versione PC, forse un colpo basso per i consumatori che però si rifanno con una grafica che può essere visualizzata anche con le directx 10 di Vista, aggiungendo un dettaglio ancora più superiore alla produzione.

Trine è un gioco da comprare ad occhi chiusi, fidatevi, parola di cavaliere.

 

Votazione finale: 85/100

 

Requisiti di sistema

Processore da 2GHz

RAM 512MB

SCHEDA VIDEO da 256MB

HD 700MB 

CONNESSIONE internet per scaricare il titolo

PREZZO 29.99 euro

LINGUA italiano

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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